Doom II: scoperto un segreto del gioco dopo 24 anni

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Nonostante determinati videogame siano letteralmente passati alla storia, con orde di fan adoranti pronti a spolparli e ad esplorarne ogni anfratto, sembra proprio che alcuni titoli abbiano ancora dei segreti da svelarci. È proprio di uno di questi giochi che stiamo per parlarvi. Si tratta di Doom II, il secondo capitolo della saga fps per eccellenza, pubblicato nel lontano 10 Ottobre 1994. Ebbene, sembra proprio che un appassionato, a circa 24 anni di distanza dalla release del titolo in questione, sia riuscito a scoprirne l’ennesimo segreto, da tutti ritenuto un bug.

Doom II: svelato un segreto che a tutti sembrava un bug del gioco

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Come abbiamo sottolineato in apertura, accade molto di frequente che un videogame della “vecchia scuola” possa avere degli stage segreti. Uno degli esempi più lampanti, sotto questo aspetto, è rappresentato da Super Mario Bros., che disponeva di diversi livello bonus, raggiungibili soltanto a patto di conoscere il sentiero per sbloccarli. Probabilmente oggi sarebbe stata un’impresa molto più semplice, ma è sempre bene ricordare che senza Internet, e senza alcun tipo di guida per indirizzarci, arrivare ad esplorare gli anfratti più nascosti di un videogame era considerata un’impresa non da poco. Capita spesso, quindi, che i segreti di un videogame del genere vengano scoperti anche a molti anni di distanza dalla sua release.

È esattamente questo che è accaduto con Doom II. Come tutti gli appassionati del gioco in questione probabilmente ricorderanno, il sequel di Doom presentava diversi teletrasporti, alcuni di essi erano utilizzabili sin da subito, mentre il funzionamento di altri, invece, richiedeva il soddisfacimento di alcuni requisiti. Uno di questi portali non ne aveva mai voluto sapere di funzionare: non c’era azione, enigma o condizione che riuscisse ad attivarlo. Proprio per questa ragione, la stragrande maggioranza dei fan aveva sempre ritenuto che il suo malfunzionamento fosse imputabile ad un bug del gioco, rendendo impossibile l’ottenimento di uno dei segreti della Mappa 15.

Ebbene, a circa 24 anni di distanza dalla release di Doom II, un giocatore di nome Zero Master ha svelato l’arcano mistero, capendo che la condizione necessaria per far funzionare il portale era quella di esserci spinto da un nemico.

Arriva il riconoscimento ufficiale di John Romero


All’impresa di Zero Master sono subito seguiti i complimenti di John Romero, uno dei programmatori di Doom II ed uno dei “padri virtuali” della saga di Doom. Per riuscire nel suo intento, il giocatore ha dovuto prima attirare un Elementale del Dolore, facendo in modo da essere seguito fino al portale in questione. Per evitare ogni tipo di “sbavatura”, la distanza dal teletrasporto era veramente molto ridotta e, al primo attacco della creatura demoniaca, il portale si è finalmente attivato, sbloccando uno dei segreti che mai nessun altro giocatore era riuscito ad ottenere prima.

Nel video in calce all’articolo potrete osservare più da vicino l’impresa di Zero Master, precisamente intorno al minuto 1:45.

https://youtu.be/irNoHfnLXRM

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Articolo a cura di Claudio Albero

Nasce a Torre del Greco, una piccola metropoli alle falde del Vesuvio, nei favolosi anni ’80, che già però non avevano più niente di favoloso. Provano ad educarlo con Beatles e musica classica sin dalla più tenera età, ma lui, di tutta risposta, si appassiona all’ heavy metal ed ai videogame , spendendo un piccolo patrimonio in sala giochi, quando queste due parole erano ancora slegate dalle slot machine.

Dopo aver mosso i primi passi su Sega Master System II con Alex Kidd, il Super Mario con le orecchie a sventola, si innamora dei platform, degli action/adventure e degli RPG, con particolare attenzione alla saga di Final Fantasy.

Inguaribile sognatore con le radici saldamente ancorate nel passato, scopre la sua passione per la scrittura quasi per caso, in uno dei tanti pomeriggi passati tra i corridoi della Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, dove si laureerà giusto qualche anno dopo, con una tesi in Diritto d’Autore basata sull’opera multimediale.

Dopo aver scritto di attualità e musica su Lacooltura.it , Road TV Italia e Federico TV , approda sui lidi di Player.it , in cui comincia sin da subito ad apprendere e fare domande, guadagnandosi rapidamente il titolo di “ redattore rompiscatole del mese ”. Nonostante sia legatissimo alla grande famiglia di Player, non sono rare alcune sue incursioni su portali come Gameplay Café e Spazio Rock .

Musica, videogame, concerti, boardgame, modellismo, fumetti, cinema e serie tv: tanti hobby diversi tra loro, ma collegati da un fil rouge che li unisce tutti: il divertimento . È proprio questo che cerca in un videogame, è proprio questo sentimento che muove le sue dita, ed è sempre il divertimento la sensazione che cerca di infondere nei suoi articoli.

Al di fuori del mondo del gaming, indossa giacca e cravatta per mimetizzarsi nel mondo degli avvocati, esercitando la professione forense, con lo scopo di conoscere a fondo le “ regole del gioco ”, nonché di minacciare di far causa a chiunque al minimo pretesto.

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