Un esports driver ha battuto un pilota di Formula 1 in una gara reale

Enzo Bonito vince una gara reale di Formula 1
credits immagine: FormulaPassion

Un esports pro driver, cioè un giocatore professionista che partecipa a gare virtuali tramite videogiochi automobilistici, ha ottenuto una clamorosa vittoria su un ex pilota di Formula 1 in una vera gara su pista in Messico.


Il giocatore professionista di racing games è italiano: si tratta di Enzo Bonito, un pilota del Team Redline – uno dei più grandi team al mondo di simulazioni esportive di Formula 1.

Bonito ha conquistato la vittoria in una gara di Formula E battendo l’ex pilota di Formula 1 Lucas Di Grassi in durante l’evento Race of Champions tenutosi in Messico.

Grande soddisfazione sui social per la sua vittoria.

Virtuale batte reale

L’evento Race of Champions vede protagonisti campioni attuali e leggendari del mondo della Formula 1, come Sebastian Vettel e David Coulthard, battersi contro i talenti emergenti del mondo degli esports.

Il sim racer italiano, Enzo Bonito, ha conquistato la vittoria dopo aver battuto il pilota brasiliano Lucas Di Grassi di oltre mezzo secondo, ottenendo un tempo finale di 52.3885. Di Grassi ha chiuso con un tempo di 53.0576.

Il mondo dei videogiochi competitivi di stampo automobilistico è in continua crescita e, sebbene sia difficile che possa raggiungere le vette di titoli di tutt’altra natura come Counter-Strike: Global Offensive, League of Legends e Overwatch, l’interesse continua ad aumentare.

Già a dicembre, la casa automobilistica tedesca Porsche si unì a iRacing per lanciare un nuovo campionato: la Porsche iRacing World Championship Series. Questa prevede 40 concorrenti di tutto il mondo che gareggeranno per 10 diversi fine settimana nel 2019 per un montepremi di 100.000 dollari.

Sull’account Twitter ROCMexico, viene festeggiata la vittoria di Enzo Bonito tramite un post che ripercorre con un video le fasi della gara. Potete vederlo qui di seguito.

I nostri più vivi complimenti a Enzo Bonito che ha dimostrato che i gamer professionisti sono abili anche nella vita reale e che possono definirsi a tutti gli effetti dei veri sportivi.


photo credits: FormulaPassion

FONTE Dexerto

Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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