Jeremy Soule non sarà presente in The Elder Scrolls VI

The Elder Scrolls VI Jeremy Soule

Abbiamo già sentito parlare milioni di volte di quanto The Elder Scrolls V: Skyrim sia stato importante per moltissimi videogiocatori, di quanto sia stato interessante il mondo tratteggiato dalle nevi e dai monti di Tamriel e di quanti meme sia possibile creare semplicemente con l’incipit del gioco.

Tra le cose più apprezzate degli ultimi tre capitoli della saga c’è una costante: la colonna sonora, sempre ad opera del musicista americano Jeremy Soule.

Purtroppo una recentissima dichiarazione del compositore a stelle e striscie lascia trapelare quello che sarà il futuro sonoro della saga: Jeremy Soule non sarà presente in The Elder Scrolls VI.

Andiamo a vedere con più precisione cosa è successo.

Nuova musica per The Elder Scrolls VI.

The Elder Scrolls VI

Il compositore americano, attraverso un post sulla sua pagina Facebook, ha fatto sapere di non essere stato contattato per collaborare alla realizzazione di The Elder Scrolls VI.

“Visto che moltissimi appassionati continuano a tormentarmi di domande lo dico qui: Nonostante la mia grande passione per il brand The Elder Scrolls è compito di Bethesda decidere se io sia o meno l’uomo giusto per questo lavoro. Al momento non sono ancora stato contattato dall’azienda per mettermi al lavoro su The Elder Scrolls VI”

Se consideriamo che l’autore è stato il compositore a cui sono state affidate le colonne sonore di tre tra i più importanti giochi di ruolo occidentali della storia e che è stato fondamentale per la creazione dell’immaginario sonoro della serie, possiamo capire facilmente lo scontento del pubblico.

Jeremy Soule ha poi dichiarato che, a prescindere dal futuro della saga e dalla sua presenza nel progetto, è sicuro della capacità di Bethesda di scegliere un musicista in grado di sostituirlo perfettamente.

Bethesda, ovviamente, non ha rilasciato ancora alcun tipo di informazione sul nuovo capitolo della saga di The Elder Scrolls; per il momento restiamo soltanto con il teaser trailer che è stato presentato durante l’E3 2018

Chi potrà essere il prossimo musicista legato alla saga di The Elder Scrolls?

Se Jeremy Soule non sarà presente all’interno del nuovo capitolo della saga di The Elder Scrolls, chi potremmo mai trovarci?

Secondo molti a sostituire Jeremy Soule potrebbe arrivare il compositore Inon Zur, già noto al pubblico per aver lavorato sulla saga di Fallout o su titoli un po’ più vecchiotti come Lineage II. Il compositore è così quotato poiché è già al lavoro bethesda su Elder Scrolls Blades, il capitolo mobile della saga che è stato annunciato tempo fa.

Voi chi vorreste come prossimo compositore al lavoro sulla serie?  Un compositore di scuola americana o qualcuno di orientale come magari un Keiichi Okabe (diventato famoso per aver lavorato su NieR: AutomatA) ?

Nel frattempo andate a rispolverare l’OST di Skyrim, giocandolo magari su Nintendo Switch!
Se siete interessati all’aspetto più mitologico del titolo date un’occhiata alla puntata de “La tana dell’orso” che abbiamo realizzato sull’argomento; se invece siete più smanettoni interessati a moddare il gioco per come possibile non perdetevi le ottanta pizze craftabili con i giusti materiali!

https://www.youtube.com/watch?v=aQeIYVM3YBM

Ti è piaciuto l'articolo o hai perplessità?
Entra nel nostro gruppo Facebook o sul gruppo Telegram!

Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

Immagine promozionale per Alien: Blackout, dove Amanda Ripley tenta di nascondersi dallo Xenomorfo

Annunciato Alien: Blackout, nuovo survival horror per smartphone

Overwatch | Nuovo racconto breve e nuova skin per Ana

Overwatch | Nuovo racconto breve e nuova skin per Ana