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Andrew House: “PS Vita è richiesta solo in Asia e Giappone”

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Andrew House: “PS Vita è richiesta solo in Asia e Giappone”

Sono tempi duri per PS Vita. La console portatile targata Sony, dopo un avvio che sembrava decisamente promettente, pare quasi essere caduta nel dimenticatoio. Nonostante le promesse dei vari dirigenti del colosso nipponico, Vita sembra destinata sempre più all’oblio. A conferma di queste nostre parole si è espresso Andrew House, uno dei massimi dirigenti Sony. In occasione del Tokyo Game Show 2017, House ha parlato del fatto che, al di fuori di Asia e Giappone, l’accoglienza riservata a PlayStation Vita dal mercato è stata piuttosto fredda, per non dire glaciale. L’Occidente, per dirla in breve, sembra essere quasi del tutto indifferente nei confronti di PS Vita.

Bassa domanda per PS Vita nei mercati occidentali

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Come salvare PS Vita? Iniziamo dai giochi.

Sin dai primi momenti del declino della console portatile Sony, sono stati in molti a porsi questa domanda: che cosa ha determinato la bassa domanda? È doveroso infatti ricordare che la console Sony può, ancora oggi, vantare un hardware di tutto rispetto, soprattutto se confrontata alla concorrenza. E allora come si spiega, ad esempio, il successo di Nintendo 3DS, che avrebbe una risoluzione ed una componentistica meno performanti di Vita? La risposta è semplice. Nintendo 3DS ha quello che ogni console dovrebbe possedere per ambire al successo: giochi, tanti e di qualità. È proprio questo che è sempre mancato a PS Vita: titoli che potessero spingere un gamer ad acquistarla.

Stando però alle parole di Andrew House, Presidente e Global CEO di Sony Interactive Entertainment, sembrerebbe esserci dell’altro.

Il dirigente Sony, intervistato da Bloomberg al Tokyo Game Show 2017, si è soffermato sulle intenzioni della compagnia di rimanere focalizzata sul gaming domestico, cercando di realizzare anche giochi mobile. Dalle sue parole traspare una scarsa fiducia nelle console portatili, soprattutto per il fatto di trovarci nell’era degli smartphone. Inoltre, sembra che Sony non abbia alcun piano per contrastare l’avanzata di Nintendo Switch.

“La console Nintendo è un device ibrido, e rappresenta un approccio ed una strategia di mercato diversi. Noi semplicemente non abbiamo guardato a tutto ciò come ad una grossa opportunità di mercato.”

Queste affermazioni non possono non fare riferimento alla complicata situazione in cui versa PS Vita.

“L’esperienza avuta con Vita ci dimostrò che, al di là del Giappone e dell’Asia, non c’era una grande domanda per la nostra console portatile. Il fattore determinante di tutto questo è stato l’imporsi dello smartphone come device chiave, come il dispositivo che è sempre con te.”

Sony approda su mobile

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L’approdo di Sony al mobile gaming.

In tempi recenti, Sony ha inaugurato ForwardWorks, il suo primo studio interamente dedicato al mobile gaming. Il primo titolo rilasciato dal sviluppatore è stato Everybody’s Golf e, stando alle parole di Andrew House, starebbe vendendo in maniera “fantastica”.

Il dirigente Sony ha voluto concludere il suo intervento affermando di non ritenere che le vendite di Nintendo Switch possano inficiare quelle di Playstation 4.

“[Il successo di Switch] mi spinge a pensare che siano stati molto attenti ad ingrandire il loro business nell’ultimo anno. I ragazzi di Nintendo hanno la loro strategia, ed è giusto che sia così. Noi rimaniamo concentrati sulla realizzazione di un’esperienza di gioco altamente interconnessa abbinata ad una grande varietà di esperienze ludiche offerte, in modo da poter attirare sempre più persone attorno al grande schermo nel salotto di casa.”

Che queste parole siano la pietra tombale per PS Vita? Solo il tempo potrà darci la risposta a questa domanda. Nel frattempo, restate sintonizzati per ulteriori news in merito.

Articolo a cura di Claudio Albero

Nasce a Torre del Greco, una piccola metropoli alle falde del Vesuvio, nei favolosi anni ’80, che già però non avevano più niente di favoloso. Provano ad educarlo con Beatles e musica classica sin dalla più tenera età, ma lui, di tutta risposta, si appassiona all’ heavy metal ed ai videogame , spendendo un piccolo patrimonio in sala giochi, quando queste due parole erano ancora slegate dalle slot machine.

Dopo aver mosso i primi passi su Sega Master System II con Alex Kidd, il Super Mario con le orecchie a sventola, si innamora dei platform, degli action/adventure e degli RPG, con particolare attenzione alla saga di Final Fantasy.

Inguaribile sognatore con le radici saldamente ancorate nel passato, scopre la sua passione per la scrittura quasi per caso, in uno dei tanti pomeriggi passati tra i corridoi della Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, dove si laureerà giusto qualche anno dopo, con una tesi in Diritto d’Autore basata sull’opera multimediale.

Dopo aver scritto di attualità e musica su Lacooltura.it , Road TV Italia e Federico TV , approda sui lidi di Player.it , in cui comincia sin da subito ad apprendere e fare domande, guadagnandosi rapidamente il titolo di “ redattore rompiscatole del mese ”. Nonostante sia legatissimo alla grande famiglia di Player, non sono rare alcune sue incursioni su portali come Gameplay Café e Spazio Rock .

Musica, videogame, concerti, boardgame, modellismo, fumetti, cinema e serie tv: tanti hobby diversi tra loro, ma collegati da un fil rouge che li unisce tutti: il divertimento . È proprio questo che cerca in un videogame, è proprio questo sentimento che muove le sue dita, ed è sempre il divertimento la sensazione che cerca di infondere nei suoi articoli.

Al di fuori del mondo del gaming, indossa giacca e cravatta per mimetizzarsi nel mondo degli avvocati, esercitando la professione forense, con lo scopo di conoscere a fondo le “ regole del gioco ”, nonché di minacciare di far causa a chiunque al minimo pretesto.

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