Padre batte il fidanzato della figlia e viene cacciato di casa

fidanzato videogame

Il Giappone, si sa, è un posto strano. Probabilmente la terra del Sol Levante è il luogo in cui una gran parte della storia dei videogiochi è stata scritta, e rappresenta ancora oggi un calderone di idee quasi sempre di grandissima qualità. Tuttavia, probabilmente il trovarsi letteralmente all’altro capo del mondo rende determinati comportamenti molto più estremi di quanto si possa riscontrare altrove. La notizia in questione, infatti, parla proprio di un comportamento estremo. Un padre di famiglia ha deciso di sfidare a Guilty Gears il fidanzato della figlia, battendolo e pavoneggiandosi sui social… con il non esaltante risultato di venir cacciato di casa!

Non mi ha battuto ai videogiochi: non è degno di stare con mia figlia!

fidanzato padre
L’accaduto è riconducibile a questo divertentissimo film.

Diciamocelo subito: il rapporto tra un padre ed il fidanzato della figlia è sempre qualcosa di molto complicato da gestire. Anche per un uomo, conoscere il padre della propria ragazza spesso rappresenta un timore non da poco. Vi ricordate il film “Ti presento i miei“? In quella pellicola un infermiere di nome Greg Fotter, interpretato da Ben Stiller, veniva convinto a conoscere la famiglia della sua futura sposa. Tutto va bene finché non incontra il gelosissimo padre della sua ragazza, magistralmente interpretato da Robert De Niro. Da quel momento, sarà un susseguirsi di torture, morali e psicologiche, e di prove da superare, tutto per dimostrarsi degno di sposare “la sua bambina“. Ebbene, sembra che qualcosa del genere sia accaduto in Giappone.

Il padre di famiglia in questione, conosciuto su Twitter col nome di @buppa_stone, aveva ospitato a cena il fidanzato della figlia. A giudicare dai tweet che l’uomo ha pubblicato, i due, nonostante la diffidenza iniziale, avevano una passione in comune: i videogiochi. Nello specifico, ad entrambi piacevano i beat’em up. Va da sé che questo genere di giochi si basa sulla competizione. Probabilmente, proprio questo elemento avrà esacerbato gli animi dei due. Fatto sta che @buppa_stone ha letteralmente dichiarato guerra al giovane fidanzato, affrontandolo sul gioco Guilty Gear, e pavoneggiandosi su Twitter del risultato ottenuto.

Tra l’uomo ed il fidanzato della figlia volano parole grosse

Per chi non masticasse il giapponese, il padre di famiglia, nel tweet in questione ha detto più o meno questo.

“Questo ragazzino dice di volermi affrontare su Guilty Gear, quindi gli darò una lezione. Mi sto nascondendo in bagno in questo momento, ma gli mostrerò tutto ciò di cui sono capace. Oh, e i giocatori che, come lui, usano il personaggio Slayer sono delle m***e, quindi non lo lascerò vincere.”

Nonostante le apparenze, l’uomo era un esperto giocatore del videogame in questione. Proprio per questa ragione, il padre di famiglia si è aggiudicato la vittoria, vincendo 10 match contro i 6 del fidanzato della figlia. Come spesso accade, il vincitore si è lasciato andare a dei festeggiamenti social un po’ spinti, facendosi sfuggire frasi un leggermente pesanti.

“Gioco a Guilty Gear sin dal primo gioco della serie, il bimbetto non aveva alcuna possibilità di battermi.”

Tuttavia, il colmo si è raggiunto con questa esternazione.

“L’ho sconfitto. Non è adatto per essere il fidanzato di mia figlia.”

Tuttavia, fattasi l’ora di cena, l’uomo ha avuto una sorpresa decisamente poco piacevole: quella di essere stato messo alla porta.

Quando i festeggiamenti sono eccessivi e, soprattutto, pubblici

litigio padre fidanzato
Come diceva il Barone Liedholm: SELF CONTROL!

Il resto della famiglia aveva, con buona probabilità, letto le dichiarazioni decisamente poco galanti dell’uomo attraverso Twitter, decidendo, tra l’imbarazzo generale, di allontanarlo. Nonostante le sue colpe fossero a dir poco evidenti, l’uomo si è ostinato a non volerle ammettere, arrivando ad affermare che il ragazzo della figlia non avrebbe nemmeno dovuto essere fatto entrare in casa sua. Dopo un tira e molla durato diverse ore, l’uomo è stato fatto rientrare a casa, ma è stato “mandato a letto senza cena“.

Come direbbe Bill Cosby, anche oggi abbiamo imparato qualcosa. Abbiamo appreso che non sempre essere adulti è sinonimo di essere saggi, e che, anche se è bello potersi pavoneggiare per una vittoria ottenuta al nostro gioco preferito, è utile mantenere un certo decoro… ed evitare di scriverlo sui social! Soprattutto se l’avversario di cui vi state bullando è il fidanzato di nostra figlia.

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Articolo a cura di Claudio Albero

Nasce a Torre del Greco, una piccola metropoli alle falde del Vesuvio, nei favolosi anni ’80, che già però non avevano più niente di favoloso. Provano ad educarlo con Beatles e musica classica sin dalla più tenera età, ma lui, di tutta risposta, si appassiona all’ heavy metal ed ai videogame , spendendo un piccolo patrimonio in sala giochi, quando queste due parole erano ancora slegate dalle slot machine.

Dopo aver mosso i primi passi su Sega Master System II con Alex Kidd, il Super Mario con le orecchie a sventola, si innamora dei platform, degli action/adventure e degli RPG, con particolare attenzione alla saga di Final Fantasy.

Inguaribile sognatore con le radici saldamente ancorate nel passato, scopre la sua passione per la scrittura quasi per caso, in uno dei tanti pomeriggi passati tra i corridoi della Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, dove si laureerà giusto qualche anno dopo, con una tesi in Diritto d’Autore basata sull’opera multimediale.

Dopo aver scritto di attualità e musica su Lacooltura.it , Road TV Italia e Federico TV , approda sui lidi di Player.it , in cui comincia sin da subito ad apprendere e fare domande, guadagnandosi rapidamente il titolo di “ redattore rompiscatole del mese ”. Nonostante sia legatissimo alla grande famiglia di Player, non sono rare alcune sue incursioni su portali come Gameplay Café e Spazio Rock .

Musica, videogame, concerti, boardgame, modellismo, fumetti, cinema e serie tv: tanti hobby diversi tra loro, ma collegati da un fil rouge che li unisce tutti: il divertimento . È proprio questo che cerca in un videogame, è proprio questo sentimento che muove le sue dita, ed è sempre il divertimento la sensazione che cerca di infondere nei suoi articoli.

Al di fuori del mondo del gaming, indossa giacca e cravatta per mimetizzarsi nel mondo degli avvocati, esercitando la professione forense, con lo scopo di conoscere a fondo le “ regole del gioco ”, nonché di minacciare di far causa a chiunque al minimo pretesto.

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