Combattere l’obesità coi videogiochi si può, parola di Dance Dance Revolution

Obesità

Fitness e videogiochi nella cultura popolare non vanno particolarmente d’accordo, vuoi perché divani e poltrone non siano esattamente i luoghi migliori dove fare esercizio fisico, vuoi perché premere pulsanti sul joypad non porta alla creazione di nuove fasce muscolari; discorso opposto per obesità e videogiochi.

A invertire questa tendenza arrivò, brevemente, la periferica WiiFit nell’ormai lontano 2008: una pedana più adatta ad una ginnastica funzionale che a un vero e proprio dimagrimento, ma comunque un buon primo passo in tal senso.

L’oggetto di cui però parliamo oggi è un reperto videoludico che vede le sue origini negli anni novanta, un vero e proprio mostro da sala giochi che ha macinato gettoni su gettoni prendendosi in pegno decide di articolazioni degli sventurati giocatori.

Parliamo di Dance Dance Revolution e della sua grande e rumorosa pedana di gioco, protagonista di mille sale giochi e fautrice del dimagrimento che ha salvato la vita di un uomo.

Il nemico naturale dell’obesità? DDR!

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Il protagonista della nostra storia si chiama Xopher, un uomo affetto da obesità che grazie alla sua passione per i videogiochi è riuscito a sconfiggere la malattia arrivando a perdere 50kg in qualche anno.

In america li chiamano exergame, ovvero videogiochi che fanno eseguire attività fisica che possono essere in grado di combattere l’obesità infantile e l’obesità generale; la cosa era stata già analizzata da uno studio condotto dalla Lousiana State University su 23 bambini armati di Kinect.

L’exergame in questione è un bel cabinato di Dance Dance Revolution, diventato nel giro di qualche anno migliore amico del sopracitato Xopher, una sessione di gioco dopo l’altra. Nel 2012 il nostro ballerino provetto, originario dell’Arkansas, pesava la bontà di 147 kg e durante una delle visite mediche di rito si è sentito dire dal suo medico di base che avrebbe avuto bisogno di un trapianto di cuore intorno ai 50 anni di età, nel caso la sua condizione fisica non fosse migliorata attraverso un drastico cambio dello stile di vita.

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Xopher allora ha deciso di iniziare un programma di attività fisica e di iniziare a seguire una dieta mirata senza però riuscire a vedere risultati tangibili nel breve periodo; questo ha impedito lui di ottenere la continuità necessario al raggiungimento dell’obbiettivo ad egli immaginato. La determinazione, fortunatamente, ha aiutato Xopher a creare un programma di allenamento basato sull’utilizzo quotidiano di Dance Dance Revolution SuperNova, un cabinato con cui aveva già avuto a che fare durante il periodo pre-obesità e che aveva molto a cuore.

Dopo aver comprato usato il cabinato in un mercato della sua città e dopo averlo riparato (Xopher ha imparato da 0 come riparare la componentistica elettronica, solo per giocare a Dance Dance Revolution SuperNova!) Xophen ha iniziato a giocare in modo quotidiano dal livello di difficoltà standard migliorandosi gradualmente, fino a raggiungere nell’arco di sei mesi il livello di difficoltà massimo ottenendo combo perfette su combo perfette.

Questo impegno nel DDR insieme all’utilizzo di una nuova dieta mirata ha permesso a Xopher di perdere 23 Kg dal 2014 al 2016.

Impegno e dedizione.

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Tutto ciò, però, era solo la prima parte della trasformazione.

Dal 2016 al 2018 Xopher ha intensificato i suoi allenamenti a base di DDR continuando il suo dimagrimento sessione di gioco dopo sessione di gioco. Al giorno d’oggi il ragazzo americano è arrivato a 90 kg di peso, 50 in meno della sua situazione originaria ed è passato da una pressione sanguigna di 140/80 a 112/65, senza contare la frequenza cardiaca a riposo che è passata da 75 a 45/50.

Per Xopher la trasformazione è avvenuta unicamente perché Dance Dance Revolution ha fornito gli stimoli e il divertimento necessario per trasformare l’allenamento in qualcosa da fare quotidianamente, acquisendo anche le abilità necessarie che ora permettono al ragazzo di giocare a livello competitivo con altri giocatori del titolo Konami.

Ora i più fit-orierted di voi lettori saranno già sull’attenti pronti a borbottare qualcosa come “Eh ma il merito è della dieta, non del gioco” e tecnicamente non sbagliate nulla; Xopher ha trovato in DDR qualcosa di estremamente importante per il proseguimento di una dieta: la motivazione.

“Senza Dance Dance  Revolution avrei perso tutte le motivazioni che mi aiutavano a proseguire la mia dieta; sono stati i risultati che ottenevo nel videogioco a spingermi a proseguire, proprio loro!”:

Per definire meglio la sua forma fisica al giorno d’oggi Xopher ha deciso di integrare all’interno del suo piano di allenamenti, oltre a ingenti sessioni di DDR e alla dieta mirata, anche il sollevamento pesi in modo da bruciare ulteriori grassi e in modo da creare la massa muscolare necessaria per raggiungere lo status fisico che il ragazzo desidera.

È possibile seguire le avventure di Xopher sul profilo Facebook dove racconta le sue avventure ai fan o sull’account Twitch che ha aperto per mostrare a tutti cosa può fare su Dance Dance Revolution un ex obeso, animato da amore per il gioco e amore per se stesso.

I videogiochi cambieranno il mondo partendo prima dal cambiare le persone, questa storia non è altro che l’ennesima conferma di tutto ciò.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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