GRID: Autosport – Video Recensione


Recensione a cura di Giulia Ambrosini
La serie GRID torna per questo inizio di estate con un nuovo titolo sviluppato attraverso i feedback dei fan, che con GRID 2 erano rimasti in parte delusi per via dello stile di guida troppo arcade. Codemasters ha deciso di riportare in auge le meccaniche adottate col primo capitolo, maggiormente orientato verso la simulazione realistica, rimanendo tuttavia ancora legata alla Old Gen in attesa di terminare lo sviluppo del nuovo Engine. GRID: Autosport sarà disponibile a partire dal 27 giugno e noi di Games.it abbiamo provato la versione Pc completa del gioco e siamo pronti a dirvi le nostre impressioni.

CODEMASTERS AL LAVORO SUI FEEDBACK DEGLI UTENTI
E’ trascorso un solo anno dall’uscita di GRID 2, tempo che a detta degli sviluppatori è stato più che sufficiente per realizzare un nuovo titolo di cui avevano ben chiare le caratteristiche che doveva avere. I numerosi feedback ricevuti dagli utenti in merito al secondo capitolo hanno infatti permesso alla software house di prendere numerose decisioni che potrebbero rivelarsi determinanti per il successo di GRID: Autosport. In primis abbiamo un ritorno alle meccaniche adottate nel primo capitolo, più vicine alla simulazione e più incentrate sulle differenze nella guidabilità nei veicoli. Per fare ciò Codemasters ha collaborato attivamente con numerosi esperti del settore come Matt Neal, vincitore del campionato Touring, e Autosport Magazine, rivista che ha fornito numerosi dettagli sulle specifiche tecniche dei veicoli. Gli sviluppatori sono stati addestrati direttamente in pista per far comprendere loro le sensazioni che la guida dovrebbe trasmettere e le differenze tecniche tra le diverse categorie di veicoli. Il tutto si riflette in un gameplay decisamente più maturo rispetto al passato, caratterizzato da un certo livello di complessità senza mai cadere nella simulazione pura alla Forza Motorsport. Il titolo non ci pone di fronte ad una serie di sfide cittadine ad alta velocità, bensì ci offre un’esperienza da pilota a 360 gradi. La modalità carriera prevede infatti la possibilità di scegliere alla fine di ciascun torneo in quale disciplina cimentarci, accumulando esperienza e portando a termine gli obiettivi prefissati dai nostri sponsor. Le discipline disponibili sono: Touring, Endurance, Ruote Scoperte, Tuner, Street e infine la modalità GRID, sbloccabile solamente dopo aver raggiunto il terzo livello di esperienza in tutte le altre modalità. Una volta portati a termine gli obiettivi legati ad uno sponsor in particolare, sarà possibile stipulare un nuovo contratto con un altro. Ciascun tipo di gara si differenzia molto bene soprattutto per la diversa guidabilità dei veicoli. Nella modalità a ruote scoperte ad esempio, correremo a velocità più elevate ma anche il più piccolo contatto con gli avversari potrebbe farci perdere stabilità, mentre in competizioni più aggressive come nella modalità Street, gli urti sono quasi inevitabili anche a causa di una IA piuttosto aggressiva che porta ancora con sé qualche difetto. Capita spesso infatti di vedere diversi veicoli accodarsi e provocare degli incidenti rendendo difficile il sorpasso.

IL VOLTO FINALE DELL’EGO ENGINE
La scelta di far approdare GRID: Autosport solo su Old Gen e PC è dovuta ad una serie di questioni puramente tecniche. Il titolo sfrutta una versione molto evoluta e rifinita dell’Ego Engine, motore che accompagna la serie di GRID fin dal primo capitolo. Tale Engine è stato ottimizzato al meglio su Xbox 360 e PS3 offrendo le migliori prestazioni proprio su queste macchine. Codemasters ha inoltre svolto un ottimo lavoro di ottimizzazione su PC grazie alla collaborazione con Intel, che ha reso GRID: Autosport un titolo performante sia sugli hardware di fascia più alta, sia su quelli meno potenti. Avendo provato la versione computer del gioco possiamo tranquillamente confermare la bontà del lavoro svolto. GRID: Autosport infatti gira magnificamente anche alle risoluzioni più elevate, mantenendo il framerate stabile e garantendo un’esperienza di gioco fluida e coinvolgente. Non pensiate comunque che la software house non abbia in serbo qualche sorpresa per il futuro; in una precedente intervista infatti gli sviluppatori hanno affermato di essere al lavoro sullo sviluppo di un nuovo Engine totalmente Next Gen, e proprio perché tale lavoro impiegava molto tempo, essi hanno voluto tamponare l’attesa con un titolo destinato a riportare l’attenzione dei fan sul brand. Nonostante i suoi limiti e il panorama videoludico in cui è inserito, il nuovo GRID riesce comunque a fare la sua bella figura con un vasto numero di veicoli ben realizzati e con miglioramenti importanti dal punto di vista della fisica. A questo proposito è bene far notare la presenza dei danni strutturali, attivabili mediante specifica opzione. A livello visivo comunque, anche senza attivare tale opzione, si noteranno i danni sulla carrozzeria della vettura. Anche per quanto riguarda i tracciati GRID: Autosport risulta ricco e ben differenziato. Saranno presenti infatti più di 100 tracciati divisi in 22 ambientazioni diverse a costituire una campagna estremamente vasta. E’ stata inoltre reintrodotta la visuale interna, molto richiesta dai fan, che tuttavia mette in evidenza la poca cura con cui sono stati realizzati gli interni del veicolo. Non si tratta di un difetto particolarmente significativo, ma visto l’impatto grafico generale del titolo è un peccato che questi dettagli non siano stati curati. Resta infine un punto a favore il comparto sonoro del titolo che conta su una buona riproduzione del rumore dei diversi motori dei veicoli e delle musiche gradevoli nei menù.

LA SFIDA SI SPOSTA SUL RACENET
Il terzo capitolo della serie di GRID si distingue soprattutto per le novità introdotte con la campagna, con le molteplici discipline compresenti e l’ampia libertà di scelta data al giocatore nell’affrontare la carriera. Gli sviluppatori tuttavia non volevano realizzare un titolo incentrato unicamente sul sigle player, bensì volevano ampliare il comparto multigiocatore con una serie di possibilità che offrissero altrettanta libertà anche nelle modalità online. Tra le novità più importanti abbiamo l’introduzione dei Club che possono essere fondati da qualunque giocatore per ospitare i propri amici fino ad un massimo di 200 partecipanti per completare in compagnia gli obiettivi dedicati. Non mancano naturalmente le personalizzazioni del veicolo. Potremo infatti modificare la livrea della nostra macchina con numerose opzioni, tra cui la forma (ovvero lo stencil per creare dei disegni particolari), lo schema di colori da applicare alle varie parti del veicolo, la tipologia di ruote, il numero sulla fiancata e lo sponsor. La scelta dello sponsor influenza i guadagni e gli obiettivi sbloccati con la gara. Una volta realizzata la propria personalizzazione sarà possibile condividerla con gli altri utenti attraverso il Racenet. Un’altra novità rispetto al passato è la possibilità di creare delle playlist molto particolari per giocare con gli amici scegliendo la propria tipologia di gioco (tra cui i destruction derby) e le proprie regole, ottenendo sempre dei crediti con i quali è possibile acquistare nuovi veicoli. Se durante la carriera infatti le risorse vengono messe a disposizione dal nostro team, nel multiplayer sarà il giocatore a scegliere quali auto acquistare e utilizzandole nelle competizioni potrà accumulare dei punti esperienza per migliorarne le prestazioni. Utilizzando frequentemente lo stesso veicolo tuttavia, i costi di manutenzione ad un certo punto costringono il giocatore a scegliere se investire risorse maggiori, o acquistare un nuovo mezzo. Sarà possibile comunque vendere il proprio veicolo o acquistare veicoli usati da riparare e modificare con i soldi guadagnati durante le competizioni, tutte opzioni decisamente apprezzabili e che rendono più profonda l’esperienza online.

CONCLUSIONE

Con un multiplayer rifinito e arricchito di novità apprezzabili e una carriera tra le più vaste e diversificate nel panorama dei giochi di guida attuali, GRID: Autosport punta soprattutto ai contenuti piuttosto che alla forza bruta dell’impatto grafico. Il titolo costituisce un ritorno alle origini della serie con l’obiettivo di offrire ai fan un’esperienza completa e avvincente, ben lontana dalle sperimentazioni arcade fatte con GRID 2. Consigliamo vivamente GRID: Autosport per tutti gli appassionati, soprattutto nell’attesa di un nuovo titolo che Codemasters ci promette come totalmente Next Gen, non che questo su PC abbia poi molto da invidiare ai concorrenti.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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