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Square Enix registra il marchio Parasite Eve in Europa

Parasite Eve

Non so se qualcuno leggendo il nome di Parasite Eve ha avuto un sussulto al cuore, le avventure di Aya Brea sono anzianotte e appartengono ad un genere mai stato incredibilmente popolare; sicuramente qualche grande nostalgico avrà di che essere felice alla notizia che vede Square Enix rimaneggiare la proprietà intellettuale del titolo.

L’ultimo capitolo della saga, infatti, ha ben dieci anni sul groppone  e nessuno sano di mente avrebbe mai potuto immaginarsi un ritorno della saga.

Square Enix sta tornando a pensare a Parasite Eve?

Parasite Eve

Sembra proprio che Square Enix abbia da poco registrato un marchio conosciuto come Parasite Eve all’Organizzazione Mondiale Per La Proprietà Intellettuale, conosciuto più facilmente come WIPO. Il brand è stato presentato presso la succursale europea di tale organizzazione, l’EUIPO, e potrebbe rappresentare il primo passo necessario per la creazione di nuovo materiale riguardante la serie con protagonista Aya Brea.

Parasite Eve è una saga di videogiochi che mischiava l’horror ed il JRPG che ha radici lontanissime: il primo capitolo è uscito nel 1998 ed il suo successo è datato 1999, entrambi sulla prima Playstation; parliamo di videogiochi che hanno avuto un successo (nemmeno eccessivo) circa venti anni fa; per vedere un terzo capitolo della saga abbiamo dovuto aspettare il 2009 e abbiamo anche dovuto comprare la PSP.

L’unico evento che ha circondato il brand nel corso degli ultimi anni è rappresentato dall’inclusione di Parasite Eve 1 all’interno dell’edizione giapponese di Playstation Classic, la mini-console che Sony farà uscire qui in europa a ridosso del natale; purtroppo il titolo fa parte di una sparuta serie di giochi che non lasceranno per alcun motivo il paese del sol levante poiché molto più affini al gusto nipponico che a quello europeo.

Non abbiamo abbastanza informazioni per speculare correttamente su questo evento, pertanto vi consigliamo semplicemente di continuare a seguirci per iessere i primi a scoprire cosa sta tramando Square Enix riguardo un’ eventuale ritorno di Aya Brea sugli schermi delle nostre console.

Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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