Giocatrice di Magic di 7 anni batte tutti al Grand Prix

magic bambina sette anni
Bambina di sette anni vince torneo di Magic


Mai giudicare un libro dalla copertina e mai sottovalutare il proprio avversario. I contendenti del Grand Prix di Magic: The Gathering saranno rimasti basiti quando hanno visto una bambina di sette anni prendere parte al torneo che si è tenuto a Portland. Avranno creduto che fosse il padre, lì con lei, ad essere in gara e invece non solo la bambina ha partecipato, ma si è fatta valere qualificandosi alla fase successiva.


Non è la prima volta che vi abbiamo parlato di bambini prodigio nella scena competitiva di card game famosissimi. Circa un mese fa, un bambino di dodici anni, Quinn Kiefer, ha partecipato a un torneo di Hearthstone al DreamHack. Ora è la volta di Magic: The Gathering. Vediamo com’è andata.

Bambina di 7 anni sfida i grandi a Magic

Al Magic: The Gathering Grand Prix di Portland, lo scorso fine settimana, una giovanissima giocatrice ha fatto parlare di sé. Dana Fischer ha gestito un mazzo Temur Energy, finendo il torneo con uno score di 5-4, niente male per una bambina di sette anni.

Dana Fischer era accompagnato da suo padre Adam, che si è seduto accanto a lei durante le partite. Durante i vari match, il padre ovviamente ha atteso che la figlia prendesse tutte le decisioni, intervenendo solo per aiutarla a mescolare e pescare le carte. Dana Fischer è riuscita a battere giocatori con almeno il triplo dei suoi anni.

“Nessun aiuto oltre a quello manuale come mescolare, ecc.” Adam ha voluto specificare in un thread scritto su Reddit. “Ha preso lei tutte le decisioni”.

Il suo risultato finale le è valso il pass per il prossimo evento a Oklahoma City. Aveva bisogno solo di quattro vittorie per ottenere l’accesso all’evento successivo, ma ne ha comunque ottenute cinque, un dettaglio che è stata felice di sottolineare in un’intervista dal vivo che trovate seguendo il link sottostante:

https://clips.twitch.tv/SwissResourcefulYogurtLitty

Dana Fischer ha davvero sorpreso tutti per la sua abilità nel prendere decisioni durante le varie giocate. Le mani di Dana non sono abbastanza grandi da mescolare le carte, infatti, si è dovuta far aiutare dal padre, ma questo non le ha impedito di battere giocatori molto più grandi ed esperti di lei.


Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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