Il producer Tomoko Hiroki spiega il successo di Dragon Ball FighterZ

dragon ball fighterz


Dragon Ball FighterZ è stato e continua a essere un successo commerciale. Il marchio Dragon Ball è in grado si smuovere le montagne, fa parte di quella cerchia di franchise che venderebbero in tutte le salse, un po’ come avviene con Pokemon, per fare un esempio chiaro e preciso. Il picchiaduro ambientato nell’universo creato da Akira Toriyama ha fatto registrare nei primi tre mesi – da febbraio a maggio – 2.5 milioni di copie vendute. Più del 35% dei giocatori, inoltre, ha acquistato il titolo in versione digitale.


Il producer del gioco, Tomoko Hiroki, ha rilasciato un’intervista a Eurogamer.net in cui spiega perché, secondo la sua opinione, Dragon Ball FighterZ sia stato accolto con questo entusiasmo. L’intervistatore dice che, in linea generale, non è anormale che un prodotto facente parte del marchio Dragon Ball faccia numeri molto importanti. Dragon Ball FighterZ, però, sembra essere andato oltre, superando di gran lunga tutti gli altri titoli precedenti. Hiroki ha così risposto:

Crediamo che la ragione principale del successo sia stato il primo annuncio, e anche il supporto che abbiamo dopo il lancio. Per il primo annuncio, se ricordi, l’abbiamo fatto al briefing dei media di Microsoft. A quel punto siamo stati in grado di offrire agli utenti un’esperienza sorprendente per quanto riguarda le animazioni, oltre a delle vere meccaniche di combattimento. Riteniamo che la fusione di questi due fattori sia stata di grande impatto per gli utenti.

Tomoko Hiroki ha poi voluto ringraziare Arc System Works che ha fatto un grandissimo lavoro anche dopo l’uscita ufficiale del gioco.

Un’altra cosa importante è, grazie all’aiuto di Arc System Works, che anche dopo l’uscita di questo gioco siamo stati in grado di ascoltare costantemente le voci dei fan, ascoltare i loro feedback e implementarli nel gioco. Crediamo che questi due punti siano i pilastri principali del nostro successo.

Voi cosa ne pensate di Dragon Ball FighterZ? È il miglior titolo tratto dalla serie animata?

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FONTE Go Nintendo

Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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