Adventures in the Forgotten Realms, un primo sguardo al set di Magic dedicato a D&D

Esiste un posto al mondo in cui un classico nerd preferirebbe vivere più di un altro? Siete su un sito che parla principalmente di videogiochi, ma se state pensando che il paradiso dei nerd sia l’E3 2021, vi sbagliate di grosso – soprattutto dopo la nostra pessima esperienza online.

Il posto in cui ogni nerd vorrebbe essere è il retro polveroso di una fumetteria di periferia, dove si gioca con il proprio party a D&D o si fa un bel draft di Magic con ciccioni sudati sconosciuti. Qui gli appassionati di carte e dadi, del fantasy e della magia, delle statistiche, dei manuali e delle illustrazioni, perdono ogni inibizione e vivono in uno stato di catalessi che porta la loro mente a vivere in questa o quella dimensione fantasiosa per qualche ora.

Fino a una settimana fa la pensavamo proprio così.
Tuttavia, qui da Player.it, da un po’ di tempo sappiamo che non è neanche questa la dimensione ideale di un nerd.

Proprio 7 giorni fa, da bravi viaggiatori planari, siamo stati catapultati in un’altra dimensione, la più perfetta di tutte, il centro di congiunzione tra due storiche saghe fantasy che hanno fatto la storia dei giochi nei retrobottega: una dimensione dove il gioco di ruolo fatto di dadi, schede e matite Dungeons & Dragons, e il gioco di carte collezionabili Magic: The Gathering si uniscono in un’orgia demoniaca pronta a trascinare nella dannazione la nostra animae il nostro portafoglio.

Ci siamo trovati così in una tavola rotonda internazionale organizzata da Wizards of the Coast, dove James Wyatt, Senior Game Designer, e Meris Mullaley, Worlbuilding Design Manager, ci hanno introdotto ufficialmente Adventures in the Forgotten Realms, il nuovo set di espansione di Magic dedicato alla più celebre ambientazione di D&D.

Beholder di D&D in Magic

Un crossover che farà gola a molti

Chiariamoci, non è la prima volta che le due IP di Wizards of the Coast amoreggiano per partorire crossover interessanti: qualche anno fa ci avevano provato con i manualetti gratuiti Planeshift, piccole direttive per ambientare le proprie campagne di Dungeons & Dragons in alcuni dei più caratteristici piani di Magic: Zendikar, Amonkhet, Kaladesh. Gli esperimenti, ben accolti, sono poi confluiti nella creazione di veri e propri manuali completi per avventure ambientate a Ravnica e a Theros, altri due piani del multiverso di Magic.

Questa però è la primissima volta che accade il contrario: è Dungeons & Dragons che entra nelle meccaniche di gioco di Magic: The Gathering con una nuova espansione che conta più di 280 carte, tutte legalmente utilizzabili nei formati Standard e Modern! L’ambizioso crossover era stato già annunciato mesi fa, ma vederlo coi nostri occhi, farcelo raccontare dai suoi creatori e, soprattutto, guardare in anteprima alcune delle nuove carte in arrivo, è stato un po’ come avere la scintilla di un Planeswalker per un viaggio interplanare.

L’intero set Adventures in the Forgotten Realms sarà disponibile su MTG: Arena già a partire dall’8 luglio, mentre la pre-release cartacea arriverà nei punti preposti agli eventi di Wizards il 16 luglio. La release completa e globale arriverà invece il 23 luglio, accompagnata anche da ben 5 piccoli moduli di avventure per le vostre campagne di Dungeons & Dragons.

Key art di Drizzt per l'espansione di Magic Adventrues in the Forgotten Realms
Come poteva mancare Drizzt?

Portare D&D in Magic non è stato semplice

Wizards of the Coast sembra stia premendo molto per allineare Magic e D&D a livello produttivo, già a partire dai Planeshift. Ma se trasportare un piano di Magic all’interno della struttura semi-libera e interpretativa della quinta edizione di Dungeons & Dragons può essere agilmente fattibile con un buon mix di fantasia ed esperienza, incastrare la lore di Dungeons & Dragons all’interno delle meccaniche rigide di Magic: The Gathering è tutt’altro discorso.

Uno dei punti su cui verteva la discussione dei creativi di Wizards of the Coast era proprio la difficoltà e lo sforzo fatto per concentrare quanto più materiale di D&D possibile all’interno della dimensione di gioco delle carte. Probabilmente è anche per questo motivo che le due saghe in questa espansione sono collegate solo sul piano delle meccaniche e non su quello della narrativa. Non troveremo personaggi di Magic nei Reami Perduti di D&D, e viceversa non troveremo personaggi di D&D nei piani di Magic. Per ora, almeno…

Un esempio è la presenza delle carte Planeswalker, che in questa espansione a tema D&D sono legate a personaggi che semplicemente hanno la capacità di viaggiare tra i piani, che siano Dei o semplici menestrelli con capacità speciali, mentre invece nella lore di Magic i Planeswalker sono coloro che hanno la Scintilla, elemento del tutto inesistente nei Forgotten Realms.

Dove Wizards non è riuscita a inserire riferimenti alla lore di Dungeons & Dragons, ci hanno pensato gli illustratori con diversi easter egg o gli stessi creativi con qualche descrizione accattivante. Per esempio, per la prima volta nella storia di Magic vedremo delle carte Terra base con un flavor text, e in questo caso i testi riportano le descrizioni di un DM di D&D che introduce il paesaggio al suo party di giocatori.

L’adattamento di D&D al formato di Magic è passato anche per diversi interrogativi. Nello specifico, noi di Player.it abbiamo chiesto ai due creativi di Wizards come abbiano fatto a calibrare i colori del mana di Magic con le caratteristiche di Dungeons & Dragons. Se e vero che alcuni collegamenti è stato molto immediato farli, altri invece hanno avuto bisogno di discussioni e ripensamenti.

Nello specifico, James Wyatt ci ha raccontato di un aneddoto legato al Drago Bianco. Per Wyatt la carta del Drago Bianco doveva essere legata al colore blu, in quanto le sue capacità magiche sfruttano il ghiaccio, elemento che di solito in Magic è associato al mana blu. Per il team creativo che lavorava al design delle carte, invece, il Drago Bianco doveva essere associato al colore bianco. Il risultato è stato il frutto di una continua discussione e mediazione.

Le nuove meccaniche di gioco

Come ogni nuovo set di Magic, anche l’espansione Adventures in the Forgotten Realms porta in campo nuove meccaniche di gioco. Dato l’adattamento a tema D&D, le novità sono davvero tante. Wizards infatti si è preposta di rivelare una meccanica al giorno a partire dal 29 giugno. Se siete bravi in matematica vuol dire 7 nuove meccaniche integrate nel sistema di Magic, ma in realtà ne sono 8: una ci è stata svelata proprio durante la conferenza.

Abbiamo parlato già di draghi, ma che ambientazione di Dungeons & Dragons sarebbe senza Dungeon? I Dungeon non sono semplici meccaniche da ficcare in una carta, ma sono proprio nuovi tipi di carte. Avete capito bene, ci sono le Carte Dungeon.

Ne sono state create solamente 3 e sono disponibili praticamente tutte sul piano di gioco fin dall’inizio di una partita. Queste carte non fanno parte del mazzo dei giocatori, ma del campo di battaglia e, infatti, non possono essere distrutte.

Il dungeon viene esplorato attraverso le meccaniche a loro legate presenti sulle altre carte – per esempio una carta potrebbe delegare il giocatore all’esplorazione di un dungeon ogni volta che viene sacrificata una creatura. Come potete vedere dalle immagini, le Carte Dungeon sono divise in diverse sezioni, proprio come se fossero una mappa vista dall’alto creata dal DM durante una campagna di D&D.

Ogni volta che viene concesso al giocatore, si muove un segnalino attraverso le diverse “stanze” del dungeon seguendo uno dei percorsi tracciati sulla carta. Il funzionamento, insomma, è qualcosa di simile alle Carte Saga già presenti in Magic, ma le opzioni sono diverse, il giocatore può fare delle scelte e, cosa fondamentale, si possono esplorare anche tutti e 3 i dungeon contemporaneamente, come se fossero aree sempre presenti in partita.

Le 3 carte ovviamente sono riferimenti a famosi dungeon esistenti nei Forgotten Realms. È un vero peccato che le loro grafiche siano molto semplicistiche e che il loro numero sia così esiguo, speriamo almeno di trovarci qualche sorpresa tra le carte fuori serie, che Wizards ci ha rivelato esserne un bel numero consistente.

Le carte variant, quando il fanservice diventa un’arte

Le vere coccole per i fan di Dungeons & Dragons e Magic, però, non finiscono qui. Ancora non avete visto il piatto forte che offre casa Wizards. Preparate i vostri portafogli, perché qui si è raggiunto il Livello 20 nella Classe Fanservice. Dopo i flavor text a tema DM, dopo le carte Dungeon, i draghi, gli easter egg nelle illustrazioni, stanno per arrivare le vere magie: le carte variant.

È già da un po’ che Magic sta spingendo parecchio sulla ideazione di carte full art e borderless con illustrazioni uniche, e anche in questa espansione a tema Dungeons & Dragons non solo Wizards non è stata da meno, ma probabilmente si è anche superata.

Al di là delle classiche full art, Wizards si è concentrata nel realizzare delle varianti uniche di questo set. Le carte variant di Adventures in the Forgotten Realms sono a tema manuale di D&D.

Nadaar nella sua variante a tema manuale

Le variant qui in alto sono dedicate esclusivamente alle carte creatura, e sono rappresentate come in una vecchia pagina ingiallita di un manuale delle edizioni passate di Dungeons & Dragons. I disegni sono monocromatici, posti su uno sfondo colorato. Si tratta a tutti gli effetti di illustrazioni celebrative della storia e del passato di D&D.

Mica pensate che sia finita qui.
Abbiamo detto che il tema delle variant è il manuale di Dungeons & Dragons, e che manuale sarebbe se ci sono solo pagine e nessuna copertina?

Queste stupende variant si ispirano ai vecchi manuali storici di Dungeons & Dragons, nello specifico di alcune famose campagne. Non possiamo mostrarvi le illustrazioni ma vi assicuriamo che sono fantastiche e strutturate proprio come se fossero un modulo di avventura di venti o trent’anni fa, con tanto di tinta unita su tutta la superficie della carta.

No, non è ancora finita.
Che avventura di Dungeons & Dragons sarebbe se non ci fossero le schede di personaggi e mostri con le loro caratteristiche?

Queste illustrazioni, a differenza delle precedenti variant, hanno uno stile più simile ai manuali di quinta edizione, la versione di D&D più aggiornata. Raffigurano quella che sembra una vera e propria scheda dal Manuale dei Mostri, e Il motivo è che queste possano anche tornare utili anche durante una campagna di Dungeons & Dragons, contenendo al loro interno un sommario della creatura incontrata.

Un tesoro per i collezionisti

Adventures in the Forgotten Realms si tratta sicuramente di una espansione di Magic da non perdere, specialmente per i collezionisti. Gli unici che potrebbero essere un po’ indispettiti da questa espansione, forse, sono i puristi di Magic che non troveranno riferimenti alla lore del loro gioco preferito, né interconnessioni narrative tra i due prodotti.

È ancora da capire, piuttosto, quanto le meccaniche e i riferimenti di D&D riescano a mescolarsi nelle dinamiche del gioco di carte, ma lo scopriremo tra qualche giorno con la pre-release, il 16 luglio.

Per il lancio completo dell’espansione sono previsti più tipi di bustine di espansione, tra cui le Collector che contengono 15 carte e sono ottimizzate proprio per fornire più rare, foil e varianti ai collezionisti puri. Per coloro che invece cercano il brivido della competizione, ci sono i soliti Draft Booster con le scelte di carte ottimizzate proprio per i formati Limited, mentre sono disponibili anche i Set Booster per chi invece cerca solo di completare la collezione.

Su MTG Arena sono già disponibili i preorder per alcuni bundle che potete consultare a questo link. Per ulteriori informazioni riguardo il Mastery Pass di Adventures in the Forgotten Realms, vi rimandiamo qui.

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FONTE Wizards of the Coast

Articolo a cura di Alessandro Colantonio

Game designer in erba e chitarrista a tempo perso. Nasce all'ombra del Vesuvio nel 1991, muove i suoi primi passi nel mondo dei videogiochi su un Windows 95 all'età di 5 anni, e diventa presto un Allenatore di Pokémon.

Bazzica tra radio web e band durante i suoi studi universitari tra Napoli, Roma e Milano, per diventare un mittente di mail professionista per annunci di lavoro che non avranno mai risposta.

Prima di approdare a Player.it si è distinto nella fan-community di Pokémon Millennium diventandone rapidamente editorial supervisor e simultaneamente PR, garantendo alla redazione del portale un flusso costante di videogiochi per Nintendo Switch da recensire.

I suoi generi preferiti sono i gestionali, gli strategici, i tattici e i GDR. Tuttavia, essendo un accumulatore seriale di videogiochi, cerca sempre di giocare ogni titolo che gli capita sotto mano.

Ha una perversione per le pratiche fandom, i cani e la birra artigianale. Adora D&D, va in ira e carica.

Vi prego, se Abandoned non fosse di Kojima, non boicottate il gioco a prescindere

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