Il nuovo Avatar piace, con un “ma” | Ecco quanto ha incassato

    AVATAR 2 come sta andando al boxoffice

    Avatar: La via dell’acqua, il film evento diretto da James Cameron, non è ancora riuscito a soddisfare le grandi aspettative per quanto riguarda il botteghino statunitense, soprattutto durante il fondamentale week-end di lancio. Un risultato che dovrà migliorare per assicurare a Cameron il continuo della saga pandoriana cominciata nel 2009.

    Le vendite dei biglietti per il mercato internazionale sembrano l’unica speranza per ottenere il gigantesco box office sperato, e soprattutto preteso, dopo i giganteschi investimenti economici della Disney. Ma quanto ha guadagnato Avatar: La via dell’acqua fino ad ora? Come sta andando negli altri paesi? Il futuro di Avatar è in pericolo? Andiamo a scoprirlo.

    James Cameron pensieroso porta l amano al mento.

    La Via dell’acqua non spicca il volo

    Il secondo capitolo della saga di Avatar, durante il week-end di apertura ha guadagnato 134 milioni di dollari al botteghino nazionale, una cifra ben al di sotto dei 175 milioni di dollari previsti dagli analisti del settore e appena al di sotto dei 135-150 milioni di dollari previsti dalla Disney. Per quanto riguarda la casa di Topolino, più che una speranza è più una pretesa: il sequel di Avatar, tra produzione e promozione, ha richiesto un budget stimato dai 350 ai 460 milioni di dollari, una cifra colossale che inevitabilmente richiede un guadagno altrettanto importante.

    Il risultato a cui Avatar: La via dell’acqua, per assicurarsi un futuro, dovrà inserirsi tra i primi quattro incassi più redditizi della storia del cinema. Un obiettivo sicuramente parecchio ambizioso, ma in linea con i successi del primo indimenticabile film: Avatar del 2009 è ancora oggi il film con il box office più alto della storia, un primato che solamente Avengers: Endgame ha sfiorato, costringendo il blockbuster dei Marvel Studios ad “accontentarsi” del secondo posto.

    Il piano a lungo termine di Disney e Cameron

    Un’esigenza che non deriva solamente dal successo del primo capitolo, ma ovviamente anche dalla natura dispendiosa della saga stessa: costruire digitalmente e con tale spettacolarità il mondo e i personaggi di Pandora, richiede tecnologie avanzatissime, anni di pre-produzione e una forza lavoro gigantesca.

    I protagonisti di Avatar al centro di uno scenario distrutto e incendiato.

    “Poiché la maggior parte delle persone sta amando il film, l’entusiasmo ha portato ad alcune previsioni per il weekend di apertura che i dati storici non hanno confermato”, sono le parole di Paul Dergarabedian, analista senior di Comscore.” Detto questo, La via dell’acqua ha molti fattori a suo favore che ne garantiscono delle prospettive a lungo termine e un grande successo globale”.

    Ed è esattamente su questo che Cameron dovrà puntare per poter far sopravvivere Avatar, un successo quindi sul lungo termine e non veicolato da un’affluenza esplosiva dei primi giorni come spesso accade. Il nuovo capitolo è molto probabile che rimarrà svariatissime settimane al cinema, permettendo consistenti e costanti entrate durante la sua permanenza.

    Gli incassi nel mondo del secondo Avatar

    D’altronde anche il primo film ha avuto un’incredibile permanenza al cinema, rimanendo nelle sale fino all’Agosto del 2010, arrivando ad un totale di 234 giorni di programmazione. Il primo Avatar ha generato 760 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada, e più di 2 miliardi di dollari nei mercati internazionali solamente durante la prima uscita nelle sale.

    James Cameron all'interno del set di Avatar: La via dell'acqua

    Nonostante tutto, La via dell’acqua è stato il film numero 1 all’apertura in molti mercati esteri, tranne che in Giappone, dove si è piazzato al secondo posto. Ha ottenuto la più grande partenza di sempre in molti mercati minori e ha avuto il secondo weekend di apertura non locale più alto di tutti i tempi in India, il terzo weekend di apertura più alto di sempre in Vietnam, il quinto in Germania e il sesto in Nuova Zelanda. In Europa invece il film ha guadagnato 117 milioni di dollari, solo in Italia ne ha incassati quasi 10.

    I paesi esteri in cui il film è andato meglio sono la Cina, con 57,1 milioni di dollari, la Corea, dove è arrivato a 24,7 milioni di dollari, in Germania ne ha guadagnati 20, mentre in Francia 19,3 e in India ben 18,1 milioni di dollari. In conclusione possiamo constatare che il futuro di Pandora è ancora incerto, ma visti i ricchissimi precedenti è possibile che La via dell’acqua riuscirà a conquistarsi un altro sequel proprio grazie al suo piano a lungo termine.