Il giappone approda nell’era Reiwa a ritmo di…Final Fantasy?!

final fantasy reiwa

serendipità s. f.
[dall’ingl. serendipity, coniato (1754) dallo scrittore ingl. Horace Walpole che lo trasse dal titolo della fiaba The three princes of Serendip: era questo l’antico nome dell’isola di Ceylon, l’odierno Srī Lanka], letter. – La capacità o fortuna di fare per caso inattese e felici scoperte, spec. in campo scientifico, mentre si sta cercando altro.

Il miglior modo per descrivere quello che state per leggere è tranquillamente racchiuso all’interno della definizione di serendipità.
La scoperta di cui andremo a parlare oggi include da una parte il Giappone, patria di moltissimi videogiochi che sono particolarmente popolari nel nostro paese e dall’altra una delle canzoni più iconiche di Final Fantasy, saga di JRPG estremamente conosciuta in occidente.

Dove si trova la serendipità qui?
Beh, immaginate la vostra faccia quando scoprite che suonando i kanji che compongono la parola che definisce la nuova era del giappone si ha una melodia estremamente simile al preludio di Final Fantasy e forse ci arrivate da soli.

Una piacevole coincidenza per Final Fantasy

Il 1 maggio 2019 il nuovo imperatore del Giappone, Naruhito, ascenderà al trono e darà il via alla nuova era del paese del sol Levante.
Il popolo giapponese ha un sistema tutto suo chiamato nengō con cui suddividono la storia in intervalli di tempo universalmente riconosciuti; all’arrivo di ogni nuovo imperatore (almeno dal 1868 in poi) si ha l’inizio di una nuova era.

Con l’arrivo di Naruhito, il giappone entrerà ufficialmente nell’era chiamata Reiwa, i cui kanji simboleggiano ordine e armonia (令和); tale nome è stato ispirato da un passaggio di un antichissima raccolta di poesie nipponiche chiamate Man’yōshū.

Un musicista nipponico, Taiga Funase, ha avuto la serendipità per primo: egli ha provato ad inserire su di una tastiera virtuale dei tali kanji e a suonare la melodia risultante.

La melodia che viene fuori da questo curioso esperimento è piuttosto vicina a Prelude, quello che è universalmente riconosciuto come il tema più famoso del brand Final Fantasy e prima traccia in assoluto del primissimo capitolo della lunghissima saga. Prelude è stata composta nel 1984 da Nobuo Uematsu, musicista storico per il mondo delle colonne sonore videoludiche, ed è stata riproposta in praticamente ogni altro capitolo del brand.

La cosa che più stupisce è la distanza che separa l’originale Prelude e questa melodia ricavata dai kanji che descrivono la nuova epoca nipponica: dal momento della composizione a ora sono passati più di trent’anni.

Secondo quanto dichiarato da Nobuo Uematsu all’interno di varie interviste, Prelude fu uno degli ultimi pezzi aggiunti all’interno del primo capitolo di Final Fantasy; il compositore aveva poco più di quindici minuti per tirare fuori un pezzo introduttivo da inserire nel menù principale del primo capitolo del brand e riuscì a tirare fuori questo crescendo, diventato praticamente storico, in soli dieci minuti.

Come chiamate un evento del genere se non serendipità?

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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