La leggenda metropolitana Polybius approda su pc

Polybius gameplay
Uno screenshot del gameplay di Polybius

Polybius stavolta esiste davvero.

Per chi non sapesse cosa il nome Polybius evoca nei giocatori di vecchia data cito testualmente Wikipedia

 

Polybius è un ipotetico videogioco arcade sviluppato da una presunta casa chiamata Sinneslöschen e protagonista di una leggenda metropolitana secondo la quale i giocatori sarebbero stati colti da disturbi psichici di vario tipo quali amnesia, incubi notturni e perdita di interesse in altri videogiochi. Circa un mese dopo la sua presunta distribuzione, avvenuta nel 1981, tutte le cabine sarebbero scomparse senza lasciare alcuna traccia.

 

Arrivato ad inizio anno su PS4 grazie al lavoro di Jeff Minter e Llamasoft Polybius finalmente è uscito dallo status di leggenda metropolitana ed è diventato qualcosa di molto molto simile ad un gioco vero e proprio, disponibile per la realtà virtuale per di più.

 

Minter, famoso game designer inglese noto per la psichedelia che permea ogni suo gioco con una serie di tweet ha annunciato che il gioco su PC non avrà necessario bisogno della realtà virtuale per funzionare.

Il gioco, valutato positivamente dalla critica di settore per lo stile allucinato e psichedelico arriverà anche sui personal computer di molti in una data purtroppo ancora da precisare.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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