L’abbonamento Nintendo Switch Online non sarà obbligatorio per alcuni titoli free to play

Nintendo Switch

Nintendo Switch, un po’ come le sue concorrenti, avrà da Settembre in poi funzionalità online esclusive per chi sottoscriverà un abbonamento con Nintendo; questo va a specchiarsi con il panorama dei servizi online su console, ormai tutti estremamente simili tra loro. È però notizia di questi giorni che, esattamente come succede su Playstation 4 (ad esempio), per giocare ai titoli free to play online, non sarà necessario alcun tipo di abbonamento.

Quindi giocatori di Fortnite o Paladins, potete tirare un grande sospiro di sollievo perché non saranno necessarie spese extra per poter usufruire della modalità multiplayer di tali videogiochi.

Vediamo insieme come è stata scoperta questa cosa!

L’abbonamento Nintendo Switch Online è per molti, non per tutti.

Nintendo Switch

Alcuni utenti hanno deciso di passare il loro tempo analizzando dettaglio per dettaglio le pagine eShop di alcuni titoli dotati di funzionalità Online per il mondo Nintendo. Secondo quanto scoperto da loro alcuni titoli come Fortnite Battaglia Reale, Paladins e altri famosi free to play non saranno legati all’abbonamento Nintendo Switch Online.

Questo è stato scoperto leggendo in modo attento le descrizioni che accompagnano i titoli sul Nintendo eShop; questo è il paragrafetto incriminato che determina la natura del multiplayer dei titoli:

“Per usufruire dei servizi online è necessario avere a disposizione una connessione ad internet senza fili. Alcuni servizi online potrebbero non essere disponibili in tutti i paesi. A partire dal lancio del servizio ad abbonamento Nintendo Switch Online, previsto per il 2018, giocare online richiede un abbonamento attivo.”

Solo alcuni titoli free to play contengono questa dicitura, altri titoli (come ad esempio Minecraft, un titolo third party a pagamento) necessitano del suddetto abbonamento per funzionare online.

Su ResetEra, uno dei più importanti forum online che trattano il mondo dei videogiochi, gli utenti si sono divertiti a stilare una lista dei titoli che non sembrano necessitare di tale abbonamento per funzionare in modalità multiplayer:

  • Paladins
  • Fortnite: Battaglia Reale
  • Pokémon Quest
  • Dawn of the Breakers
  • Fallout Shelter
  • Galak-Z: Variant S
  • Zaccaria Pinball
  • The Pinball Arcade
  • Kitten Squad
  • Pinball FX3

È possibile notare fin da subito come quasi tutti i titoli presenti nella lista sono titoli di terze parti presenti su più piattaforme con una innata natura di videogiochi free to play; è praticamente certo che Nintendo abbia intenzione di capitalizzare quanto più possibile sui titoli importanti che ha deciso di pubblicare sulla sua ibrida console portatile.

Nintendo non dice nulla?

Nintendo Switch

Al momento non è possibile confermare in toto questa notizia perchè nessuna informazione è stata rilasciata al riguardo di tale servizio da parte di Nintendo. È probabile che sia vera, vista anche l’inutilità degli abbonamento per le console Playstation e Xbox One quando si tratta di giocare a certi titoli ma non è possibile averne la certezza considerato il cursum honorem di Nintendo, sempre diversa in un certo senso dalle sue avversarie.

Al momento è possibile prenotare il proprio abbonamento a Nintendo Switch Online direttamente su Amazon. L’abbonamento diventerà obbligatorio per accedere ai servizi online di moltissimi titoli a Settembre, con un listino prezzi che chiede 3.99€ per l’abbonamento mensile, 7.99€ per quello trimestrale e 20.99€ per l’abbonamento annuale.

L’abbonamento Nintendo Switch Online permetterà ai giocatori che ne faranno uso di utilizzare in modalità multiplayer online tutti quei titoli marchiati Nintendo presenti sulla piattaforma Nintendo Switch e renderà disponibile agli acquirenti venti vecchi titoli della casa di Kyoto direttamente sulla propria Nintendo Switch.

Questa funziona non è uguale a quella della Virtual Console (mannaggia a loro) e sembra più un incentivo all’acquisto di tale abbonamento. Restano assenti funzioni come la chat vocale in game o i sistemi di achievement/trofei propri di Microsoft e Sony

 

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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