LEGO Marvel Super Heroes – Recensione PS4


Continua la nostra analisi della nuova generazione Sony con un altro titolo cross-gen che sfrutta il motore PS4 per potenziare la formula offerta: Lego entra nel futuro videoludico con il suo capitolo migliore, Marvel Super Heroes, preparatevi ad essere sommersi da una pioggia di supermattoncini colorati!


articolo a cura di Simone Guybrush89 Segatori

Le enormi potenzialità di Lego Marvel Super Heroes sono state già trattate nella nostra recensione completa, questo articolo tratta le differenze presenti tra la versione PS3 e quella next-gen di PS4.

DA GRANDI MATTONCINI DERIVANO GRANDI GIOCHI


La versione PS4 di Lego Marvel Super Heroes ci è sembrato uno dei giochi che ha saputo adoperare meglio il salto nella nuova generazione.
I mattoncini Lego raggiungono un livello visivo avanzato in cui non sono più opachi e spigolosi ma lucidi, tondeggianti e in grado di presentare una resa grafica che supera perfino l’ottimo lavoro visto sulla copia PS3 del gioco.  Forse non è un caso se gli sviluppatori di Traveller’s Tales abbiano atteso proprio la vigilia della nuova generazione per proporre questo titolo perché, a differenza dei precedenti giochi Lego, in questa avventura di supereroi i mattoncini non si limitano a sfoderare superpoteri o raccogliere oggetti ma deformano e trasformano continuamente la propria fisionomia. Vedere Hulk diventare l’alterego Bruce Banner e viceversa è uno spettacolo, la forma quadrettata del Banner Lego viene abbandonata in pochi secondi per quella tondeggiante e muscolosa di Hulk, senza il minimo sforzo da parte della macchina. Non si parla solo di Hulk, il titolo è pieno di personaggi capaci di assumere le forme più bizzarre: il gommoso Mister Fantastic, La Torcia Umana, l’oscuro Venom, Octopus e i suoi tentacoli e più di 100 altri eroi/villain che Lego ha avuto modo di trarre dal magico mondo Marvel.

Durante l’avventura avremo modo di affrontare vere e proprie tempeste di mattoncini in cui migliaia di pezzi Lego vengono chiamati in campo senza il minimo cenno di rallentamento da parte dell’hardware Sony. Rispetto alla versione PS3 anche la gestione della luce che riflette sui pezzetti di costruzioni è stata implementata e ogni mattoncino è ora più brillante che mai. Se il mondo di Lego Marvel Super Heroes vi sembrava colorato su PS3, aspettate di vedere quello che la potenza di definizione della nuova generazione riesce a dare. Le ombre vengono gestite in maniera impeccabile ed anche se proiettate da personaggi della fantasia riescono a sfiorare il reale in quanto a fluidità e comportamento di fronte ad una fonte di luce.

FUNZIONALITA’ DUALSHOCK 4


I Traveller’s Tales non sono rimasti indietro nemmeno sul fronte delle novità tecniche introdotte dal nuovo controller PS4. La mappa del gioco può ora essere gestita anche attraverso il touchpad del joystick. Con un pratico scorrimento del dito avremo modo di spostarci per tutta l’isola di Manhattan e impostare i waypoint scelti con un semplice touch. A differenza di Assassin’s Creed 4 non sarà supportato il double touch e per lo zoom della mappa dovremo ricorrere alle levette analogiche.

COMMENTO FINALE


Lego Marvel Super Heroes è forse il miglior videogioco Marvel mai creato e uno dei migliori capitoli che Lego abbia offerto ai giocatori.
Il gameplay pecca di poca originalità, specie per chi divora spesso le produzioni Lego ed è abituato alla tipologia di enigmi offerta, ma la splendida atmosfera sprigionata dal mondo Marvel è un ottima medicina per questo tipo di problemi. La versione PS4 del titolo è ancora più bella, colorata e luminosa della già ottima versione PS3. Le animazioni scorrono fluide e vengono accompagnate dal simpatico umorismo muto dei lego. Come per gli altri titoli cross-gen, anche l’upgrade di Lego Marvel per la nuova generazione può essere ottenuto alla modica cifra di 10 euro che però consigliamo solo a chi è alla ricerca della perfezione grafica in un videogioco.

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Articolo a cura di Simone Alvaro "Guybrush89" Segatori

Ritrovato in tenera età su una spiaggia pixelata le sue prime parole sono state "Voglio fare il pirata!"

In mancanza di un vero galeone è partito all'arrembaggio del mare della rete depredando le conoscenze di ogni isola su cui è approdato: Ha scritto per Games, VGN, Adventure's Planet, Badgames, FlopTV, Cinefilia Ritrovata, Ridble e creato qualche video per la ciurma di Game Series Network.

Nel mentre la taglia sulla sua testa è aumentata e dopo che l'Università di Viterbo lo ha ritenuto un pericoloso "Capitano della Comunicazione", l'Alma Mater Studiorum di Bologna lo ha classificato come "Minaccia Pirata esperta di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale".

Per circa un anno è quindi rimasto nascosto nella Cineteca di Bologna, gestendo dall'ombra l'Archivio Videoludico e organizzando anche un ritrovo piratesco conosciuto come Svilupparty.

Dopo qualche tempo passato in mare tra cinema, fumetti, serie tv, libri, aspirapolvere e videogiochi, senza mai una vera casa, mette l'ancora alla fonda nella baia videoludica di Player.it, dove passa le giornate in compagnia di scimmie, balene e altri animali. Va spesso ad ubriacarsi nella taverna di Tom's Hardware, inoltre va all'arrembaggio di libri e fumetti su Frasix, di gadget e serie TV su Nospoiler e Cinematographe e svolge ricerche su antichi manufatti per conto di Ivipro.

Il richiamo dell'oceano però lo trascina continuamente tra le onde e anche se non sa dove lo porterà il vento quello che conta davvero è il viaggio.

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