Il Santiago Bernabeu avrà un’area dedicata agli esports

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Non sono poche le voci, da un po’ di tempo a questa parte, che vorrebbero l’ingresso del Real Madrid nel business degli sport elettronici. Si sa con sicurezza che la società madrilena abbia fatto alcuni passi in avanti e dei sondaggi per capire la fattibilità della cosa, senza aver ufficializzato ancora nulla di concreto. In Spagna, il Barcellona ha già il proprio team, il quale ha partecipato alla PES 2018 League. Inoltre, non va dimenticato l’impegno profuso da Gerard Piqué, capitano storico dei blaugrana, nella fondazione del progetto esportivo denominato eFootball.Pro.


La grande rivalità tra i blancos e la squadra catalana si perde nell’alba dei tempi, quindi il Real Madrid di certo non vorrà rimanere a guardare. Gli esports potrebbero vedere in breve tempo l’ascesa di un nuovo protagonista dei videogiochi competitivi, soprattutto, immaginiamo, dei titoli calcistici. E che protagonista! Il Real Madrid ha vinto 13 Coppe dei Campioni/Champions League, di cui tre di fila nelle ultime tre edizioni. Che voglia monopolizzare anche i tornei esportivi?

Quel che è certo è che l’interesse è concreto, basti vedere il video in cui viene presentato il futuro nuovo Santiago Bernabéu, che sarà costruito a fronte di un prestito di oltre 500 milioni di euro per dare un nuovo look allo stadio dei blancos.

Come potete vedere nel video qui sopra, questo stadio avrà un’area dedicata agli esports che consisterà in un piccolo stadio interno all’interno dello stadio principale. Da una parte il Real Madrid giocherà le competizioni che l’hanno sempre vista protagonista, dall’altra giovani campioncini dei videogiochi potranno farsi valere joypad alla mano.

Inoltre, con il Real Madrid che decide di costruire un’area dedicata agli sport elettronici, sarebbe strano per il club merengue non scommettere, una volta per tutte, sulla sua entrata nel mondo competitivo, creando la propria squadra di FIFA o di PES. L’attenzione rivolta agli esports da parte di queste grandi realtà sportive non può che fare piacere e aumentare l’appeal di tutto il movimento.

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FONTE vandal elespanol

Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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