Una scommessa finita malissimo | Non erano i suoi soldi

    SCOMMESSA ANDATA MALE

    Scommettere non è mai una bella idea, soprattutto se poi quei soldi investiti non erano nemmeno tuoi: la storia incredibile di Ernie Castro.

    Molto spesso non sempre il gioco d’azzardo e le scommesse finiscono bene, anzi in tantissimi casi scommettere non è mai una bella idea se non si è abbastanza sicuri di racimolare almeno qualcosa, ma nel caso che stiamo per raccontare il protagonista della storia oltre al danno della scommessa persa ha ricevuto anche la beffa dato che i soldi che ha investito non erano poi così pulitissimi come si pensava.

    La storia che stiamo per raccontare è quella di Ermenildo Castro, per gli amici Ernie, un ex dipendente del gruppo e-commerce Zulily, molto popolare negli Stati Uniti e incentrato sulla vendita di prodotti di marca per i più piccoli. Una volta letta la storia scoprirete perché non lavora più per l’azienda e perché la sua scommessa sia finita molto male.

    Accumulatore seriale

    Ermenildo Castro era dipendente da Zulily già da qualche anno, ma a partire dal febbraio del 2022 i dirigenti dell’azienda hanno iniziato a sospettare di lui perché ha cominciato a fare acquisti seriali sul sito di e-commerce per il quale lavorava, facendoseli spedire a casa e dicendo ai suoi colleghi e ai suoi capi che erano tutti prodotti destinati a una ragazza che aveva conosciuto su Tinder.

    Un accumulatore seriale di pacchi? No, solo un ladro

    Il mistero s’infittisce quando un suo collega, dopo avergli fatto visita, ha scoperto una montagna di scatoloni marchiati Zulily fuori dalla porta d’ingresso del signor Castro: proprio da quell’instante sono cominciate le indagini da parte della polizia anche a causa delle versioni contrastanti che aveva comunicato agli agenti: prima aveva detto che erano semplicemente ordini di prova che aveva dimenticato di cancellare, ma solo successivamente ha ammesso che si trattava di acquisti per una ragazza.

    Scommessa epica finita male

    Dopo circa un anno di indagini e interrogatori verso Ernie Castro, si è scoperta tutta la verità dietro gli acquisti cumulativi del dipendente di Zulily. Tutti i prodotti non erano in realtà destinati a nessuno, ma Castro li utilizzava per farci la cresta e rubare così migliaia di dollari all’azienda! Castro modificava il prezzo dei prodotti per farli risultare a pochi centesimi per poi acquistarli (ad esempio ha comprato un divano da oltre 500$ a solo un dollaro) e truffare così non solo i clienti, ma anche i suoi capi che erano all’oscuro di tutto finché non hanno scoperto sul suo PC, che Castro ha consegnato il 9 giugno dopo essere stato licenziato, un file contenente il suo piano per rubare soldi all’azienda.

    Gamestop copertina

    Con tutto questo processo, Castro avrebbe rubato all’azienda oltre 300.000 dollari che, come ha dichiarato lui stesso nell’interrogatorio, ha utilizzato per investire nelle azioni di GameStop: una scommessa che apparentemente è andata molto male e l’autore del furto non solo ha perso tutti i soldi, ma a fine mese verrà anche arrestato dalla polizia con l’accusa di furto e furto d’identità: oltre al danno, la beffa.