Sorge a Bergamo il primo eSport Palace italiano

esport palace
eSport Palace di Bergamo


Le iniziative legate agli eSports stanno trovando terreno sempre più fertile in Italia. Negli ultimi mesi vi abbiamo parlato della nascita di strutture o di corsi legati agli sport elettronici su suolo italiano. La Fondazione Ikaros, ad esempio, che porta a scuola i videogiochi competitivi, più precisamente all’Istituto Politecnico di Grumello del Monte, in provincia di Bergamo. Si tratta del primo istituto superiore italiano a dotarsi di una sala LAN. Con questa fondazione abbiamo anche fatto quattro chiacchiere: qui potete leggere la nostra intervista. A Milano, invece, gli eSports vanno all’università. L’Università degli Studi di Milano, infatti, ha deciso di affiancare gli eSports alle altre discipline sportive praticate nell’ateneo. A Roma, nel quartiere Monteverde Vecchio, è sorto uno dei primi bar eSports per appassionati di FIFA. Iniziativa, non certo meno importante di quella didattica offerta da Fondazione Ikaros e dall’università di Milano.


Bergamo sembra avere un rapporto speciale con gli eSports, infatti, oggi vi parliamo di una nuova struttura sorta nella città lombarda: l’eSport Palace. L’edificio nasce come quartier generale di uno dei team più famosi del panorama esportivo, i Samsung Morning Stars. La struttura è stata pensata però anche come centro aggregativo per chiunque ami confrontarsi con i videogiochi competitivi.

L’eSport Palace di Bergamo è il primo in assoluto a fare capolino sul territorio italiano e nasce dalla collaborazione tra Samsung e AK Informatica. L’inaugurazione è vicinissima: il 26 e 27 maggio, ci sarà un evento aperto a tutti. Chiunque voglia presenziare, può recarsi in via Carducci 4, a Bergamo ovviamente.

Tre piani per gli eSports

Stiamo pur sempre parlando di un “Palace”, quindi, la struttura è divisa in piani. Sono tre e sono così suddivisi: il piano terra è riconducibile a un punto ristoro, infatti, vede la presenza di un ristorante e, soprattutto, di un punto vendita AK Informatica. Chiunque può acquistare prodotti e accessori per il gaming del brand.

Il primo piano è quello più interessante se siete appassionati di eSports. Il primo piano dell’eSport Palace è dotato di una sala LAN con ben quaranta postazioni. È Presente anche un palco per organizzare eventi. Nella struttura è possibile usufruire di una connessione a 40 gigabit.

Al secondo piano della struttura si allenano i team di Samsung Morning Stars. La gaming house ha due team di Overwatch, uno di Counter Strike: Global Offensive e uno di Hearthstone. Da questo piano, inoltre, vengono trasmesse dirette Twitch e Facebook.

Il progetto non vede solo Samsung in prima linea, tanti altri sponsor hanno provveduto a dare manforte: Zotac, Intel, D-Link, Astro, Cooler, Sparco e Internet One. Il supporto tecnico della sala LAN è invece affidato a MSI.

Martino Mombrini, Marketing Director di Samsung Electronics Italia ha dichiarato:


L’intero eSport Palace è dotato delle ultime tecnologie Samsung. Gaming monitor, TV, Wall Display e Flip saranno a completa disposizione dei giocatori e dei consumatori e renderanno ancora più esclusiva l’esperienza di gioco. Samsung crede fortemente in questo progetto e fin dalla nascita dei Morning Stars abbiamo seguito i ragazzi per dare loro tutto ciò di cui avevano bisogno. L’eSport è per loro una professione ma prima di tutto una grande passione, che seguono ogni giorno con serietà e costanza e per questo motivo abbiamo scelto di creare questo spazio per i team e per tutti gli appassionati di eSports. E anche grazie a tutti i nostri partner il progetto si è trasformato in realtà.

L’impegno di Samsung non si ferma qui. È nata infatti la Samsung Morning Stars Akademy, un’accademia che ha l’intento di scoprire giovani talenti da lanciare nel mondo degli eSports. Il colosso sudcoreano non si tira mai indietro quando si tratta di supportare progetti che possano aiutare l’Italia a diventare un punto di riferimento per gli eSports.

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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