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Mortal Kombat 11 su PC sarà più ottimizzato di Mortal Kombat X, ma non avrà una beta

Screenshot di Mortal Kombat 11 che raffigura Raiden fulminare un Baraka


L’annuncio di Mortal Kombat 11 ai Game Awards 2018 ha riacceso gli animi dei fan, e il gameplay trailer di pochi giorni fa ha mostrato ancora una volta quanto il re del gore e della violenza nei videogiochi possa far parlare di sé.

Il gioco è previsto per PS4, Xbox One, Switch e PC, e sebbene non ci siano molti dubbi sulla qualità generale del gameplay, ciò che spaventa più di tutti i giocatori è l’ottimizzazione del titolo sulle varie console, specialmente su PC. 

I giocatori della “Master Race” infatti sanno molto bene cosa significhi acquistare un prodotto “finito” per constatare poi che risulta praticamente ingiocabile.

“(Non) Esistono cose peggiori di un brutto porting”

 

Screenshot di un combattimento di Mortal Kombat 11 tra Sub-Zero e Scorpion

 

L’ultimo capitolo di Mortal Kombat, Mortal Kombat X, è stato una sorta di soft reboot della serie che ha raccontato una nuova storia completamente originale partendo dalle fondamenta di Mortal Kombat 9.

Le migliore al gameplay, l’introduzione di scenari con oggetti interagibili come su Injustice, i vari stili e la grande quantità di personaggi hanno risollevato moltissimo le aspettative per una saga che, fino alla generazione di console precedente, sembrava vecchia e stantia.

Purtroppo, però, la versione PC di Mortal Kombat X era appestata da bug, problemi di ottimizzazione e soprattutto un netcode a dir poco instabile, l’equivalente di una sentenza di morte per un picchiaduro.

Il Lead Designer di Mortal Kombat 11, Paulo Garcia, ha però confermato in una recente intervista a PC Gamer che il gruppo che si occuperà del porting del titolo sarà QLOC, lo stesso che ha realizzato qualche anno fa la versione PC di Mortal Kombat XL, contenente tutti i personaggi e soprattutto ottimizzata in modo decisamente migliore della versione base.

“I ragazzi che hanno realizzato la versione XL di Mortal Kombat X, dove l’intero gioco è stato migliorato esponenzialmente, ora stanno facendo anche la versione PC di 11. E visto che negli ultimi tre anni hanno lavorato con il nostro motore grafico, sono diventati davvero molto più veloci”

Niente beta per PC

 

Screenshot del nuovo personaggio di Mortal Kombat 11, Geras, un guerriero capace di controllare la sabbia e il tempo

 

Non è tutto oro quel che luccica, purtroppo. Warner Bros ha infatti confermato tutto ciò che c’è scritto nelle Beta FAQ, inclusa la totale assenza della fase di beta testing pubblica per la versione PC. 

Questa è purtroppo una pratica parecchio diffusa negli ultimi tempi, dove difficilmente i giocatori PC possono avere accesso ad un qualche tipo di beta per dei giochi multipiattaforma.

Da una parte è una scelta condivisibile, poiché il grosso del bacino d’utenza per questo genere di titoli proviene dalle console, ma dall’altra i giocatori PC vedono le beta come un’opportunità per vedere come la propria configurazione possa supportare un nuovo videogioco, ed è quindi parecchio essenziale.

Ad ogni modo, almeno dal punto di vista dell’ottimizzazione, Mortal Kombat 11 sembra essersi salvato dal crudele destino del suo predecessore. L’uscita di Mortal Kombat 11 è prevista per tutte le piattaforme il 23 Aprile 2019. Rimanete con noi per ulteriori aggiornamenti

Articolo a cura di Riccardo Liberati

Classe 1997, cresciuto immerso dai libri, cartoni e videogiochi, ho sempre desiderato e provato fin dalla tenera età a creare storie fantasiose che rendessero un po' più brillante la mia vita monotona.

Ho trascorso l'infanzia in solitaria, giocando a quanti più titoli possibili, spaziando dai vecchi J-RPG di Square Enix fino ai più violenti sparatutto su PC, non disdegnando nel frattempo RTS, platform e giochi di corse automobilistiche.

Alle superiori riesco finalmente ad aprirmi e a trovare dei compagni con i miei stessi gusti e sogni, e capisco che non amo tanto i videogiochi, quanto la cultura ed i messaggi dietro di essi, gli stessi che ho sempre trovato nei libri, film e qualsiasi altro tipo di medium artistico.

Inizio a lottare per questo concetto scrivendo all'impazzata ed accrescendo la mia cultura ancor di più, sia attraverso la scuola che attraverso gli incontri e le persone d'ogni giorno. Questo bel sogno finisce con l'arrivo all'università, periodo peggio di qualsiasi film horror che abbia mai visto e che mi costringe a mollare tutto e rifugiarmi nella mia Fortezza della Solitudine per tre anni, perdendo interesse e linfa vitale per qualsiasi cosa.

Nel frattempo ho lavorato in numerosi settori, dall'aiuto vendita al libraio al tutor privato, e nel 2018 inizio a scrivere per Player.it, il mio primo incarico ufficiale come giornalista videoludico e che mi ha formato moltissimo sia nell'ambito dei videogiochi che in quello della scrittura basilare.

Oggi ho ripreso a studiare grazie alla scelta repentina ed irrazionale di iscrivermi alla Scuola Holden di Torino, luogo da cui vi scrivo, abbandonando casa per la prima volta ed il luogo natale di ogni mio piccolo successo e grande fallimento. La mia speranza? Quella di poter riuscire a trovare una strada ben delineata, facendo quello che mi piace fare senza dovermi sottomettere a nessuno

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