Credendo Vides: Istruzioni per l’uso alla Puntata 3×03 di Luxastra

Dopo due anni di intense fatiche e traguardi meritati, Luxastra è diventato un fenomeno di culto per tutta la comunità di giochi di ruolo italiana, facendo appassionare totali estranei a questo fantastico mondo così come riaccendendo la passione in qualche burbero vegliardo.

E dopo una serie di cliffhanger da capogiro che sono già entrati nella leggenda, lo show ritorna tra noi con la Terza Stagione, e con essa anche le nostre Istruzioni per l’Uso, la guida nata per analizzare nel dettaglio tutti gli episodi ogni settimana.

Quest’oggi abbiamo incontrato dopo un lasso di tempo interminabile il tragicomico gruppo B, composto da Rendar/Andross, Boris/Luca e Gabrio/Alastor. Saranno riusciti a sfuggire alla pessima situazione nella quale si erano cacciati alla fine della scorsa stagione?

Gotta go fast

Dopo il terribile fallimento della missione del Trio Comico e l’altrettanto terribile morte di un povero gecko, i sotterranei del forte stanno iniziando a crollare sopra le teste di Rendar, Alastor e Boris.

Fregandosene altamente di una flebile voce femminile che li chiama e del Cristallo che ha infilzato l’unico alchimista rimasto in vita, i tre decidono di scappare a gambe levate.

Segue una serie di Tiri Salvezza a Destrezza per raggiungere l’entrata delle gallerie. Il primo tiro viene superato ampiamente da Alastor e Rendar, e strano a dirsi anche dal corazzatissimo e poco agile nano.

Salvataggio in corner

“Dove ho già visto quell’espressione?”

Al seguito del primo Tiro Salvezza a Destrezza, Rendar e Boris superano anche un tiro a Costituzione per mantenere la velocità, mentre Alastor si rivela essere l’Usain Bolt di Luxastra, raggiungendo in men che non si dica l’uscita.

Boris, purtroppo, non è stato così fortunato coi tiri successivi: complice l’ennesimo basso tiro salvezza a Destrezza, il nano viene bloccato da un cedimento della galleria. Rendar, rimasto a metà percorso, decide di tornare indietro ad aiutare il suo compagno.

Il risultato della sua azione? Un bel fallimento critico su Tiro a Forza. Fortunatamente, Boris riesce a tirare un 21, sfruttando il fisico del mezz’elfo per tirarsi fuori dai guai, sollevarlo, scattare verso l’uscita della galleria e salvare capra, cavoli e cappello alla Indiana Jones.

La compagnia della Pala

“Grazie” ad un fallimento critico a Saggezza, Alastor è parecchio intontito dal crollo e decide di scappare, urlando e attirando le attenzioni dei Sole Nascente allarmati dal caos.

Per non far scoprire l’operazione segreta di Boris, Rendar decide di seguire Alastor e improvvisare una piccola scenetta di slap comedy di fronte alle sue due vecchie conoscenze, per far si che il nano riesca ad eludere la sicurezza e allontanarsi dalle gallerie.

Dopo qualche schiaffo e insulto, le guardie sono talmente spaventate da Rendar che decidono di darsela a gambe levate e chiamare i rinforzi. Nonostante il Tiro a Imbarazzo di Boris, è l’occasione giusta per fuggire e nascondersi.

Fuga nel Bosco e Violenza intra party

Appena fuori le gallerie, il Trio nota subito il trambusto di guardie e prelati che si stanno avvicinando. Decidono senza troppa difficoltà di correre nei boschi limitrofi per osservare meglio la scena da una distanza di sicurezza.

Sul limitare del bosco, dopo qualche strigliata d’orecchi di Rendar ad Alastor, il bisogno dichiarato del mezz’orco di soddisfare il proprio apporto calorico giornaliero e un vaffanculo generale da parte di Boris, il trio decide di far andare avanti l’Arconte e far finta che non sia successo niente, mentre i due rimangono nascosti nel bosco.

Alibi al sapore di latrina

Boris, per non destare sospetti, fa il giro largo e si muove furtivamente nella zona delle latrine, aspettando di essere da solo per ritornare all’accampamento con un alibi bello solido.

Nel mentre aspetta, nota che l’intero accampamento è in subbuglio, sia nei ranghi del Sole Nascente che in quelli della Chiesa.

Dopo che le acque si sono calmate, Boris incrocia Sorella Lynn, completamente persa tra le nuvole e indaffarata a richiamare gli Arconti per un meeting straordinario.

Meet the Gang

Nonostante Sorella Lynn non abbia comunicato a Boris il luogo della riunione, questi intuisce esser la tenda centrale. La raggiunge e vi entra, simulando un fiatone abbastanza convincente.

Dietro lo accoglie a nome di tutti gli Arconti Tomlan Coyls. Boris imbastisce una scusa per il ritardo, e chiede delucidazioni su cosa stia accadendo. La verità è che nessuno sa cosa sia successo per davvero (e per fortuna). Prima di uscire, il gruppo di Arconti non fa a meno di notare l’assenza di Zenovre e Lars.

Uscendo, gli Arconti incontrano Digler, il capo dei Sole Nascente, che ha appena finito di radunare gli uomini per l’appello. Dopodiché, gli Arconti e il comandante partono per capire cosa sia successo.

“Non fare il sofistico”

Aspettando il da farsi, Alastor non può fare a meno di chiedere a Rendar un po’ di cibo. Il mezz’elfo ha solo un pezzo di pane raffermo nell’inventario, che il mezz’orco accetta un po’ deluso.

Per facilitare il pasto, Alastor bagna il pane col suo vino personale, generando il disgusto di Rendar che inizia a insultare la rozzezza del compagno. Dopo l’ennesimo insulto, Alastor parte al contrattacco tacciando Rendar di essere un “sofista” (cioè uno che non deve rompere il cazzo, nulla di troppo dissimile dalla vera definizione)

L’unica cosa che può risollevare lo spirito affranto di Rendar è un sorso del suo amato Surcalis. Alastor invece constata che il suo preziosissimo giubbotto di pelle avrà bisogno di un’altrettanto costosa riparazione.

Primi Sospetti

Boris continua con la sua copertura, osservando i detriti e cercando di aiutare i Sole Nascente con le prime constatazioni. La struttura del forte sembra esser davvero crollata del tutto, ma solo la luce del giorno potrà dare più informazioni.

Il nano intraprende una conversazione con l’Arconte Mavedia, fin troppo dispiaciuto del crollo delle gallerie e che sta cercando di capire come sia potuto succedere. Entrambi concordano sul fatto che l’accampamento deve essere smantellato il prima possibile, onde evitare le attenzioni della nazione degli Orchi.

Mavedia si allontana con sguardo perplesso, ma Boris capisce che non ha avuto alcun tipo di illuminazione sui colpevoli. Purtroppo, l’Arconte Coyls continua a interrogarsi sull’assenza dei due Inquisitori Alchimisti.

Campeggio, Geografia e Zoologia notturna

Onda Tonante sullo scoiattolo!”

Rendar riesce a notare tutti i movimenti nell’accampamento, capendo che purtroppo i due non potranno più tornare nei Sole Nascente e nelle loro comode tende.

Assieme ad Alastor provano a capire se ci sia una qualche città o piccolo villaggio nei pressi della foresta per trascorrervi la notte. In assenza di un’abilità specifica di Geografia, Matt (a malincuore) fa tirar loro a Storia, scoprendo che non c’è alcun centro abitato nel raggio di chilometri e chilometri.

I due decidono dunque di accamparsi un po’ più in profondità nella foresta. Rendar fa un tiro a Percezione per capire se ci sia qualche predatore, ma incontra uno scoiattolo con cui si scambia qualche passaggio di ghianda. Subito dopo, si sente un “urlo” di un Simone Selvatico.

Bonding molto italiano e Daddy Issues

Con l’oscurità della notte e il silenzio del bosco a cullarli, Alastor e Rendar iniziano a parlare più tranquillamente tra loro: il mezz’orco rivela che è partito all’avventura per allontanarsi da suo padre, cosa che Rendar condivide e rispetta.

Il mezz’elfo poi si mette a raccontare delle avventure passate col resto del suo party, descrivendo a modo suo Galgith (seriosauro genderfluid), Letho, Dalia, Hann (d’ora in poi soprannominato pavone morto che vomita) e Shiran.

È poi il turno di Alastor di parlare dei suoi vecchi compagni, tra cui l’Elfo delle Rovine Arion, non nascondendo un certo astio nei confronti della sua razza. Rendar condivide anche questo disprezzo a causa della dipendenza da Arcastra di suo padre.

Inquisizione al lavoro

Boris continua la sua ricerca di Sorella Lynn, trovandola in totale difficoltà proprio perché ha perso le tracce dei due Alchimisti morti nelle gallerie. Boris riesce a rassicurarla e la scioglie dal suo attuale servizio, mandandola a dormire.

L’accampamento sta iniziando a esser smantellato dal resto degli Arconti e Sole Nascente, pronti a partire l’indomani in caso di guai con gli orchi. Il nano si avvia a dare una mano, ma una figura si staglia sul suo cammino.

Vynn Jaconos, un agente al servizio dell’Arconte Coyls che funge da sicario della Chiesa, si interroga sulle numerose ore di assenza di Boris. Il nano prova a sfruttare la scusa di un malore digestivo a causa del cibo piccante, ma non si riesce a capire se l’agente se la sia bevuta.

Seguite Luxastra ogni giovedì, alle 17 sul canale YouTube di Inntale. Per i più avventurosi ci sono anche le live pre e post show, rispettivamente alle 16 e alle 18 sul canale Twitch di Inntale . E ricordate: Credendo Vides.

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Articolo a cura di Riccardo Liberati

Classe 1997, cresciuto immerso dai libri, cartoni e videogiochi, ho sempre desiderato e provato fin dalla tenera età a creare storie fantasiose che rendessero un po' più brillante la mia vita monotona.

Ho trascorso l'infanzia in solitaria, giocando a quanti più titoli possibili, spaziando dai vecchi J-RPG di Square Enix fino ai più violenti sparatutto su PC, non disdegnando nel frattempo RTS, platform e giochi di corse automobilistiche.

Alle superiori riesco finalmente ad aprirmi e a trovare dei compagni con i miei stessi gusti e sogni, e capisco che non amo tanto i videogiochi, quanto la cultura ed i messaggi dietro di essi, gli stessi che ho sempre trovato nei libri, film e qualsiasi altro tipo di medium artistico.

Inizio a lottare per questo concetto scrivendo all'impazzata ed accrescendo la mia cultura ancor di più, sia attraverso la scuola che attraverso gli incontri e le persone d'ogni giorno. Questo bel sogno finisce con l'arrivo all'università, periodo peggio di qualsiasi film horror che abbia mai visto e che mi costringe a mollare tutto e rifugiarmi nella mia Fortezza della Solitudine per tre anni, perdendo interesse e linfa vitale per qualsiasi cosa.

Nel frattempo ho lavorato in numerosi settori, dall'aiuto vendita al libraio al tutor privato, e nel 2018 inizio a scrivere per Player.it, il mio primo incarico ufficiale come giornalista videoludico e che mi ha formato moltissimo sia nell'ambito dei videogiochi che in quello della scrittura basilare.

Oggi ho ripreso a studiare grazie alla scelta repentina ed irrazionale di iscrivermi alla Scuola Holden di Torino, luogo da cui vi scrivo, abbandonando casa per la prima volta ed il luogo natale di ogni mio piccolo successo e grande fallimento. La mia speranza? Quella di poter riuscire a trovare una strada ben delineata, facendo quello che mi piace fare senza dovermi sottomettere a nessuno

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