Steam potrebbe essere infestato da…fantasmi?

Screenshot proveniente da Amnesia: The Dark Descent che raffigura uno dei mostri del gioco


Cosa c’è di più terrificante di uno dei più virali giochi horror della storia del videogioco che ha influenzato pesantemente il genere dando alla nascita cloni su cloni? Probabilmente niente, a parte spegnere il gioco, lasciare il computer in stand by, uscire dalla camera per prendere un bicchiere d’acqua e sentire in lontananza gli stessi, identici rumori raccapriccianti del titolo provenire dal vostro PC. 

La storia che state per leggere è decisamente più adatta ad un clima da Halloween che a quello di un’umida giornata dei primi di Marzo. Andate avanti a vostro rischio e pericolo, ed assicuratevi di spegnere per bene il vostro dispositivo dopo la lettura.

 

La venuta di Skynet o semplice attività dei Poltergeist?

 

YouNiqueUser post reddit lettore Steam

 

Immaginatevi in una serata tranquilla, mentre usate il vostro PC per lavorare, guardarvi un video o magari per giocare all’ultimo titolo della vostra libreria. Poi, ad un certo punto, il sangue vi si gela ancor prima di capire cosa stia succedendo. Una serie di rumori inquietante e sconosciuti proveniente dai vostri speaker vi carpisce le orecchie.

Tra di essi potete riconoscere il suo umido e carnoso di una coltellata, il rumore di catene da carcerati che scivolano lungo un pavimento, una risata parecchio deprimente ed isterica, assieme ad altri bei suoni molto rassicuranti.

Se non siete scappati di casa chiamando a gran voce un esorcista o se non avete dato fuoco al vostro PC, probabilmente andreste a cercare la fonte di questi suoni: scoprirete così che, in qualche modo, tali suoni provengono dal music player di Steam che sta riproducendo effetti sonori del grande titolo horror Amnesia: The Dark Descent. 

Tutto ciò è accaduto ad un utente reddit, YouNiqueUser, che ha subito creato un thread per descrivere l’accaduto e cercare di capirci qualcosa grazie al potere di Internet.

YouNiqueUser ha spiegato che era già la seconda volta che, allontanatosi dal computer, aveva notato il lettore di Steam riprodurre questi suoni orribili. Il lettore agisce automaticamente e senza logica alcuna, perfino con il computer in sospensione o con il monitor spento.

 

 

La prima ipotesi è stata ovviamente quella del virus informatico, o magari di uno scherzetto fatto da un amico smanettone che voleva fargli prendere un bello spavento. YouNiqueUser si è invece sorpreso parecchio quando ha scoperto che molti altri utenti hanno avuto la sua stessa esperienza.

Alcuni hanno detto di aver sentito riprodurre proprio gli stessi effetti sonori provenienti da Amnesia, altri invece hanno spiegato che sentivano gli effetti sonori di altri giochi come Cities: Skylines o Dota 2.

Altri ancora non hanno neanche Amnesia: The Dark Descent in libreria, eppure il loro lettore musicale di Steam riproduce continuamente gli stessi, macabri effetti sonori. Una situazione decisamente degna di un creepypasta.

 

Gli esperti stanno lavorando ad una soluzione…che non c’è

 

Steam

 

Ovviamente è già stata trovata la causa di questa presa di coscienza poco amichevole del lettore di Steam, giusto? Beh, non proprio.

Per chi non lo sapesse, il music player di Steam può scaricare e riprodurre automaticamente le soundtrack di giochi associati al proprio account e già installati. Sembra però che il lettore non faccia differenza tra soundtrack e tracce audio di gameplay.

Il problema, come visto sopra, è che sembra non esserci alcun tipo di nesso logico tra l’auto-importazione dei file provenienti dall’archivio digitale di Steam e la libreria di un account Steam. Infatti, il caso degli effetti sonori di Amnesia: The Dark Descent non è stato il primo, e probabilmente non sarà l’ultimo.

 

 

Questo video, risalente a circa tre anni fa, mostra il lettore musicale di Steam riprodurre il discorso d’insediamento del presidente americano Franklin D. Roosevelt. Il file si era insinuato in qualche modo all’interno della sua libreria, provenendo da chissà quale gioco.

Ci sono stati anche altri casi in cui il lettore ha riprodotto, ad esempio, pezzi iconici della musica rock del secolo scorso o brani molto più recenti, senza una precisa distinzione.

Che cosa si può dedurre al riguardo? Poco o niente, per ora. Forse Steam ha davvero un bug così incredibilmente complesso da far attivare a caso il suo lettore e riprodurre ancor più randomicamente decine di migliaia di file audio diversi. Non sarebbe la prima volta che un bug di queste proporzioni venga scovato all’interno della piattaforma 

Ma può anche darsi che dietro a tutto ciò ci sia la mano dell’uomo, uno che ama fare scherzi di opinabile gusto e che abbia con sé potenti mezzi ed abilità di informatica. L’unico consiglio che possiamo darvi qualora non siate grossi amanti dei soundscares è, ovviamente, quello di disattivare l’auto-importazione dei file audio sul lettore di Steam. 

Ma tutto ciò potrebbe solo rimandare l’inevitabile. Perché questa è ovviamente l’operato di una qualche IA diventata senziente o di spiriti provenienti dall’altro mondo. È la spiegazione più plausibile ( sarcasm mode: off)

 

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Articolo a cura di Riccardo Liberati

Classe 1997, cresciuto immerso dai libri, cartoni e videogiochi, ho sempre desiderato e provato fin dalla tenera età a creare storie fantasiose che rendessero un po' più brillante la mia vita monotona.

Ho trascorso l'infanzia in solitaria, giocando a quanti più titoli possibili, spaziando dai vecchi J-RPG di Square Enix fino ai più violenti sparatutto su PC, non disdegnando nel frattempo RTS, platform e giochi di corse automobilistiche.

Alle superiori riesco finalmente ad aprirmi e a trovare dei compagni con i miei stessi gusti e sogni, e capisco che non amo tanto i videogiochi, quanto la cultura ed i messaggi dietro di essi, gli stessi che ho sempre trovato nei libri, film e qualsiasi altro tipo di medium artistico.

Inizio a lottare per questo concetto scrivendo all'impazzata ed accrescendo la mia cultura ancor di più, sia attraverso la scuola che attraverso gli incontri e le persone d'ogni giorno. Questo bel sogno finisce con l'arrivo all'università, periodo peggio di qualsiasi film horror che abbia mai visto e che mi costringe a mollare tutto e rifugiarmi nella mia Fortezza della Solitudine per tre anni, perdendo interesse e linfa vitale per qualsiasi cosa.

Nel frattempo ho lavorato in numerosi settori, dall'aiuto vendita al libraio al tutor privato, e nel 2018 inizio a scrivere per Player.it, il mio primo incarico ufficiale come giornalista videoludico e che mi ha formato moltissimo sia nell'ambito dei videogiochi che in quello della scrittura basilare.

Oggi ho ripreso a studiare grazie alla scelta repentina ed irrazionale di iscrivermi alla Scuola Holden di Torino, luogo da cui vi scrivo, abbandonando casa per la prima volta ed il luogo natale di ogni mio piccolo successo e grande fallimento. La mia speranza? Quella di poter riuscire a trovare una strada ben delineata, facendo quello che mi piace fare senza dovermi sottomettere a nessuno

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