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Interior Night: come far giocare il pubblico di Breaking Bad

interior night sviluppatore

Caroline Marchal, una ex dipendente di Quantic Dream, ha deciso di fondare Interior Night, il suo studio di sviluppo con base a Londra. In base a quanto è possibile apprendere dalle parole rilasciate dalla game designer, l’obbiettivo alla base del suo progetto sarebbe quello di attirare un nuovo pubblico nel mondo del gaming. I giochi che il suo studio di sviluppo avrebbe intenzione di realizzare avrebbero una forte componente narrativa, con delle meccaniche molto semplici ed intuitive, capaci, in parole povere, di coinvolgere anche persone estranee ai videogiochi, ma che prediligono una narrativa molto forte e presente. Per usare le parole di Caroline Marchal, Interior Night si prefigge lo scopo di “portare il pubblico di Breaking Bad nel mondo dei videogiochi“.

Interior Night: uno studio di sviluppo con le idee chiare

interior night videogame
Ecco la mente dietro Interior Night.

Il nome Quantic Dream, insieme a quello di David Cage, ha fatto sognare, e fa sognare ancora oggi, non pochi giocatori in tutto il mondo. Lo studio di sviluppo francese ha da sempre offerto titoli di qualità strabiliante, capaci di distinguersi per una trama molto presente e coinvolgente. Heavy Rain, Fahrenheit, Beyond: Two Souls ed il prossimo Detroit: Become Human; titoli capaci di far innamorare milioni di gamer e di mandare in visibilio anche la critica di settore. Non sorprende, quindi, che anche lo studio di Caroline Marchal, che ha lavorato in qualità di Game Lead Designer proprio su Heavy Rain e Beyond: Two Souls, decida si seguire la strada battuta da Quantic Dream.

Attualmente, Interior Night ha avuto modo di poter arruolare soltanto pochi professionisti. Tuttavia, lo studio di sviluppo, con sede a Londra, ha in progetto di espandere il suo staff ad almeno 20 persone entro il prossimo anno, in modo da rendere più agile il suo lavoro. Lo sviluppatore si focalizzerà, come detto in precedenza, su giochi innovativi ed accessibili a tutti, ma sempre con una forte componente narrativa. Caroline Marchal ha affermato che l’obbiettivo è puntare su “un pubblico che adora show televisivi come Fargo e Breaking Bad, e che non per forza sia appassionato ai videogiochi“.

Dalle serie tv ai videogiochi

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Ecco due giochi su cui Caroline Marchal ha lavorato.

Ecco quanto dichiarato dalla game designer ai microfoni di Games Industry.

“Pensiamo di poter attirare il pubblico delle serie tv con i nostri giochi con meccaniche semplificate – interazioni molto accessibili e semplici – e con un focus molto forte sulla storia e lo sviluppo dei personaggi, che al momento sono i principali punti di forza di questi show televisivi.

La maggior parte delle famiglie ha un PC, alcuni hanno una console, ma non tutti in casa sono giocatori, e non tutti utilizzano questi dispositivi per giocare. Molte persone usano la console per guardare Netflix o Amazon Prime Video sul proprio televisore. Detto questo, anche i dispositivi mobile sono piattaforme interessanti, e abbiamo piani anche per loro in futuro, ma ci concentreremo principalmente sui grandi schermi.”

Interior Night rappresenta il progetto personale di Caroline Marchal che, dopo 11 anni passati in Quantic Dream, ha deciso di esplorare nuovi lidi.

“Volevo esplorare nuovi territori nel genere narrativo. Volevo anche lavorare in una struttura più piccola, con una durata minore dello sviluppo – lo sviluppo di un gioco tripla A è impressionante, ma è anche molto dispendioso da un punto di vista di energie fisiche e mentali.

Allora, ho scelto di cambiare nazione con la mia famiglia e, dopo un paio di anni in Sony London, ho capito che avrei davvero bisogno di iniziare un progetto che fosse realmente mio. Era il più classico degli “ora o mai più”, quindi ho preso la palla al balzo.”

La sensazione è che non bisognerà attendere molto tempo prima di “toccare con mano” i prossimi lavori targati di Interior Night. Restate sintonizzati per ulteriori news in merito.

Articolo a cura di Claudio Albero

Nasce a Torre del Greco, una piccola metropoli alle falde del Vesuvio, nei favolosi anni ’80, che già però non avevano più niente di favoloso. Provano ad educarlo con Beatles e musica classica sin dalla più tenera età, ma lui, di tutta risposta, si appassiona all’ heavy metal ed ai videogame , spendendo un piccolo patrimonio in sala giochi, quando queste due parole erano ancora slegate dalle slot machine.

Dopo aver mosso i primi passi su Sega Master System II con Alex Kidd, il Super Mario con le orecchie a sventola, si innamora dei platform, degli action/adventure e degli RPG, con particolare attenzione alla saga di Final Fantasy.

Inguaribile sognatore con le radici saldamente ancorate nel passato, scopre la sua passione per la scrittura quasi per caso, in uno dei tanti pomeriggi passati tra i corridoi della Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, dove si laureerà giusto qualche anno dopo, con una tesi in Diritto d’Autore basata sull’opera multimediale.

Dopo aver scritto di attualità e musica su Lacooltura.it , Road TV Italia e Federico TV , approda sui lidi di Player.it , in cui comincia sin da subito ad apprendere e fare domande, guadagnandosi rapidamente il titolo di “ redattore rompiscatole del mese ”. Nonostante sia legatissimo alla grande famiglia di Player, non sono rare alcune sue incursioni su portali come Gameplay Café e Spazio Rock .

Musica, videogame, concerti, boardgame, modellismo, fumetti, cinema e serie tv: tanti hobby diversi tra loro, ma collegati da un fil rouge che li unisce tutti: il divertimento . È proprio questo che cerca in un videogame, è proprio questo sentimento che muove le sue dita, ed è sempre il divertimento la sensazione che cerca di infondere nei suoi articoli.

Al di fuori del mondo del gaming, indossa giacca e cravatta per mimetizzarsi nel mondo degli avvocati, esercitando la professione forense, con lo scopo di conoscere a fondo le “ regole del gioco ”, nonché di minacciare di far causa a chiunque al minimo pretesto.

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