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Le microtransazioni non vengono decise dai developer di Call Of Duty Black Ops 4

call of duty black ops 4 lootbox

Le microtransazioni, da quando sono iniziate a comparire con frequenza sempre maggiore all’interno del mondo dei videogiochi, sono uno degli argomenti più chiacchierati tra gli appassionati e non a causa della loro capacità di alterare gli equilibri di gioco. Alle volte ci sono videogiochi che vengono costruiti sulla base delle microtransazioni stesse, come La Battaglia Per La Terra Di Mezzo: L’ombra di Mordor, altre volte ci sono videogiochi che possono farne tranquillamente a meno ed hanno microtransazioni destinate a fette molto ristrette di utenti.

Call Of Duty: Black Ops 4 l’ultimo capitolo della famosissima saga di FPS ha delle microtransazioni che sono state introdotte dalla software house Treyarch ma i cui valori vengono controllati e decisi altrove, dal reparto business & marketing di Activision stessa.

Tale rivelazione è stata fatta da David Vonderhaar, Studio Design Director di Treyarch e mente dietro la novella modalità battle royale del titolo, Blackout.

Vediamo insieme cosa è successo.

Sono arrivate le lootbox in Call Of Duty: Black Ops 4.

call of duty black ops 4 lootbox

La community di Call Of Duty nel corso degli ultimi mesi è stata piuttosto contenta dell’andazzo del titolo: Treyarch ha lavorato costantemente per inserire nuovi contenuti all’interno dello sparatutto in prima persona, sia in forma a pagamento che in forma gratuita. Con l’arrivo di Operation Grand Heist, però, qualcosa è cambiato in modo importante e lo studio ha chiarito la sua posizione al riguardo di una delle aggiunte più discusse: le lootbox.

Call Of Duty: Black Ops 4 non era nuovo a tutte alle microtransazioni nemmeno prima dell’arrivo di Operation Grand Heist, ciò che è cambiato però non è stato fatto dal team di design ma da precise scelte legate ai fattori economici che orbitano intorno all’ultima fatica di Treyarch. Prima dell’arrivo delle lootbox, i personaggi della modalità Blackout di Call Of Duty: Black Ops 4 potevano essere semplicemente sbloccati attraverso il completamento delle missioni.

La cosa era stata annunciata da Treyarch stessa all’interno di un’ intervista con Game Informer, prontamente recuperata dall’utente reddit Lagmademedoit. All’interno di tale intervista Mr Vonderhaar specificò come i personaggi Blackout sarebbero stati legati unicamente al completamento delle missioni.

Purtroppo tale intenzione non è stata mantenuta nel corso dei mesi che il titolo ha passato sugli scaffali visto che prima è arrivato il season pass, oggetto in grado di ottenere tutti i contenuti rilasciati a pagamento nel corso dei mesi in un unico pacchetto, e poi sono arrivate le tanto odiate casse.

Il designer di Treyarch ha però risposto, specificando come all’epoca tale informazioni erano da considerarsi vere perché l’evoluzione del titolo non è stato più deciso dai game designer.

“Nel corso del tempo le cose alle volte cambiano e purtroppo non tutti questi cambiamenti sono decisi rispettando il design originale del titolo. Ad esempio non avevamo pensato originariamente di far sbloccare i vari specialisti senza passare per le questi interne al gioco, o non pensavamo in modo assoluto all’introduzione di nuovi personaggi da ottenere comprando un season pass. Purtroppo al momento non posso prevedere quali saranno le prossime mutazioni del gioco perché non posso prevedere o conoscere tutto quello che accadrà. Posso solo dirvi che non ho il controllo di tutto quello che accade intorno a Call Of Duty Black Ops 4, specie quando c’è qualcosa che c’entra con il lato business delle cose.


Purtroppo non ho molti modi per ovviare a questi problemi: potrei smettere con le interviste o smettere di rispondere alle domande che mi vengono fatte. Vi prego semplicemente di non accusarmi di cose di cui non sono colpevole, cerco di dare alla community le risposte con le informazioni che possiedo con la massima sincerità possibile.”

I videogiocatori di Call Of Duty, a quanto sembra dal thread di Reddit, prevedono già che nel corso dei prossimi mesi il titolo otterrà sempre più microtransazioni che permetteranno in modo aggressivo ai giocatori di pagare per ottenere i contenuti. Secondo il pubblico Activision ha intenzione di monetizzare sempre di più il titolo andando avanti con il tempo, per controbilanciare le copie che vengono vendute sempre di meno e a prezzi sempre minori.

La paura più grande è legata alle lootboxes: secondo molti queste verranno utilizzate per far acquistare ai giocatori armi particolari che avranno anche qualche effetto sul gameplay , a differenza degli oggetti cosmetici al momento disponibili nelle casse. Activision stessa non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale sulla questione.

Activision Blizzard, grazie anche ai proventi di Call Of Duty: Black Ops 4, ha segnato il suo anno record per quanto riguarda i profitti; nonostante ciò l’azienda ha indetto ottocento licenziamenti per riequilibrare le forze lavoro presenti nei suoi asset e per prepararsi ad un 2020 carico di novità stando alle dichiarazioni rilasciate.

Call Of Duty Black Ops 4 è disponibile su PC, PS4 e Xbox One; al momento il suo ultimo contenuto a pagamento rilasciato si chiama “Operation Grand Heist” ed è al momento unicamente disponibile sulla console Sony.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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