The Last Guardian – Guida per principianti


Articolo a cura di Pietro Gualano 


 

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The Last Guardian non è un gioco particolarmente semplice o intuitivo, il titolo propone enigmi complessi e i giocatori più inesperti potrebbero fare molta fatica nelle loro prime ore. Bloccarsi a lungo in certe zone è veramente facile, quindi crediamo che una guida con dei consigli di base per uscire dalle situazioni più intricate possa essere utile. Ecco quindi otto regole da tenere sempre bene a mente quando state giocando a The Last Guardian e, magari, non sapete più quale stratagemma tentare per proseguire. 

 

1 – Trico non è un animale da compagnia

 

Trico, il cane/uccello/grifone gigante che vi accompagna nella vostra avventura, non è un banale animale da compagnia. Stiamo parlando di un vero e proprio personaggio con emozioni, sentimenti, reazioni e scatti istintivi. Molto spesso nel gioco è necessario sfruttare Trico per risolvere un enigma, quindi cercate di imparare immediatamente come gestire le sue particolari capacità. Attenzione però: Trico è un essere assolutamente autonomo e non farà sempre quello che ordinerete in maniera puntuale… per gestirlo ci vuole pazienza, ma in fondo è anche per questo motivo che questo “animale” riesce a entrare nel cuore.


2 – Bug?

 

In certi momenti in The Last Guardian ci si trova immobili, fermi a riflettere dopo decine di tentativi andati a vuoto. In queste fasi frustranti è facile pensare che il gioco abbia qualche problema, che una soluzione all’enigma non sia presente e che sia meglio mollare. Noi, però, vi invitiamo a non farlo: vi assicuriamo che la soluzione esiste e spetta a voi trovarla, provate a spostare Trico in una nuova posizione o a dare un’altra occhiata all’ambiente… potreste scoprire elementi nuovi mai notati in precedenza. La chiave per risolvere enigmi apparentemente impossibili molto spesso è cambiare il proprio punto di vista. 

 

3 –  Fulmini e saette

 

In alcune fasi della vostra partita (spoiler) avete a disposizione un oggetto speciale che vi consente di scatenare il potere distruttivo di Trico: il nostro fidato compagno, infatti, può letteralmente scagliare fulmini e saette dalla sua coda. Quest’abilità è utile non tanto per affrontare nemici o combattimenti, quanto per risolvere enigmi e uscire da situazioni difficili: con i fulmini, infatti, potete sfondare barriere pericolanti o abbattere muri in rovina. Fortunatamente le saette di Trico non vi causano nessun danno, quindi non siate timidi e sentitevi liberi di sperimentare dove necessario. (tanto non è presente nessuna barra di ricarica…)


4 – Vieni bello

 

Trico, come abbiamo detto, è spesso fondamentale per risolvere gli enigmi ma, sfortunatamente, non è sempre così ubbidiente. Per tenervelo buono (e per sbloccare dei contenuti speciali a fine partita) vi consigliamo di sfruttare i barili presenti nel gioco. In alcuni momenti della partita potete anche usarli per attirare Trico in una determinata zona, vedrete che dopo averli divorati il vostro cucciolone sarà molto più contento. I barili, tuttavia, sono spesso nascosti e inaccessibili, quindi preparatevi a sudare se volete completare il gioco al cento per cento…

 

5 – Non siete Ezio

 

Il ragazzo di The Last Guardian è un personaggio debole praticamente sotto ogni aspetto, la sua mobilità è veramente ridotta all’osso e tentare grossi salti o mosse spericolate è praticamente inutile. Prima di provare un’acrobazia sospesi nel vuoto, quindi, vi invitiamo a fermarvi un momento e riflettere: capita spesso di morire in The Last Guardian a causa di salti apparentemente fattibili ma puntualmente sbagliati dal protagonista…


Fortunatamente potete sempre sperare che Trico vi recuperi prima di schiantarvi al suolo, ma in ogni caso il consiglio resta valido: non sopravvalutate le doti atletiche del vostro personaggio. 

6 – Un mondo da studiare

 

Le mappe e i livelli di The Last Guardian nascondono moltissimi segreti, quindi prima di gettare la spugna nella risoluzione di un enigma vi consigliamo caldamente di osservare attentamente le pareti, le porte e gli elementi dello scenario. Molto spesso ci sono cose che non si notano a un primo sguardo: una fessura, una crepa, una sporgenza per arrampicarsi… il gioco vi fornisce tutti gli elementi per proseguire, ma la ricerca spetta solamente a voi.

Analizzando stanze e corridoi, inoltre, si scoprono un sacco di piccole chicche preparate per l’occasione dal team di sviluppo: sarebbe un peccato trascurarle tutte…

7 – La scalata della bestia

 

Trico non è solo utile per distruggere oggetti o osservare il mondo dall’alto, non dimenticate mai che potete anche scalare (letteralmente) il vostro compagno di viaggio ottenendo così una posizione di vantaggio. Ci sono diverse sezioni nel gioco in cui sporgenze apparentemente irraggiungibili possono essere comodamente sfruttate utilizzando le enormi dimensioni di Trico, quindi non siate timidi e saltate in groppa al vostro bestione!

Nel corso delle scalate si manifestano spesso grossi problemi tecnici e compenetrazioni poligonali, speriamo che il problema venga risolto in tempi brevi. 

 

8 – Restate sulla poltrona

 

Quest’ultimo punto non è tanto un consiglio per principianti, è più una raccomandazione per i giocatori frettolosi. Dopo aver completato il titolo non staccate subito la console, guardatevi tutti i titoli di coda: vi garantiamo che alla fine troverete una gradita sorpresa… (non diciamo altro per evitare facili spoiler). 

Non è finita qui!

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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