Tutti i videogiocatori conosceranno sicuramente il marchio NVIDIA, nota azienda produttrice di processori grafici, schede madri e componenti per PC e console; questa volta però la famosa casa è salita alla ribalta delle cronache per il suo nuovo software chiamato GauGAN, nome che deriva proprio da quello del noto pittore Paul Gauguin.

Perché mai questo software potrebbe interessare dei giocatori di ruolo? Beh, avete mai pensato “cavolo, se sapessi disegnare sarebbe più facile spiegare sto paesaggio”, oppure avete mai avuto problemi a far vedere ai vostri giocatori lo splendido scorcio che avevate in mente? Se la risposta è si, almeno a una delle due domande, allora GauGAN fa per voi.

Il rivoluzionario software, infatti, vi permette di realizzare, partendo da uno schizzo elementare nel vero senso della parola, un paesaggio realistico o artistico, grazie all’aiuto di una AI che interpreta il vostro schizzo e lo rende simile a una foto o a un dipinto, in base ai filtri che gli direte di utilizzare.

Lo schizzo di partenza per realizzare un paesaggio per il gioco di ruolo
Lo schizzo di partenza per realizzare un paesaggio

Attualmente è possibile impiegare solo 18 pennelli che rappresentano elementi naturali tra i quali figurano montagne, colline, fiumi e nuvole, ma grazie alla possibilità di confrontare il proprio schizzo con immagini scelte ad hoc per schemi di colori, come un lago al tramonto o un paesaggio invernale, i risultati sono veramente stupefacenti, permettendo di dar vita ai panorami fantastici nascosti nella vostra mente, oppure a dei quadri degni di Gauguin utilizzando come riferimenti dei dipinti.

Il software attualmente è in fase beta, ma già dimostra delle grandi potenzialità; inoltre la possibilità di utilizzare non solo le immagini già presenti, ma anche immagini scelte da noi, rende molto versatile e potente questa beta.

Completano il pacchetto l’opzione di utilizzare come base un paesaggio scelto da noi, che verrà schematizzato dal programma per poter essere poi elaborato, e la libertà di caricare uno schema precedentemente salvato; questo è particolarmente utile se si ipotizza di riutilizzarlo in futuro, magari leggermente modificato, visto che non esiste un’opzione di cloud.

SOCIAL MEDIA GDR

Nel mondo della multimedialità la possibilità di realizzare immagini dal forte appeal apre la porta dei social media. Il fenomeno delle campagne su Youtube oppure su Twitch, oppure quelle sviluppate passo per passo su blog o Facebook, è molto diffuso e in espansione. Queste campagne necessitano di una continua produzione di contenuti e quindi di notevole lavoro da parte del narratore.

Questo programma garantisce sicuramente un considerevole risparmio di energie e tempo oltre che la possibilità, con poche risorse, di creare header per le vostre pagine o scorci del vostro mondo da diffondere online: un buon modo per abbellire la “vetrina” della vostra campagna su Twitch o Youtube.

GDR 2077

Visto che abbiamo parlato di social media e internet, non possiamo evitare di parlare del gioco di ruolo in streaming, ovvero il GdR giocato attraverso piattaforme come Roll20 o programmi come Fantasy Ground.

Il paesaggio realizzato dal software GauGan a partire dello schizzo
Ecco il paesaggio realizzato da GauGan a partire dello schizzo

Il fenomeno del gioco in remoto è in grande diffusione, grazie alla possibilità di poter giocare, anche a chilometri di distanza, rimanendo comodamente seduti sulla poltrona di casa e grazie alla crescita di strumenti digitali molto performanti, passatemi il termine, che permettono di gestire sessioni di gioco in modo completo con una buona dotazione di aiuti di gioco, che vanno dal lancia-dadi alla mappa interattiva, passando per la colonna sonora personalizzata.

Anche in questo caso la preparazione di una sessione può richiedere una notevole quantità di tempo, tra la creazione di mappe e altri documenti di gioco; per questo avere la possibilità di ottenere in modo semplice e veloce immagini personalizzate da mostrare ai vostri giocatori è una mano santa per qualsiasi narratore, oltre ad aumentare il coinvolgimento e l’esperienza di gioco.

DIGITAL DIVIDE

Un inquietante dipinto tratto dallo stesso paesaggio
Questo invece è un inquietante dipinto tratto dallo stesso paesaggio

Questo programma non è indispensabile per gestire una sessione di gioco di ruolo, ma insieme ad altri aiuti come le mappe prefatte di Zatnikotel, di cui potete avere maggiori informazioni qui, collabora ad arricchire una partita casalinga o online, fornendo stimoli ulteriori ai PG per calarsi nel mondo di gioco.

Potete usare qualche piccolo escamotage per utilizzare la stessa immagine più volte cambiando semplicemente i filtri: ad esempio potete creare l’immagine di un paesaggio e renderlo un dipinto tramite il filtro corretto e poi, usandone un altro più realistico, creare un panorama al naturale; a questo punto potrete far trovare ai PG un dipinto dentro la casa di un artista folle, Cthulhu insegna, che raffigura un paesaggio allucinato e distorto poi, dopo ulteriori investigazioni, potrete mostrare l’immagine del panorama al naturale.

A quel punto saranno i PG a fare confronti e non voi a pronunciare, magari dopo un tiro osservare, l’inflazionata frase “osservando il paesaggio, vi rendete conto che è quello rappresentato nel dipinto”, rendendo di fatto l’esperienza meno mediata e più diretta.

In conclusione, sebbene GauGan non sia indispensabile, in questo mondo fatto di immagini e spot, dove la fantasia è sicuramente in diminuzione, il software facilita l’immersione e fornisce molti stimoli ai giocatori.

Vi lascio con una domanda. Meglio una partita di sola fantasia, dove paradossalmente potrebbero coesistere più versioni di una stessa vista o uno stesso personaggio, cioè una per ogni giocatore che la immaginerà a suo modo, creando in senso lato molteplici versioni della stessa storia, oppure un’unica immagine univoca che toglie ogni dubbio ed elimina ogni atto creativo da parte dei giocatori? Domanda la cui risposta non è semplice, e di sicuro esula dallo scopo di questo articolo. Ai posteri Master (e ai giocatori) l’ardua sentenza.

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