[UPDATE] Valve sta lavorando per migliorare la compatibilità dei giochi su Linux

Valve


Cari vecchi amanti dei sistemi operativi alternativi, se vi sentite triste perché ormai sulla vostra versione di Linux nonostante Wine e compagnia cantante non riuscite a giocare ai titoli che desiderate, non temete!

Il nobile cavaliere Gabe Newell, dall’alto dei ricavi multimiliardari della sua azienda, ha finalmente iniziato a pensare anche a voi; la sua azienda, la Valve, ha iniziato a lavorare a qualcosa in grado di migliorare la compatibilità dei videogiochi Linux presenti su Steam.

Valve vuole creare strumenti per migliorare l’esperienza.

L’azienda americana sta sviluppando degli strumenti che faciliteranno l’esecuzione di giochi pensati per Windows sul sistema operativo open source più famoso di sempre, in modo non troppo dissimile dal lavoro svolto da Wine negli ultimi anni.

Questi tool non sono stati annunciati ancora in via ufficiale dall’azienda ma sono stati scoperti da SteamDB all’interno del database di Steam stesso. Delle stringe di codice chiamano una certa modalità compatibilità con tanto di interfaccia utente creata ad hoc, menù delle opzioni e così via.

Secondo alcuni portali specializzati in quel determinato sistema operativo tale opzione in corso di sviluppo a casa Valve sarà chiamata Steam Play. Secondo la descrizione ufficiosa della feature, lo Steam Play sarà una funziona che installerà automaticamente una serie di programmi e di miglioramenti atti a potenziare la compatibilità tra il sistema operativo e il titolo di Steam sopracitato, in modo da permettere all’utente di giocare al contenuto della sua libreria anche su sistemi operativi differenti da Windows.

Valve creerà uno strumento proprietario?

Sempre secondo la descrizione di uno dei tool presenti all’interno delle stringhe incriminate da SteamDB sembra che uno dei tool sviluppati dall’azienda sia in grado di trovare compatibilità tra il videogioco e il sistema operativo incriminato pur in assenza di supporto ufficiale per Linux. Non vengono citati, in alcun modo, altri programmi che in teoria fanno questo complicato lavoro di rendere compatibile l’incompatibile, programmi come il sopracitato Wine o Dosbox.

Probabilmente Valve sta lavorando a una soluzione del tutto proprietaria, ipotesi avvallata anche dal nome Steam Play che si porta dietro. Purtroppo, secondo quanto scritto nel qui sono oltre due mesi che il progetto non sembra fare concreti passi in avanti, noi di Player.it non pensiamo di vedere molto presto annunci ufficiali o release importanti per la funziona sopracitata.

Intanto, per cominciare, consigliamo a Valve di includere Wine all’interno delle opzioni di lancio presenti nella versione linux di Steam stesso; giusto per evitare di mandare ai pazzi ancora gli utenti che tentano di giocare a qualcosa attraverso il sistema operativo del caro vecchio pinguino.

[UPDATE] Arriva Steam Play su Linux!

Contro le ben più rosee previsioni possiamo finalmente annunciare con gioia la venuta di Steam Play su Linux grazie all’arrivo della beta nel corso della giornata di ieri.

Con questa Beta Valve ha iniziato a distribuire pubblicamente e a rendere realtà una sua versione di Wine, modificata e potenziata tanto da venir chiamata Proton dalla stessa azienda americana. L’obbiettivo di Proton è di permettere ai possessori di giochi windows-only di utilizzare i loro prodotti su Linux nonostante l’assenza di una versione ufficiale o di una qualche modalità di compatibilità specifica; Proton permetterà a tale titolo di venire installato e avviato attraverso lo Steam Client del pinguino con tanto di completo supporto a OpenVr e Steamworks nativo.

Proton implementerà all’interno di se le Directx 11 e 12 attraverso l’utilizzo delle Vulkan API; Valve stessa ha dichiarato che questa scelta è stata fatta al fine di migliorare compatibilità e prestazioni. Proton migliorerà due punti molto importanti dell’esperienza gaming su pc: il fullscreen riceverà maggiore attenzione e i controller compatibili con linux saranno automaticamente configurati all’avvio del titolo; grande risalto è stato anche al potenziamento della compatibilità del sistema con i videogiochi che sfruttano più di un core del proprio processore.

Ventisette giochi, tanto per cominciare.

La beta di Steam Play offrirà supporto completo a ventisette titoli diversi tra cui vecchie glorie come Ultimate Doom o Stalker: Shadow Of Chernobyl e titoli molto più recenti come l’ultimo Doom o NieR: Automata; con il passare del tempo Valve ha assicurato che molti altri giochi verranno aggiunti alla lista, nel tentativo di trasformare il gaming su linux in una possibilità piuttosto che in una chimera.

Per gli utenti più smanettoni sarà possibile utilizzare le funzioni di compatibilità di Steam Play su qualsiasi titoli, anche tra quelli non ufficialmente supportati, per vedere come va; Valve sconsiglia di usare tale funzione sui titoli protetti da DRM complessi e con sistemi anti-cheat, entrambe aggiunte in grado di ostacolare la compatibilità a causa del grado di complessità intrinseco alle loro funzioni.

Se si è utenti davvero smanettoni allora c’è da sapere che è anche possibile programmarsi una propria build di Proton, come scritto sulla release ufficiale della funzione, per far girare meglio o peggio determinati titoli; ci aspettiamo che la Community da questo tiri fuori un sacco di build-ad hoc per determinati titoli.

Valve ha finalmente tirato fuori una carta importante per il mondo del gaming, una carta in grado di migliorare la vita di tantissimi utenti linux che, per colpa del sistema operativo, hanno dovuto rinunciare per chissà quanto tempo alla loro passione. Se questo è il primo passo, ci aspettiamo davvero molto dall’azienda americana.

Intanto controllate se avete uno di questi ventisette titoli sul vostro account Steam e dateci dentro per vedere come funziona questa nuova modalità di compatibilità made in Valve:

  • Beat Saber
  • Bejeweled 2 Deluxe
  • Doki Doki Literature Club!
  • DOOM
  • DOOM II: Hell on Earth
  • DOOM VFR
  • Fallout Shelter
  • FATE
  • FINAL FANTASY VI
  • Geometry Dash
  • Google Earth VR
  • Into The Breach
  • Magic: The Gathering – Duels of the Planeswalkers 2012
  • Magic: The Gathering – Duels of the Planeswalkers 2013
  • Mount & Blade
  • Mount & Blade: With Fire & Sword
  • NieR: Automata
  • PAYDAY: The Heist
  • QUAKE
  • S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl
  • Star Wars: Battlefront 2
  • Tekken 7
  • The Last Remnant
  • Tropico 4
  • Ultimate Doom
  • Warhammer® 40,000: Dawn of War® – Dark Crusade
  • Warhammer® 40,000: Dawn of War® – Soulstorm

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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