Lorne Lanning: nessuna fiducia in Nintendo Switch

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Quando pensiamo ai platform della cara vecchia PSX un pensiero, non può non andare ad Oddworld. La saga, sfornata dalla mente creativa di Lorne Lanning, ha rappresentato uno punti di riferimento del genere sulla prima console Sony, tanto da rendere il suo protagonista, il mudokon Abe, un personaggio icona degli anni ’90. La stella di Oddworld Inhabitants ha smesso di brillare nel periodo subito successivo alla pubblicazione di The Stranger’s Wrath, uno shooter in prima persona ma ambientato nello stesso universo narrativo in cui era collocato anche Abe. Sappiamo che ora, con la pubblicazione di New ‘N Tasty, la sorte dell’universo Oddworld potrebbe cambiare. Il nuovo gioco potrebbe dare nuova linfa alla serie e aprire nuove prospettive. Magari approdando anche su console come Nintendo Switch.

Tuttavia, Lorne Lanning, co-fondatore insieme a Sherry McKenna, ha espresso la sua mancanza di fiducia nei confronti di questa nuova console Nintendo. Lanning non approva le politiche della grande N, ritenendole, addirittura, una delle cause della morte dello storico presidente Satoru Iwata.

Lorne Lanning: ecco le dichiarazioni

Di seguito, riportiamo le dichiarazioni di Lorne Lanning, rilasciate al canale youtube Kinda Funny.

Non ho fiducia. Non ho assolutamente fiducia. E tutto questo è causato dall’esperienza passata. Vedo, in questa nuova console, un successo molto simile a quello che raggiunto dalle precedenti generazioni. Wii U, Wii. Alla fine del ciclo di Nintendo Wii, chi ci aveva guadagnato, se non Nintendo? Quanti titoli, venduti su Wii, non erano sviluppati dagli studi first party di Nintendo? Hanno iniziato, praticamente, a far evaporare il supporto delle terze parti. Con Nintendo Wii U è successa la stessa cosa: ancora nessuno supporto delle terze parti.

Di sicuro starete pensando al fatto che Switch sia una console ibrida, portatile, questo è senza dubbio interessante. Quanto credete che gli sviluppatori siano ben disposti nel portare i loro titoli su Nintendo Switch? Non molto, perché dovranno spendere più tempo ed energie, dovranno sforzarsi di più per far girare i loro giochi su quella console. Una console che, ricordiamolo, è meno potente delle macchine della concorrenza, e che di sicuro è destinata a vendere meno unità.

Questo modo di pensare deve assolutamente cambiare. Credo che, attualmente, queste politiche siano il problema più grande di Nintendo. Credo che tutto questo abbia ucciso Iwata; il fatto che egli non riuscisse a smuovere la sua azienda, portandola ad essere una compagnia di successo. È veramente un peccato, perché, in fin dei conti, Nintendo ha riportato in auge il mondo dei videogame… se tutti noi, oggi, giochiamo, è merito di Nintendo. Loro controllavano la qualità, avevano il pieno controllo, e hanno reso il mercato dei videogiochi nuovamente valido. Ora questo stesso controllo gli si potrebbe ritorcere contro. Nintendo deve rendersi conto che siamo nel 21mo secolo, e che loro non sono al passo coi tempi.

 

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Articolo a cura di Claudio Albero

Nasce a Torre del Greco, una piccola metropoli alle falde del Vesuvio, nei favolosi anni ’80, che già però non avevano più niente di favoloso. Provano ad educarlo con Beatles e musica classica sin dalla più tenera età, ma lui, di tutta risposta, si appassiona all’ heavy metal ed ai videogame , spendendo un piccolo patrimonio in sala giochi, quando queste due parole erano ancora slegate dalle slot machine.

Dopo aver mosso i primi passi su Sega Master System II con Alex Kidd, il Super Mario con le orecchie a sventola, si innamora dei platform, degli action/adventure e degli RPG, con particolare attenzione alla saga di Final Fantasy.

Inguaribile sognatore con le radici saldamente ancorate nel passato, scopre la sua passione per la scrittura quasi per caso, in uno dei tanti pomeriggi passati tra i corridoi della Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, dove si laureerà giusto qualche anno dopo, con una tesi in Diritto d’Autore basata sull’opera multimediale.

Dopo aver scritto di attualità e musica su Lacooltura.it , Road TV Italia e Federico TV , approda sui lidi di Player.it , in cui comincia sin da subito ad apprendere e fare domande, guadagnandosi rapidamente il titolo di “ redattore rompiscatole del mese ”. Nonostante sia legatissimo alla grande famiglia di Player, non sono rare alcune sue incursioni su portali come Gameplay Café e Spazio Rock .

Musica, videogame, concerti, boardgame, modellismo, fumetti, cinema e serie tv: tanti hobby diversi tra loro, ma collegati da un fil rouge che li unisce tutti: il divertimento . È proprio questo che cerca in un videogame, è proprio questo sentimento che muove le sue dita, ed è sempre il divertimento la sensazione che cerca di infondere nei suoi articoli.

Al di fuori del mondo del gaming, indossa giacca e cravatta per mimetizzarsi nel mondo degli avvocati, esercitando la professione forense, con lo scopo di conoscere a fondo le “ regole del gioco ”, nonché di minacciare di far causa a chiunque al minimo pretesto.

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