BlueStacks raddoppia gli utenti italiani. Scopri come lavorare con BlueStacks!

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L’emulatore Android più famoso del mondo festeggia un importante traguardo tutto italiano, e offre ai propri utenti anche un’imperdibile occasione lavorativa: lavorare con BlueStacks restando comodamente a casa propria, da freelance.

Questo utilissimo software, che permette anche di giocare gratis sul proprio PC centinaia e centinaia di migliaia di giochi per Android, nel corso del mese di Giugno 2018 ha raggiunto i 300 milioni di utenti in tutto il mondo.

Per mettere in scala questo dato, basti pensare che ora BlueStacks è la seconda gaming platform dopo Steam. E scusate se è poco.

BlueStacks sempre più usato in Italia

Oggi, invece, BlueStacks ha raggiunto un altro significante obiettivo: il raddoppio degli utenti in Italia. La comunità italiana dei videogiocatori, infatti, utilizza sempre di più BlueStacks per poter sfruttare i propri PC e Mac anche con l’enorme quantità di giochi Android gratuiti presenti sul Play Store.

Download BlueStacks

Come riferito dal Contry Manager Italia di BlueStacks, Alessandro Capezza, la PC gaming platform cresce a vista d’occhio, anche grazie al fondamentale contributo degli utenti dell’emulatore. Durante la Milan Games Week, ad esempio, il team di BlueStacks ha avuto la possibilità di ascoltare il feedback di moltissimi utenti, parlando con loro dal vivo per capire i desideri e le aspettative di chi utilizza l’emulatore.

Perché conviene usare BlueStacks?

BlueStacks offre all’utente la possibilità di giocare gratuitamente con uno schermo decisamente più grande di quello di uno smartphone, con un hardware nettamente più potente, e senza surriscaldare la batteria del cellulare, senza rischiare di danneggiarla e di ridurne le prestazioni.

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Ma non è tutto: BlueStacks propone anche un sistema di gamification, che premia i giocatori e gli utenti dell’emulatore Android con i BlueStacks point, che possono essere utilizzati per ricevere una lunga serie di premi, tra cui un Ultra Gaming PC del valore di cinquemila euro. Sì, un vero PC da gaming da 5.000 bigliettoni, non un PC pre-assemblato dotato solo di simpatiche lucine colorate.

Come lavorare con BlueStacks

Il Country Manager Italia ha annunciato anche un’altra sostanziale novità firmata BlueStacks, dedicata ai videogiocatori italiani: per premiare ulteriormente gli utenti dell’emulatore Android, il team italiano ha deciso di coinvolgere la community anche dal punto di vista lavorativo.

Il programma BlueStacks Super Fan verrà annunciato nelle prossime settimane, ma possiamo anticiparvi che si tratta di un’iniziativa rivolta agli utenti BlueStacks, che include la ricerca di figure freelance da inserire nell’organico dell’azienda.

L’iniziativa BlueStacks Super Fan

Dai traduttori ai community manager, fino ai game tester per i giochi su BlueStacks: queste sono le figure professionali che, a breve, potranno trovare lavoro con BlueStacks. Il piano dell’azienda: diventare la prima gaming platform al mondo entro il 2020, superando anche Steam.

Vuoi lavorare da casa, e guadagnare con i videogiochi in fase di beta test? Entra a far parte del team BlueStacks Italia! Quest’azienda, va ricordato, è supportata da colossi come Intel, AMD, Qualcomm, Samsung, Presidio Ventures (Sumitomo Corporation), Helion Ventures, Citrix, Ignition Partners, Radar Partners, Redpoint e Andreessen-Horowitz.

BlueStacks Super Fan

Per restare aggiornati su BlueStacks basta seguire Player.it nei prossimi giorni, e visitare anche il sito ufficiale di BlueStacks e la pagina Facebook dell’azienda. La settimana scorsa, ad esempio, abbiamo parlato del rilascio della nuova versione di BlueStacks 4, il famoso emulatore Android per PC e Mac che puoi scaricare cliccando qui,

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Articolo a cura di Pierluigi Michetti

Pierluigi è un abruzzese di 33 anni, cittadino d'Europa e appassionato non soltanto di tutto ciò che sia vagamente fantasy, ma anche di mitologia, rievocazione storica e rasatura tradizionale.

Cresciuto a pane, olio d'oliva, videogame di ruolo, letteratura fantasy, lezioni di pianoforte ed heavy metal, studia Scienze Politiche, prima, Pubblicità e Marketing, poi, e a metà della storia si ritrova a fare il copywriter e il redattore.

Dopo aver adorato D&D 3.5, Sine Requie, Il Richiamo di Cthulhu e altri titoli meno celebri, si ritrova quasi per caso a sfogliare il PHB e la DMG di D&D 5E, e lì viene risucchiato in un vortice dimensionale senza via di scampo. Dopo aver giocato il Guerriero / Chierico per una dozzina d'anni, attualmente si diverte con un Barbaro in una campagna, fa il DM in una seconda, e gioca (male) un Warlock Legale-Malvagio in una terza, sempre con lo stesso gruppo.

In tenera età, armato di un Amiga Commodore 64 e un SEGA Master System II Plus, inizia a esplorare il multiverso videoludico; la vera passione, però, sboccia soltanto con l'arrivo di un Pentium 1 133 MHz.

I titoli amati, in ordine sparso: da Age of Empires a Earthsiege 2, da Earth 2140 a Carmageddon, e poi SimCity, SimCopter, i simulatori di volo, Populous, Black & White, Monkey Island, Wolfenstein, BloodRayne, Planescape: Torment, i Baldur's Gate (inclusi i Dark Alliance), Dark Forces, senza dimenticare Ultima Online, World of Warcraft, i due Knights of the Old Republic (giocati più volte di quel che il pudore mi consente di ammettere), Star Wars the Old Republic, i vari Max Payne, i Vampire the Masquerade: Redemption e Bloodlines, Kingdom Come: Deliverance e naturalmente la saga di The Witcher, quella di Dragon Age, i vari The Elder Scrolls (incluso l'Online) e soprattutto quella di Mass Effect, di cui è perdutamente innamorato.

Dopo una primissima adolescenza trascorsa in compagnia dei romanzi di Tom Clancy e Bukowski, spicca il volo con gli autori canonici, tra cui Tolkien, G. R. R. Martin, J. K. Rowling, Weis - Hickman, Terry Pratchett, Stephen King, Gemmell, Howard e -in parte- Terry Brooks; attualmente adora la prosa di H. P. Lovecraft ma non tanto la sua poesia, divora Luk'janenko, Sapkowski, Karpyshyn, Zahn e tutto l'Universo Espanso di Star Wars.

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