Fight of Gods viene censurato in Malesia

fight of gods viene censurato in malesia


Sicuramente avrete sentito parlare di Fight of Gods. Si tratta di un videogame che fa dell’ironia, quella più dissacrante, il suo punto di forza. Il gioco, infatti è un vero e proprio picchiaduro, un beat ‘em up della vecchia scuola, i cui protagonisti sono gli Dei. Come forse il titolo potrebbe avervi suggerito, dovrete scegliere una delle divinità che più vi sta a cuore, e, in pratica, affrontare tutte le altre. Dando uno sguardo al trailer, che vi lasciamo in allegato, il roster comprende Buddah, Odino, Zeus, Anubis, Amaterasu, Mosé, fino ad arrivare, ovviamente, a Gesù in persona.

Come era facile immaginare, il gioco non poteva non scontentare qualcuno. Pochi istanti fa la redazione di Player.it ha infatti ricevuto un comunicato proveniente da PQube Limited, il publisher del titolo, con cui veniamo informati che, in Malesia, la distribuzione di Fight of Gods è stata bloccata.

Fight of Gods: la scure della censura

Il gioco, sviluppato dalla software house taiwanese Digital Crafter, e pubblicato da PQube Limited, era già disponibile su Steam Early Access, con addirittura il 40% di sconto per favorirne la diffusione. Ebbene, nelle ultime ore, in territorio malese, sarebbe praticamente impossibile accedere al gioco. Tutto ciò, stando a quanto riportato nel comunicato, sarebbe frutto di un’espressa richiesta delle autorità della Malesia. Leggete con i vostri occhi quanto il team di Fight of Gods ci ha riferito.

“Salve gente,

qualcuno di voi sarà consapevole del fatto che Fight of Gods, rilasciato la scorsa settimana su Steam Early Access, ha dovuto affrontare alcune controversie dovute al fatto che, nel gioco, compaiono figure religiose.

Più in particolare, la Commissione Malese per le Comunicazioni e i Multimedia ha richiesto un’interdizione, richiedendo di disabilitare l’accesso al gioco e riservandosi la possibilità di ulteriori azioni in merito.

Noi di PQube non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione in merito dalle autorità malesi, tuttavia sembra che la Malesia abbia bloccato l’accesso a Steam, in modo da impedire a chiunque di giocare a Fight of Gods.

Quella che segue è una breve dichiarazione sui fatti in esame sia da parte di Digital Crafter che da parte nostra, di PQube Limited.

Fight of Gods è un videogame che ha un approccio fortemente ironico e umoristico nei confronti della religione, non molto diverso da quello di altri media sull’argomento, come libri, show televisivi, film e spettacoli teatrali.

Il gioco non intendeva promuovere alcuna discussione di stampo religioso, né tantomeno quella di offendere qualcuno. La descrizione, fornita sulle piattaforme digitali attraverso le quali il titolo è distribuito, fornisce chiare indicazioni circa la natura ed il contenuto del videogame, affinché chiunque possa decidere se giocarlo o meno. Noi rispettiamo di coloro che non desiderano giocare a Fight of Gods.

Siamo sorpresi che questa libertà di scelta non sia stata data a tutti, e che in Malesia il gioco sia stato rimosso forzatamente, nonostante il fatto che nessuna comunicazione in merito sia stata da noi ricevuta, così come le ragioni alla base di questa decisione. Tuttavia, rispettiamo le leggi e la censura vigenti in ogni territorio.

Abbiamo contattato Steam e stiamo lavorando insieme per cercare di risolvere il problema il più presto possibile.

A presto”

Non è dato sapere quando sarà possibile giocare nuovamente a Fight of Gods in Malesia. La redazione di Player.it ci tiene a manifestare la sua solidarietà al team di sviluppo e al publisher del gioco, nella speranza di poter assistere a sempre meno casi di censura sulle opere della creatività. Restate sintonizzati per ulteriori news in merito.

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Articolo a cura di Claudio Albero

Nasce a Torre del Greco, una piccola metropoli alle falde del Vesuvio, nei favolosi anni ’80, che già però non avevano più niente di favoloso. Provano ad educarlo con Beatles e musica classica sin dalla più tenera età, ma lui, di tutta risposta, si appassiona all’ heavy metal ed ai videogame , spendendo un piccolo patrimonio in sala giochi, quando queste due parole erano ancora slegate dalle slot machine.

Dopo aver mosso i primi passi su Sega Master System II con Alex Kidd, il Super Mario con le orecchie a sventola, si innamora dei platform, degli action/adventure e degli RPG, con particolare attenzione alla saga di Final Fantasy.

Inguaribile sognatore con le radici saldamente ancorate nel passato, scopre la sua passione per la scrittura quasi per caso, in uno dei tanti pomeriggi passati tra i corridoi della Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, dove si laureerà giusto qualche anno dopo, con una tesi in Diritto d’Autore basata sull’opera multimediale.

Dopo aver scritto di attualità e musica su Lacooltura.it , Road TV Italia e Federico TV , approda sui lidi di Player.it , in cui comincia sin da subito ad apprendere e fare domande, guadagnandosi rapidamente il titolo di “ redattore rompiscatole del mese ”. Nonostante sia legatissimo alla grande famiglia di Player, non sono rare alcune sue incursioni su portali come Gameplay Café e Spazio Rock .

Musica, videogame, concerti, boardgame, modellismo, fumetti, cinema e serie tv: tanti hobby diversi tra loro, ma collegati da un fil rouge che li unisce tutti: il divertimento . È proprio questo che cerca in un videogame, è proprio questo sentimento che muove le sue dita, ed è sempre il divertimento la sensazione che cerca di infondere nei suoi articoli.

Al di fuori del mondo del gaming, indossa giacca e cravatta per mimetizzarsi nel mondo degli avvocati, esercitando la professione forense, con lo scopo di conoscere a fondo le “ regole del gioco ”, nonché di minacciare di far causa a chiunque al minimo pretesto.

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