Recensione: Hello Neighbor

Recensione: Hello Neighbor
Abbiamo finalmente tra le mani il prodotto finito. In questa recensione scopriremo se le promesse di tinyBuild sono state mantenute.

Il 29 settembre 2016 veniva presentato Hello Neighbor, uno stealth game dai toni horror che mescolava le meccaniche da Alien: Isolation con un’ambientazione degna di un film Pixar. Un anno dopo, in seguito a continue beta build e rimandi sulla data d’uscita, abbiamo finalmente tra le mani il prodotto finito. In questa recensione scopriremo se le promesse di tinyBuild sono state mantenute.

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Salve Signore!

hello neighbor
Facciamo più paura noi che il vicino.

E’ un pomeriggio d’estate come tanti nel nostro tranquillo quartiere, siamo da soli a giocare a palla quando quest’ultima comincia a rotolare giù per la strada in discesa. Raggiunta la palla alla fine del pendio notiamo qualcosa nella casa dall’altro lato del vialetto. Guardiamo meglio e dalla finestra: Un uomo baffuto, una porta e delle urla, cosa succede?

hello neighbor
Mia nonna lo diceva sempre, chi si fa i fatti suoi campa 100 anni!

Come nei migliori film con bambini che non si fanno gli affari loro decidiamo di intrufolarci nella casa per svelare il mistero, l’uomo baffuto però non sembra molto d’accordo col nostro piano di effrazione.

Una casa, mille impedimenti

Una volta entrati ci troveremo ad esplorare l’insolita casa del vicino cercando di risolvere i primi enigmi per finire il primo atto, il tutto senza farci scoprire in caso contrario nessuna paura ricominceremo i llivello mantenendo tutti gli oggetti raccolti fino alla cattura. Se veniamo catturati troppe volte, il gioco ci farà vivere dei mini livelli che non sono altro che dei sogni del protagonista che ci indicano piccoli indizi per risolvere gli intrighi.

Scesi nella cantina i toni si fanno decisamente più cupi con stanze/set con letti di fortuna, manichini e stanze segrete rendono il tutto sicuramente più grottesco.

Il fascino iniziale, però, del design e dei colori scompare dopo poco, lasciandoci con un vicino molesto (e un po’ buggato) ed una serie di puzzle inconsistenti e frustranti. Il vicino in modo particolare non sembra essere guidato da una routine attorno la quale giocare, non si capisce cosa possa vedere o cosa possa farlo insospettire. Piuttosto sembra programmato unicamente per stanarci a prescindere dalle nostre azioni spesso a discapito della sua stessa casa sfondando le finestre o lanciandoci oggetti da distanze assurde pur di acciuffarci.

Ogni livello di Hello Neighbor ha una singola soluzione preceduta da puzzle minori, la funzione del vicino sembra, a questo punto, essere solo un disturbo alla risoluzione di quest’ultimi. L’essere riportati all’inizio del livello ogni volta che falliamo fa perdere il senso di ansia e di terrore che il vicino dovrebbe provocarci. Unico cenno di reazione da parte sua sarà in alcuni casi il posizionamento di tagliole e telecamere in determinati punti della casa.

Cosa ci aspettavamo

Nei primi trailer Hello Neighbor si presentava come un titolo innovativo dotato di un’intelligenza artificiale capace di imparare dalle nostre azioni e livelli che si evolvono ad ogni nuovo tentativo.

Hello neighbor
L’erba del vicino non sempre è più verde.

Ci troviamo invece di fronte ad un titolo ancora acerbo, nonostante i vari rinvii, con ancora qualche bug ed un vicino che corre come un centometrista in casa anche quando noi non ci siamo ancora avvicinati o che rimane tutto il tempo sul limite della sua proprietà fermo impedendoci di entrare.

In conclusione:

Hello Neighbor è un gioco che sicuramente delude le aspettative. Uno stealth game davvero poco stealth, visto che dopo il primo atto la figura del vicino si fa più marginale diventado un incontro fortuito nel labirinto pieno di puzzle che si snoda sotto casa sua.

Pro

  • Grafica curata
  • Idea di base originale…

 

Contro

  • Annoia dopo la prima ora
  • …che si perde per poco.

Ringrazio tinyBuild per avermi dato la possibilità di provare questo gioco.

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Articolo a cura di Diego Del Buono

Classe 1992 Studente di lingue cresciuto a pane e videogames, dalla Super Nintendo a tutta gamma Playstation. Nel 2007, scoperto l'online gaming con World of Warcraft, il suo interesse per il mercato videoludico è cresciuto a dismisura. Il suo sogno è di trasformare la sua passione per i videogames in un lavoro.

Proprio parlando di WoW, spesso lo troverete su Twitch con il suo canale Ilvecchiojameson.

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