Giocatore professionista di Tekken le suona a un hacker


Dare una lezione a un cheater, un hacker, un cracker, un giocatore tossico, insomma, è il desiderio di chiunque voglia giocare in pace e, invece, se li ritrova tutti lì pronti a mandare in vacca i match. Noi siamo contro la violenza, quindi, per dare loro una lezione è necessario batterli proprio dove e quando pensano di averci fregato.


Questo ha fatto Jae-min “Knee” Bae, uno dei giocatori più forti e famosi della scena esportiva di Tekken. Il giocatore sudcoreano che milita nel team ROX Gaming e che si è classificato terzo all’Evo 2017, le ha suonate a un hacker, non dal vivo, ma proprio giocando a Tekken 7. Ecco come è andata.

Batosta su Tekken 7 subita da un “furbetto”

Il giocatore professionista di fama mondiale di Tekken, Jae-min “Knee” Bae, si è recentemente trovato di fronte a una situazione poco piacevole mentre giocava on-line. Anzi, ragionandoci bene, è stato l’altro a trovarsi in una situazione spiacevole perché pensava di fare il furbo, ma non aveva messo in conto di potersi trovare di fronte uno dei giocatori simbolo del picchiaduro Bandai.

Jae-min “Knee” Bae ha registrato tutto e il video, che trovate qui sotto, mostra una delle più grandi lezioni date a un cheater nella storia dei videogiochi. Quando il banhammer non basta, d’altronde…

Nel filmato tratto dalla sua trasmissione dal vivo, vediamo Knee mentre partecipa a un match contro un giocatore di nome OKSavingsBank. Fin da subito qualcosa sembra non quadrare perché l’avversario non presenta un “character art” durante l’intro del match. I dubbi vengono confermati quando questo comincia.

Il suo avversario utilizza Devil Kazumi. Che c’è di strano? Devil Kazumi è considerata OP come personaggio, infatti, si tratta a tutti gli effetti di un boss. Il combattente è relegato alla story mode e non può essere utilizzato in match on-line. Quindi, come fa OKSavingsBank ad averlo? Probabilmente ha usato le sue doti da hacker per modificare il gioco.

Jae-min “Knee” Bae si perde d’animo? Macché, non batte ciglio e combatte. L’inizio del match sembra a favore del cheater, ma Knee deve solo trovare le contromisure giuste per fronteggiare un personaggio che è in possesso di abilità troppo potenti.

Morale della favola, mai far arrabbiare un giocatore professionista di Tekken utilizzando certi mezzucci. Knee ormai infastidito sceglie Paul Phoenix e distrugge Devil Kazumi con dei Death Fists ben piazzati.


Dopo due round, OKSavingsBank decide di aver fatto abbastanza la figura dello stupido e decide di fare rage quit, suscitando le risate di Knee.

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