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Sony vuole un futuro senza console war (mentre aspettiamo il cross-play)


All’interno di una lunga intervista compiuta da Shawn Layden, chairman di Sony, con Business Insider ci sono state interessanti dichiarazioni riguardanti il futuro della compagnia e dei rapporti che intercorrono tra il gigante nipponico e le altre due competitor nel settore: Microsoft e Nintendo.

La natura di Business Insider ha reso la lunga conversazione tra le due parti una notevole digressione sugli aspetti finanziario/economici che gravitano intorno all’universo Sony, argomento complesso e stratificato che però non ha impedito a Shawn di rivelare qualcosa di molto interessante su quello che potrebbe essere il futuro della compagnia.

Si parla di console war, di superamento degli standard, di futuro dell’industria videoludica; non esattamente quegli argomenti che qualcuno aspetterebbe di trovarsi all’interno della solita barbosi intervista tutta numeri e guadagni.

Vediamo insieme cosa è stato detto in tale chiacchierata!

Sony vuole superare lo spettro della console war.

Tutto è iniziato dal ricordo che Shawn Layden ha presentato rispetto all’iniziativa intrapresa da Shawn Layden, Phil Spencer e Reggie Fils-Aime durante i The Games Awards 2018. Il magico trio si è ritrovato a salire uno a fianco dell’altro sul palco dell’evento per promuovere l’industria videoludica nella sua interezza, senza fare distinzioni e rizzare muri tra una console e l’altra.

“Io, Reggie Fils Aime e Phil Spencer abbiamo tutti una grande quantità di tempo per poter portar avanti questo genere di attività, questa sensibilizzazione del pubblico videoludico. A mio parere, fortunatamente, lavoriamo anche molto bene insieme. Io nel mio piccolo spero di veder presto superate le conversazioni sulle piattaforme che si concorrono, vorrei veder sparire le conversazioni che definiscono “la console vincitrice” o che parlano della piattaforma che è risultata più interessante durante una fiera. Vorrei che il pubblico si limitasse a osservare e ad apprezzare quello che viene portato all’interno del settore dell’intrattenimento videoludico dalle nostre prospettive.”

Layden si è anche lasciato scappare una serie di complimenti specifici per Microsoft e Nintendo, aziende si concorrenti ma dotate di un piglio differente dal mondo Sony che merita di essere analizzato:


“Io credo che Nintendo stia facendo con la sua Switch un qualcosa di incredibile, quella console è riuscita a offuscare un po’ la linea che esiste tra il videogioco casalingo e il videogioco portatile. Xbox e Microsoft non sono da meno perché si sono impegnate fino in fondo per spingere la qualità e la tecnologia dei videogiochi a livelli altissimi. Credo sia inoltre importantissimo sottolineare come l’azienda si sia promulgata e sforzata ad introdurre una piccola rivoluzione per tutti quei videogiocatori sfortunati che hanno bisogno di maggiore accessibilità nel mondo dei videogiochi. Sto parlando dell’Adaptive Controller, una piccola rivoluzione per una schiera di gamer che meritano di potersi divertire esattamente come tutti gli altri”

Sulla questione dell’accessibilità poi Layden è tornato  mostrando anche i lavori fatti da sony a tal proposito:

“In tutta onestà io spero di vedere da parte dell’industria una maggiore quantità di supporto in tale direzione. Noi a Sony abbiamo lavorato molto nel corso degli ultimi anni sui problemi di accessibilità nel mondo dei videogiochi, specialmente con la software house Naughty Dog. Abbiamo permesso ai giocatori, ad esempio, di modificare una grande varietà di parametri all’interno dei loro titoli a seconda delle abilità specifiche di ciascun giocatore; abbiamo permesso al videogioco di adattarsi anche a chi si trovasse davanti invece di costringere l’azione opposta. Vorrei che come industria guardassimo davvero tutti avanti e voglio dare il primo esempio smettendo di parlare di piattaforme competitive e cose del genere. Stiamo tutti, tutti quanti, sostenendo e guidando una vera e propria rivoluzione all’interno del settore del gaming.”

Tutti gli uomini del presidente dei Sony Worldwide Studios

Nel corso dell’intervista con Business Insider Shawn Layden ha anche chiacchierato riguardo alcune sue abitudini, i videogiochi che si porta dietro e ciò che riesce a fare nel suo tempo libero, sempre di meno a causa dei continui spostamenti che deve eseguire da nazione a nazione attraverso gli aeroporti.

Shawn ad esempio passa la quasi totalità delle sue giornate di lavoro al telefono a parlare con i vari studios sparsi per il mondo, telefonando e mandando email per assicurarsi che gli obbiettivi prefissati vengano raggiunti. Quando è in viaggio, per affrontare le ore altrimenti noiose utilizza una Playstation Vita (console che purtroppo è stata dichiarata morta dalla stessa Sony qualche giorno fa) per giocare a Everybody’s Golf o il suo Kindle Paperwhite, in modo da risparmiare spazio sulla valigia.

Il chairman ha approfittato dell’intervista anche per rimarcare le motivazioni riguardanti la fuga di Sony dall’E3 2019, parlando di evoluzione dell’evento e dell’evoluzione dell’industria stessa. Come se non bastasse, sono fioccati gli aneddoti sullo stile di management utilizzato per permettere ad un’ azienda grande e espansa come Sony di funzionare in modo tutto sommato gradevole in tre differenti continenti, con una grandissima quantità di persone e di personalità diverse a contatto.

Secondo quanto dichiarato dallo stesso all’interno dell’intervista, in maniera personale, egli vorrebbe rivedere l’industria concentrarsi sul multiplayer in locale per poter portare di nuovo quella sensazione di allegra famiglia unita che molti giocatori (egli stesso compreso) hanno potuto provare nel corso dell’evoluzione dell’industria. Secondo le sue parole, questo genere di sfida non è quello a cui Sony Worldwide Studios aspira ma è qualcosa che come giocatore vorrebbe vedere un po’ di più.

Ma il cross-play?

Molti lettori in giro per il web si sono lamentati per le dichiarazioni di Shawn Layden, secondo alcuni completamente opposte a quello che è il percorso tracciato da Sony all’interno del mondo del multigiocatore. Abbiamo visto che ci siano voluti mesi e mesi per permettere all’azienda di aprirsi al concetto di cross-platform e cross-play, per il momento disponibile su davvero pochi giochi all’interno dell’intero catalogo PS4.

Le parole di Sony, con l’annullamento delle piattaforme competitive e il guardare al futuro mano nella mano con i suoi rivali, quasi stridono con tutte le lotte fatte nel corso di quest’ultima generazione videoludica. La speranza generale è che non sia necessaria un’ altra vittoria schiacciante in fatto di vendite per permettere al mondo dei videogiochi di offrire quello per cui è nato: divertimento, escapismo, libertà.

Nel dubbio, date un’  occhiata all’ultimo aggiornamento di Rocket League: ultimo titolo del carnet Playstation 4 ad aver permesso crossplay con le altre piattaforme.

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