Come anticipato nella nostra recensione di Chronicles of Crime, finalmente mettiamo le mani sulle sue espansioni che amplificano le possibilità del gioco base grazie a nuove ambientazioni, casi e meccaniche che ne caratterizzeranno l’approccio rendendo unica ogni esperienza di gioco.

Noir

Prima ad arrivare sui nostri tavoli e sull’app associata è Noir, che come suggerisce il nome ci trasporta nelle ambientazioni dei film polizieschi ambientati nell’America degli anni ’40/’50. Abbandoneremo quindi la squadra della Polizia di Londra in stile CSI per vestire i panni del Detective Spader, un investigatore privato sempre pronto a risolvere i casi proposti dai clienti che si recano nel suo ufficio. Essendo ambientato negli anni ’40/’50 naturalmente non avremo più il supporto della scientifica, dell’hacker o del contatto forense ma dovremo far leva solo sulle nostre capacità e determinazioni, ecco allora che vengo introdotte le carte azione grazie alla quale potremo spiare, corrompere e malmenare i nostri sospettati o scassinare i luoghi che decideremo di ispezionare. Visto che ci troveremo spesso a maneggiare soldi viene aggiunto un altro fattore oltre al tempo: il denaro, in ogni caso partiremo con 20$ e starà noi trovarne altro e gestirlo al meglio per arrivare alla verità.

Le nuove carte luogo ci forniranno nuovi scenari che ricalcano perfettamente i luoghi dell’America di quei tempi passando da club privati di biliardo a ristoranti cinesi che coprono traffici illeciti. L’aspetto grafico del gioco è completamente rinnovato proponendoci delle carte personaggio più naturali e ben disegnate con chiari riferimenti ad attori di Hollywood lasciandosi alle spalle i personaggi “grotteschi” del gioco base. I casi proposti dall’app rimandano spesso a grandi pellicole di questo genere senza però cadere in alcuni clichè tipici ma presentando qualche sbavatura sia di trama che di sistema oltre ad alcuni errori di traduzione (molti di più rispetto al gioco base).

In conclusione:

Noir, la prima espansione di Chronicles of Crime, non brilla come il gioco base lasciandoci con un po’ di amaro in bocca. Se da un lato si è fatta molta attenzione alle nuove meccaniche di azione, che risultano divertenti e intuitive da usare, i casi in sé per sé non ti tengono incollato al tavolo come i precedenti che riuscivano a trasmetterti davvero la sensazione di essere sulla pista giusta per risolvere il caso anche in quelli più difficili. In Noir, invece si rimane quasi sempre a brancolare nel buio dopo aver parlato,corrotto o picchiato tantissimi personaggi finendo poi per buttarsi su supposizioni quando è il momento di rispondere alle domande di fine partita. Visto che Noir presenta un solo investigatore forse sarebbe meglio da affrontare come modalità giocatore singolo piuttosto che con i vostri amici.

Welcome to Redview

Questa seconda espansione ci trasporta negli anni ’80 con un setting a metà strada tra IT e Stranger Things. Nella piccola cittadina di Redview succedono cose strane sarà quindi compito della nostra gang, la Redview Mystery scoprire cosa succede. Questa espansione introduce un set di dadi e delle schede per delle meccaniche in stile GDR, per saperne di più dovrete però aspettare l’uscita di questa avventura sull’app, tornate quindi a trovarci dopo il prossimo aggiornamento.

 

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