La Net Neutrality è morta negli USA.

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La Net Neutrality è morta negli USA, le regole fissate dall’amministrazione uscente di Obama sono state cancellate per far spazio ad un “web a due corsie”, gioiscono i big della Silicon Valley, protestano i cittadini americani.

Per saperne di più vi rimandiamo al nostro approfondimento sulla Net neutrality.

Trump ha un pregio e bisogna ammetterlo: mantiene le promesse. In un epoca di “politici voltagabbana” il tycoon vomita le sue follie nelle aule del senato, l’ultima tocca da vicino tutti i cittadini americani e apre un precedente che potrebbe smuovere le politiche nostrane ed europee.

La Federal Communications Commission da adesso permetterà agli ISP (internet service provider) di erogare più velocità alle aziende che pagano un compenso, di riflesso gli utenti finali pagheranno dei sovrapprezzi sui servizi, acquistando pacchetti digitali per usufruire di app, servizi web o servizi streaming.

 

(A questo link potrete trovare il video rassicurante di Ajit Pai, moolto rassicurante.)

La precedente amministrazione Obama affermava il diritto della neutalità della rete, cancellato con prepotenza dall’amministrazione Trumpiana in onore del “libero mercato”, a detta di Ajit Pai le regolamentazioni del precedente presidente erano troppo pesanti e non permettevano al libero mercato di proliferare, lo dice inscenando dei meme orridi e dannatamente cringe.

I colossi dello streaming come Netflix e altre aziende minacciano azioni legali e battaglie atte ad abolire questa folle manovra.

Attualmente, gli unici a vincere sono le società come Verizon, at&t e telco. Complimenti, un’altra manovra che penalizzerà i cittadini e in futuro (forse) il mondo intero.

 

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Articolo a cura di Daniele Di Egidio

Daniele Di Egidio è il creatore di Player.it e vicedirettore della testata.

Videogiocatore da quando ha memoria, prese in mano il primo joypad nel lontano 1997 su un fiammante Super Nintendo regalato dal fratello, da li arrivò l'amore per il mondo del gaming.

Dai lontani primi anni 2000 fino ad adesso ha giocato oltre cinquecento titoli, dal retrogaming ai giochi contemporanei, predilige i moba come Dota 2, gli sparatutto classici e i giochi di strategia. La sua fissa attuale è per MTG Arena.

Decise di fondare Player con uno scopo ben preciso, portare i giocatori di ruolo "analogici" nel mondo del digitale e viceversa, infatti le due realtà difficilmente in Italia hanno un luogo dove incontrarsi e imparare vicendevolmente la magia che c'è dietro un GDR o un videogioco single play.

Al di fuori del mondo del gaming Daniele è un fotografo ben ambientato nel mondo della fotografia dei concerti, ha fotografato in lungo e in largo per l'europa più di 1000 band di caratura mondiale, ha seguito artisti di fama mondiale in tour, è stato fotografo ufficiale di diversi festival da 50.000 e più ingressi e ha avuto diverse pubblicazioni con Metal Hammer italia e con MetalManiac negli anni passati.
Ha militato per 8 lunghi anni in SpazioRock dove copre ancora il ruolo di fotografo ufficiale.

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