Intervista al campione europeo di Tekken 6!


Mi chiamo Rosario Monaco, ho 24 anni e sono nato ad Acireale, provincia di Catania. Attualmente sono uno studente e faccio qualche lavoretto part time. Nel mondo dei picchiaduro mi conoscono col nick “Rikimaru”, nick uscito quasi per caso per iscrivermi su un forum e preso dal protagonista del gioco stealth Tenchu e che poi mi è rimasto per anni. 




Quanti anni sono che giochi ai picchia duro?Perché hai scelto di specializzarti su Tekken e non su un altro picchiaduro?
Io a Tekken ho giocato sin dal secondo capitolo, da quando ero bambino. Iniziai però a fare i tornei nel Luglio 2006, con la fine del periodo di Tekken 5. Scoprì l’esistenza dei tornei grazie a internet e provai in un torneo regionale a Catania. Dopo un anno riuscì finalmente a fare qualche podio e piano piano i risultati sono migliorati. Ho “scelto” Tekken come picchiaduro semplicemente perchè è quello a cui ho giocato di più fin da bambino. Mi piacciono parecchio picchiaduro come Blazblue o Streetfighter ma non avendoci giocato tanto dovrei iniziare proprio dalle basi per diventare competitivo e questa cosa richiede davvero tanto tempo. Magari in un futuro, quando sarò più libero, chissà…


Quali campionati hai vinto e quando?
Alcuni dei più importanti miei risultati sono:
   Terzo posto al MAxDamagermany, Francoforte 2009
   Secondo posto all’Only The Best 2, Napoli  2009
   Secondo posto al Tekken Masters,  Parigi  2009
   Primo posto al Torneo nazionale di Alatri  2009
   Campione nazionale Wcg 2010
   Qualificato nei primi 6 alla finale mondiale Wcg a Los Angeles nel 2010
   Secondo posto 2° Torneo di Tekken Italia  Milano 2010
   Primo posto Torneo Ufficiale Tekken Italia-Namco  Livorno  2011
   Primo posto Torneo Tekken-Italia & Namco, anteprima del film CGI TEKKEN: Blood Vengeance  2011
   Primo posto Samsung Euro Championship  Varsavia  2011
   Terzo posto Ultimate Tournament 13  Parigi  2011
   
   Per quanto riguarda Soul Calibur, i risultati più important sono stati.
   Secondi al mondiale di Cannes al World Games Cup nel 2010 col team Italia
   Campione nazionale del torneo ufficiale Namco  nel 2012
   Top 10 al Soul Calibur Impact a Londra 2012
   Più volte podi e vincitore di tornei nazionali.

  


Quali personaggi usi?
Il mio personaggio principale a Tekken è Ling Xiaoyu. Ho iniziato a giocare a livello competitivo con lei e ancora adesso il personaggio mi diverte e mi da parecchie soddisfazioni. Ho fatto anche alcuni tornei con altri personaggi e adesso, col Tekken Tag 2, dato che bisogna usare una coppia di personaggi, sto iniziando a portare in torneo qualche altro personaggio, come Miharu, Asuka o Lee.


Quante ore al giorno hai giocato per diventare così bravo?
Le ore che dedico giornalmente a Tekken variano in base ai tornei. Se non ci sono tornei nell’arco di un pò di tempo, allora non gioco tanto, magari mi alleno un’oretta al massimo ma niente di più. Prima dei tornei invece gioco parecchio, capita anche 5-6 ore al giorno. Allenarsi io non lo intendo come giocare contro il computer, come tutti i giochi competitivi, io allenarsi lo intendo come giocare contro le persone. Prima del Tekken Tag 2, data la modalità online orribile del gioco, per migliorare si era costretti a viaggiare e a fare raduni. Una volta riuniti si giocava veramente tanto. Questo almeno per noi Italiani e “non-orientali”, dato che in Giappone e Korea, con le sale giochi e gli arcade, con la mentalità diversa con cui viene visto tutto il mondo dei videogiochi, questo problema di viaggiare non c’era. Adesso per fortuna l’online di Tekken Tag 2 è notevolmente migliorato. Sicuramente non è perfetto, il lag è sempre presente, però è davvero giocabile e permette di migliorare. Quindi adesso per allenarsi si viaggia di meno.


Quale è il tuo Tekken preferito?
Io come ho già detto iniziai a giocare “seriamente” da fine tekken 5, quindi posso esprimermi solo da Tekken 5 dr in poi. Tutti e 3 i capitoli che ho giocto avevano pregi e difetti. Il dr aveva un po di sbilanciamento nei tier dei pg, alcuni personaggi erano palesemente più competitivi di altri e qualcosa nella meccanica non andava ( eccessivo “spacing”: movimento nello schermo, low parry troppo dannoso ). Il 6 br aveva appiattito i tier, i personaggi erano praticamente tutti competitivi, il che era una cosa positiva. Però ridurre la possibilità di movimento ai personaggi ha portato altri difetti al gioco, il che non lo ha fatto apprezzare a molti players, anche se a me è piaciuto davvero parecchio. Il Tag2 pare aver mischiato i due giochi, prendendone i pregi e unendoli in un solo gioco. Non sarà perfetto ma, almeno ad adesso, mi sento di dire che il Tag 2 sia quello che mi piace di più. C’è ancora tanto da studiare comunque!


 Cosa pensi del multiplayer online degli ultimi Tekken?
Come ho scritto prima, il multiplayer online fino al Tag2 non era proprio il massimo. Il lag era davvero eccessivo e per giocatori pro, che basano il proprio gioco su frame precisi e anche su cose matematiche, non soltanto sulle priorità stesse delle mosse, giocare al massimo era impossibile. Ultimamente le cose sono migliorate, il Tag 2 è parecchio più performante e io stesso ci gioco parecchio.




Quali altri picchiaduro giochi e qual’é la tua alternativa a Tekken?
A livello competitivo io gioco anche a Soul Calibur. Ho fatto parecchi tornei anche di questo gioco e mi piace tanto quanto Tekken. L’ultimo capitolo del gioco forse è quello che mi piace di meno purtroppo. In single player non offre granchè e alcune innovazioni a livello di storia, di rinnovo del roster e di gameplay, anche se a alcuni possono piacere, a me non hanno convinto. Il gioco comunque, nonostante i difetti è godibile e offre una bella e piacevole alternativa a Tekken. A marzo ci sarà il mondiale e partiremo col team Italia, speriamo di fare bene anche quest’anno. Più avanti penso che mi dedicherò anche a qualche altro picchiaduro, se dovesse uscire un nuovo capitolo di Darkstalkers ad esempio vorrei provare quello.


Il panorama dei picchiaduro negli Usa e in oriente é molto seguito con eventi come l’Evo. Pensi che il territorio sia fertile anche in italia per eventi di questa grandezza?
La community negli Usa e in Oriente è molto più numerosa della community Europea. Essendo molto più numerosa entrano in ballo parecchie cose: eventi più sponsorizzati, player supportati da team e pagati per giocare e molto altro. Inoltre lì si giocano tutti i picchiaduro, anche perchè il mondo dei videogiochi è visto in maniera diversa. Quì in Europa molti picchiaduro sono meno giocati e essendoci meno player c’è meno possibilità di fare tornei con partecipanti così numerosi. Ultimamente però, da un paio d’anni a questa parte, la cosa stà migliorando. X Street Fighter alcuni player adesso vengono supportati e sponsorizzati da team, come il famoso Ryan Hart. Anche a Tekken alcuni di noi, me compreso, hanno avuto e hanno ancora la possibilità di essere in un team e la cosa aiuta non poco. Per quanto riguarda eventi come l’Evo, seppur in maniera più piccola, anche in Europa abbiamo i nostri tornei importanti. Per i picchiaduro in genere c’è il Super Versus Battle a Londra e il World Games Cup a Cannes. Per quanto riguarda Tekken ci sono gli stessi tornei di Tekken Italia, Il Maxdamagermany a Francoforte, il Berlin Tekken Crush a Berlino e l’Ultimate Tournament a Parigi. Il livello Europeo migliora sempre di più, se le cose continuassero così io spero che un giorno si arriverà a organizzare eventi come l’Evo anche quì in Italia.
Cosa consiglieresti ad un player che vuole diventare un pro-gamer di Tekken?
La prima cosa è senza dubbio quella di giocare con le persone. Tekken è prima di tutto un multiplayer, giocare online aiuta a migliorare ma il contatto umano è fondamentale e non va mai messo in secondo piano. Oltre a far crescere il player nel gioco, vuoi per scambio di consigli, informazioni e per aumentare il proprio bagaglio di esperienza, si cresce anche come persone, conoscendone sempre di nuove. Per quanto riguarda il gioco in se, io prima di tutto consiglio di vedere la matematica del gioco, i frames ad esempio. Le liste si trovano ormai un pò ovunque su internet e se non si imparano quelle è impossibile vincere contro un player da torneo. Ultimamente i Tekken sono anche parecchio incentrati sulle combo aeree, le famose juggle, quindi vanno imparate anche quelle all’inizio. Vanno scelti 2 personaggi e imparate le combo con la propria coppia per massimizzare i danni. Poi piano piano viene tutto il resto, lo studio sui match up, la visione migliore dello spacing, gli automatismi sui colpi e molto molto altro. Ultimo ma forse la cosa più importante, i tornei offline. Io posso affermare per esperienza personale che si migliora di più in un torneo offline che in mesi di allenamento da soli. A chiunque voglia davvero migliorare in questo gioco consiglio di informarsi nei vari forum come Tekken Italia, Soul Calibur Italia o Tekken Zaibatsu ( per l’estero ) sui tornei e vedere un po com’è il mondo dei picchiaduro dal punto di vista competitivo coi propri occhi.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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