Oscar degli eSports: ecco tutti i vincitori

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Oscar degli eSports

Esistono gli Oscar degli eSports? Certo, e ci mancherebbe. Forse non a tutti è ancora chiaro che gli eSports non sono mica un fenomeno passeggero. I videogiochi competitivi hanno assunto ormai la stessa dignità delle altre discipline sportive e degli altri show televisivi, perché gli eSports sono anche questo: sono uno dei massimi esempi di intrattenimento dell’era moderna.


Gli eSports Industry Awards, questo il nome preciso e non generico di questo premio, vengono assegnati a Londra da NowTv, la internet tv di proprietà Sky. I premi sono tantissimi e prendono in considerazione l’anno solare 2017. Dal miglior gioco esportivo dell’anno al miglior giornalista di eSports, ecco a voi la lista completa degli Oscar esportivi.

eSports Industry Awards: i vincitori

Gioco esportivo dell’anno: Counter Strike: Global Offensive

Counter Strike: Global Offensive, tra alti e bassi, conquista il premio come miglior gioco esportivo dell’anno. La concorrenza si sta facendo sempre più agguerrita e il videogioco Valve sta affrontando non pochi problemi, come quello della migrazione di giocatori su PUBG.

Ieri, vi abbiamo parlato dell’aggiornamento che Valve ha rilasciato per migliorare il sistema di matchmaking. Anche il nuovo Call of Duty sta cercando di insidiare Counter Strike: Global Offensive che rimane comunque uno dei giochi migliori del panorama esportivo.

Gioco rivelazione dell’anno: Playerunknown’s Battlegrounds

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PUBG è il gioco rivelazione dell’anno. Un po’ lo sospettavamo.

Qui c’è ben poco da discutere. PUBG quest’anno ha letteralmente creato un solco tra lui e videogiochi di vecchia data che non riescono a tenere il passo. PUBG ha distrutto ogni record possibile: dalle copie vendute ai giocatori simultanei su Steam.

Ma PUBG è un videogioco esportivo? Ormai lo è diventato e in futuro non sarà raro assistere a tornei di PUBG. Il primo si è tenuto alla Gamescom, mentre un secondo è in programma all’IEM Oakland. Molti team stanno creando i roster per farsi trovare pronti quando PUBG diventerà un eSport con tutti i crismi.

Player dell’anno su PC: Amer “Miracle-” Barqawi (Team Liquid)

Il giocatore di Dota 2 di origini giordane nel 2017 ha collezionato molte vittorie. Barqawi ha trionfato alla StarLadder i-League StarSeries Season 3, all’EPICENTER 2017 e al The International 2017.

Premio meritatissimo per lui.


Player dell’anno su console: Matthew “FormaL” Piper (OpTi)

FormaL è stato uno dei più importanti player di Halo, mentre adesso si è spostato su CoD. Ha fatto parte di team molto forti come Faze Clan ed EnvyUs.

Ora è attivo nel competitivo di CoD: Advanced Warfare con gli Optic Gaming.

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Amer “Miracle-” Al-Barqawi è un pro player di razza.

Team dell’anno: Optic Gaming

Gli Optic Gaming sono attivi su Dota 2, Halo, Couner Strike e Gears of War. Hanno avuto tra le proprie fila sempre giocatori di altissimo livello e nel 2017 hanno conquistato il primo posto al ROG MASTERS 2017 e ottenuto la seconda posizione all’AMD SAPPHIRE Dota PIT League.

Gli altri vincitori degli eSports Industry Awards

  • Esordiente su console dell’anno – Victor “Punk” Woodley (Street Fighter)
  • Esordiente su Pc dell’anno – Abay “Hobbit” Khassenov (CS:GO – Gambit Gaming)
  • Evento live dell’anno – League of Legends World Championships
  • Video maker dell’anno – Davis “OpTic Hitch” Edwards
  • Fotografo dell’anno – Joe Brady
  • Giornalista dell’anno – Duncan “Thorin” Shields
  • Player UK dell’anno – Spencer “Gorilla” Ealing (FIFA – Vitality)
  • Sito di eSports dell’anno – ESPN Esports
  • Fornitore di hardware dell’anno – Intel
  • Broadcaster dell’anno – Alex “Machine” Richardson
  • Piattaforma di streaming dell’anno – Twitch
  • Publisher dell’anno – Riot Games
  • Eroe sconosciuto dell’anno – Megan Cutrofello
  • Partner commerciale dell’anno – G Fuel
  • Streamer dell’anno – Dr DisRespect
  • Giocata dell’anno – OpTic FormaL su Call of Duty: Infinite Warfare
  • Personalità dell’anno – Eefje “Sjokz” Depoortere

Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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