Far Cry 4 – Anteprima


Anteprima a cura di Danilo Neve
Dopo appena alcune settimane dall’annuncio, Far Cry 4 arriva all’E3 in ben due conferenze diverse. Nonostante la copertina abbia scatenato un’infinità di polemiche, è riuscito comunque a suscitare interesse nei giocatori, che non vedevano l’ora di saperne di più, soprattutto dopo aver apprezzato il bellissimo terzo episodio. Ubisoft, sul suo palco, ha preferito concentrarsi sulla narrativa ed infatti abbiamo potuto vedere quello che probabilmente è l’intro vero e proprio del gioco. Pagan Min, la nuova nemesi del protagonista, entra in scena pochi istanti dopo l’inizio del video e non ci mette molto tempo a mostrare la sua vena sadica e crudele. Dittatoriale e malvagio, ricopre il ruolo che aveva Vaas in FarCry 3, ma il suo stile e i suoi modi di fare lo differenziano ben presto dalla sua controparte isolana. Sony invece, ha preferito concentrarsi sul gameplay vero e proprio, che non tradisce quanto di buono fatto con il predecessore. Notiamo subito nuove aggiunte, ma il sistema di gioco è rimasto pressoché invariato. Da notare però l’ambientazione, che offre scorci mozzafiato su un panorama tutt’altro che abusato nel mondo videoludico.
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DALLA GIUNGLA ALLA MONTAGNA
La prima cosa che noteremo vedendo i video o in futuro provando il gioco, è sicuramente la nuova ambientazione. Passando dalla giungla e il mare ad un luogo montano, va da sé che le dinamiche di gameplay vengano cambiate automaticamente in favore della verticalità. La mappa di gioco sarà quasi sicuramente delle stesse dimensioni rispetto a quella del 3, ma il paesaggio non si limiterà ad offrire spiagge e colline, ma introdurrà paesaggi ricchi di dislivelli, dove avremo bisogno di due nuovi tipi di strumenti: la Tuta Alare e il Rampino. La prima è un gradito ritorno di quella già vista precedentemente, ma in questo caso avrà delle funzioni molto più importanti. Il pericolo di cadere è sempre in agguato ed è quindi giusto offrire ai giocatori la possibilità di salvarsi da un burrascoso impatto col suolo. Essa ci permetterà inoltre di recarci velocemente nelle stupende valli che il titolo ci offre. Il Rampino ci consentirà poi di scalare le alture e di arrivare in zone altrimenti troppo lontane per essere raggiunte con un semplice salto. Tornando alla mappa di gioco, essa sarà nuovamente ricca di missioni secondarie, di animali da cacciare e dai amati/odiati avamposti nemici. Questi luoghi si estenderanno maggiormente rispetto al passato e soprattutto saranno fortificati. Questo nuovo tipo di avamposto renderà difficili le nostre incursioni silenziose, ma non impossibili. Se non altro ci viene data la possibilità di calvare gli elefanti, in grado di sfondare il cancello principale grazie alla loro gigantesca stazza. Tutt’altro che stealth, ma assolutamente efficace.
ANCORA TATUAGGI?
Ubisoft ha subito confermato il ritorno del sistema di potenziamento del personaggio principale, ma difficilmente vedremo il ritorno dei tatuaggi, troppo legati alla cultura tribale che permeava nel terzo capitolo. Per ora non hanno voluto sbilanciarsi, per cui, almeno per questo aspetto, non possiamo fare altro che aspettare nuovi video di gameplay e dettagli rilasciati dallo sviluppatore. L’approccio al gioco è stato mantenuto pressoché invariato, fornendo al giocatore una quantità molto varia e ricca di armi, che potranno essere scelte a piacimento per poter affrontare le missioni principali e secondarie, come meglio crediamo. Rimane la possibilità di recuperare e lanciare le interiora degli animali cacciati per spingere i predatori in zona ad avvicinarsi ai nemici, esattamente come fatto nello Spin-Off Blood Dragon. Far Cry 4 vede il ritorno di molte features del suo prequel. Tornano le instant kill, un gameplay molto votato all’azione, ma che non disdegna certamente le azioni silenziose e calcolate, e la caccia. Oltre a questi ritorni, vengono fornite molte nuove possibilità al giocatore, che potranno essere sfruttate a proprio piacimento per portare avanti l’avventura a modo proprio. Avremo inoltre la possibilità di affrontare le missioni secondarie insieme ad un amico, che potrà entrare nella nostra partita in qualunque momento purchè non ci trovassimo già in una missione legata alla storia. Il secondo personaggio avrà in dotazione una sorta di piccolo elicottero artigianale con cui sorvolare la zona. Ovviamente esso ci permetterà di viaggiare in due per raggiungere zone inarrivabili normalmente e di entrare negli avamposti nemici senza dover prima distruggerne le difese. Tecnicamente il titolo mostra forse un po’ troppo la sua natura cross-gen, che ne limita molto la naturale evoluzione. L’ambientazione è stupenda e risulta molto curata, ma si sente che si sarebbe potuto fare molto di più, come con Assassin’s Creed Unity, con un gioco totalmente next/current gen.

 

CONCLUSIONE

Far Cry 4 prende tutte le cose migliori del suo predecessore e le butta in una nuova ambientazione completamente diversa rispetto al passato. Ci viene fornito anche un nuovo nemico fuori di testa da odiare e combattere. La sensazione di aver di fronte un titolo che sa di già visto è tangibile, ma il gioco potrebbe rivelarsi seriamente un passo avanti per la serie grazie alle introduzioni effettuate e alla verticalità del luogo dove vivremo la nostra avventura. Il titolo parte da un’ottima base e rimane solido e divertente. Sicuramente saprà ritagliarsi il suo spazio all’interno delle uscite FPS di fine anno, perché Ubisoft ha dimostrato di saperci fare con il brand di Far Cry.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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