Dopo l’inevitabile prima sessione di recupero, il Trono di Spade continua nella sua cavalcata verso il gran finale.

Questa seconda sessione/episodio alza notevolmente la qualità, ed è un bellissimo modo per tirare le fila dei personaggi e concedere agli spettatori un ultimo addio a buona parte di essi perché, come preannuncia il finale, il Re della Notte è arrivato.

Senza ulteriori indugi, andiamo ad assegnare i punti esperienza per la seconda puntata dell’ottava stagione del Trono di Spade.

 

ATTENZIONE – CONTIENE SPOILER, LEGGETE A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO

Jaime Lannister – 1000 punti esperienza

Dopo essere arrivato tardi alla prima sessione, Jaime si rifà alla grande nella seconda. Confronta Daenerys, Sansa e Bran, un trio di persone che ha tutti i motivi per odiarlo, ma rimane fedele a sé stesso, mette il roleplay prima del metaplay, risponde per le rime a tutti e non cede mai. Si ritrova con suo fratello Tyrion, e mette sotto ai riflettori Brienne appena possibile, concendedole un momento di gloria e sincera emozione (prendete nota, giocatori di ruolo). Perfetto. L’ultimo, vero cavaliere di Westeros.

Tyrion Lannister – 600 punti esperienza

Sempre più l’ombra di sé stesso nei confronti di Daenerys, che gli rifiuta anche la possibilità di combattere e lo blasta per non aver capito che Cersei è una leonessa di buona donna, si riprende alla grande quando interpreta il Tyrion dei primordi. La scena davanti al camino è l’archetipo della compagnia di avventurieri prima dello scontro decisivo, e Tyrion muove le redini del dialogo in maniera magistrale tra vino e proposte di canzoni. Pregevole la frecciatina contro il fratello Jaime riguardo il rapporto con Cersei. Emblema vivente dei bei vecchi tempi andati.

Jon Snow – 650 punti esperienza

La Rivelazione® fa arrivare Jon Snow dritto nella pubertà. Accoglie senza problemi Jaime tra le fila dei combattenti in barba alla sua zia/amante, e successivamente non si lascia sfuggire un velatissimo messaggio verso Daenerys quando le rivela la sua identità, e quindi la sua maggior pretesa al trono. Il Cocco del Master per questa sessione è Jaime, ma Jon Snow fa di tutto per guadagnarsi il suo meritato spazio.

Daenerys Targaryen – 450 punti esperienza

Continua la scalata verso il basso della Madre dei Draghi, che oltre a continuare a farsi odiare da tutti finisce anche per prendersi la Rivelazione® in faccia da un Jon Snow con sempre meno scrupoli. E lo schifo di Sansa. E la blastata da Jaime. In tutto ciò, non fa niente per dimostrare che ha un personaggio con una psicologia e delle emozioni da interpretare. La trasformazione in protagonista di un teen drama è palese, quando rivela di aver perso desiderio per il Trono sostituendolo con Jon.

Sansa Stark – 700 punti esperienza

L’unico merito di Sansa Stark è, finora, quello di rimettere al suo posto Daenerys in ogni occasione possibile. E ci riesce alla grande, soprattutto quando la Madre dei Draghi fa la smorfiosetta in cerca di un’amicizia, ma Sansa le ricorda che giustamente il Nord si è stancato di inginocchiarsi di fronte a chiunque. Di esperienza la battuta sugli uomini che, per un pelo di quella cosa lì, di solito fanno le cose più impensabili. Tutto questo senza minimamente sforzarsi di recitare, ma già è qualcosa.

Bran Stark – 600 punti esperienza

Il metaplayer per eccellenza sfrutta tutte le sue conoscenze per far andare avanti la storia velocemente. Bran Stark non si perde in ripicche con Jaime Lannister, e decide di fare da esca per attirare il Re della Notte. Continua a fare la comare, suggerendo a Jaime che, forse, non è che ci si debba troppo preoccupare per il futuro visto che moriranno tutti. PG sempre più inquietante, ma funzionale.

Brienne di Tarth – 700 punti esperienza

La donnona continua a rinforzare il suo rapporto con Jaime, guadagna una compagine che comanderà nella battaglia contro il Re della Notte, e proprio lo Sterminatore di Re la nomina cavaliere. Quindi, Brienne migliora rapporti con altri PG, prende gradi in Diplomazia e Conoscenze (Militari), ed in più guadagna l’importante background Cavaliere. Davvero niente male per un PG-spalla.

Gendry – 650 punti esperienza

Dopo aver incassato il colpo con Arya per averle detto che non deve combattere, il fabbro del rinnovato Grande Inverno si porta a casa di esperienza, e senza troppo sforzo, una cavalcata con lei, cosa che fa esplodere il cuore delle ragazze all’ascolto che tifavano per loro due. Maschio alfa.

Theon Greyjoy – 600 punti esperienza

Da personaggio poco sotto il livello minimo di utilità, Theon Greyjoy ci regala un momento di genuina emozione con Sansa, rivelando di voler combattere per Grande Inverno. Bravo ragazzo, di nuovo.

Arya Stark – 700 punti esperienza

La piccola e letale Arya guadagna una nuova ed interessante arma, mette a posto quelle due/tre persone che ci sta sempre – tra cui Gendry ed il Mastino – e chiude la sessione scoprendo anche le gioie dell’amore. Il tutto per l’imbarazzo dei maschietti davanti alla tv, divisi tra gli istinti pruriginosi e quell’imbarazzo tipico del vedere ad una sorellina crescere tutte le curve che servono. Cavalla golosa.

Jorah Mormont – 700 punti esperienza

Il vecchio cavaliere si ritrova con un’agguerritissima Lyanna Mormont, che prova a convincere a rifugiarsi nelle segrete di Grande Inverno, inutilmente. Il buon Jorah si conferma un personaggio pregevole, e dopo questa sessione se ne esce anche con una preziosissima spada in acciaio di Valyria, Veleno nel Cuore, l’arma di famiglia dei Tarly.

Tormund Giantsbane – 650 punti esperienza

La sola storia del latte dei giganti – da rivendersi immediatamente per un futuro personaggio di D&D – gli fa guadagnare il posto tra le menzioni della sessioni. Per il resto, è il solito personaggio macchietta che fa sempre sorridere.

Edd, Beric, Davos, Podrick, Verme Grigio e Missandei, Mastino – 700 punti esperienza

La cricca dei protagonisti dell’horror b-movie della scorsa sessione arrivano a Grande Inverno. Edd, insieme a Sam e Jon si concedono un bel momento vecchi tempi, ricordando i compagni caduti. Beric Dondarrion ciurla un po’ nel manico e se la beve con un sorprendentemente inutile Mastino. Davos continua nel suo percorso di adorabile vecchietto. Podrick oltre a saper fare l’amore e combattere si rivela anche un bravo cantante. Infine, Missandei e Verme Grigio timbrano il cartellino per la quota Dawson’s Creek, con un incomprensibile dialogo su eventuali fughe.

4.75/5 (20)

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