Defense Grid 2 – Hands On


Articolo a cura di Marco Mancini

Il tower defense è un genere che negli ultimi anni si sta facendo sempre più largo nel mondo videoludico. Da genere di nicchia, grazie a titoli di prima fascia come Plants vs. Zombies si sta ritagliando la sua fetta di pubblico. Oggi, a rimpolpare le fila di questo genere troviamo Defense Grid 2, titolo sviluppato da Hidden Path Entertainment in uscita entro la fine del 2014 per PC, Mac, Linux, PS4 e Xbox One. La data di uscita non è ancora stata ufficializzata, ma la versione beta che abbiamo provato negli ultimi giorni sembra a buon punto, è dunque molto probabile che possa uscire già in autunno. Andiamo ad analizzare più nel dettaglio il titolo.



Una futuristica difesa della torre

Molti di voi si staranno chiedendo: ma cos’è Defense Grid 2? Il titolo non è di certo tra quelli più noti, ma nel suo genere probabilmente si colloca tra i migliori 5. La sua uscita è stata finanziata su Kickstarter con oltre 250 mila dollari (obiettivo minimo), segno che c’è molta fiducia in questa piccola casa sviluppatrice. Una fiducia che, dopo alcune ore di gioco, sembra ben ripagata.

Il gameplay di base è quello dei tower defense classici: c’è una torre da proteggere dai nemici, e dobbiamo farlo con le armi limitate a disposizione. La storia si svolge nel futuro durante un’invasione aliena. Il nostro compito è quello di difendere una torre che contiene dei cores, delle sfere blu simili a unità energetiche che potremmo definire come delle classiche “vite”. C’è un numero limitato di cores, terminati i quali abbiamo perso la partita. Il gioco si svolge così: a seconda del livello, ci sono diverse strade che i nemici alieni possono prendere per rubare i nostri cores. Il nostro compito è di piazzare lungo la strada i cannoni e altre armi che analizzeremo in un secondo momento, in modo da evitare che gli alieni raggiungano la torre. Ogni alieno è in grado di trasportare un core, ma una volta raggiunta la torre deve anche tornare indietro alla sua astronave. Per questo motivo è importante non solo piazzare le torrette in modo che i nemici non raggiungano la torre, ma anche piazzarle lungo la via di fuga per ucciderli prima che si mettano in salvo. Una volta uccisi i nemici, gli eventuali cores rubati ritornano indietro fluttuando nell’aria. Detta così sembra facile, ma vi assicuro che non lo è.

Nemici e torrette

Come tutti i tower defense, il nemico non è uno solo. Si comincia con gli alieni “normali”, per poi arrivare a quelli più veloci, a quelli più grossi e a quelli più resistenti. Per fermarli abbiamo a disposizione diverse armi, ognuna delle quali con le sue caratteristiche (per esempio c’è la normale pistola che ha una gittata media, una cadenza di fuoco elevata ma una potenza bassa, oppure c’è il cannone che è più potente ma ha una cadenza più bassa). La bravura del giocatore sta nel piazzare le torrette giuste al posto giusto in maniera strategica. Ci ritroveremo così ad armeggiare con le “temporal”, torrette che rallentano il nemico ma non lo indeboliscono, che dovrebbero essere piazzate appena prima di una sfilza di cannoni, oppure con “Inferno”, un lanciafiamme che fa bruciare i nemici anche quando ormai sono fuori dalla gittata delle armi. Le torrette che abbiamo potuto provare durante la versione beta erano 7, ma scorrendo tra le opzioni abbiamo potuto notare che nella versione definitiva saranno di più, quindi l’utente potrà sbizzarrirsi per trovare modi per far fuori gli avversari.

Una volta trovata la strategia migliore comunque non è ancora finita. Andando avanti nei livelli infatti lo schema del gioco muta anche a partita iniziata, e le orde aliene possono cominciare ad arrivare da altri punti della mappa, costringendoci a ridisegnare la nostra tattica. Da questo punto di vista dunque non ci sarà di certo da annoiarsi. Anche la varietà delle sfide cambia molto. Già solo nella beta per ogni livello c’erano 4 modalità di gioco (quella base, la Grinder che prevede un maggior numero di nemici, la Frozen Towers che non permette l’upgrade delle torrette e il Frozen Core nel quale, una volta perso il core, anche se il nemico viene ucciso la sfera blu non ritorna indietro). A queste si aggiungono altre modalità legate alla disponibilità delle torrette e 4 livelli di difficoltà. Le opzioni personalizzabili poi consentono di variare ulteriormente l’esperienza di gioco per gli utenti più esperti.

Comparto tecnico

Dal punto di vista tecnico è ancora difficile dare un giudizio complessivo perché la versione che abbiamo provato era in fase beta ed era limitata a solo due missioni in single player, senza possibilità di accesso al multiplayer o alla modalità co-op. Per quello che abbiamo potuto vedere però il gioco risponde bene ai comandi, ha una grafica discreta e un ottimo framerate visto che nelle fasi più concitate, con decine di cannoni che sparano e i nemici che cercano di scappare da tutte le parti, non abbiamo notato alcun calo, nemmeno con le configurazioni massime.

Commento finale

Tra i tanti tower defense in circolazione possiamo senz’altro annoverare Defense Grid 2 tra i più degni di nota. Restano da valutare alcuni aspetti importanti come il comparto multiplayer e la trama che analizzeremo in fase di recensione. L’impressione che abbiamo avuto è comunque positiva. Il gioco è in grado di coinvolgere fino in fondo e di non farvi staccare facilmente dallo schermo, specialmente durante le missioni. Finché un livello non viene terminato, infatti, non ve la sentirete di alzarvi dalla sedia nemmeno se dovesse crollarvi il mondo addosso…e per un videogioco è sicuramente un ottimo risultato.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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