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5 buoni motivi per investire negli eSport singoli secondo Pedriny


5 buoni motivi per investire negli eSport singoli secondo Pedriny

Dopo lo strabiliante successo dell‘eSport alla Milan Games Week, Filippo “Pedriny” Pedrini ci propone un’analisi compatta ed efficace della scena italiana focalizzandosi sugli eSport “single player” e sul perchè sia fondamentale in questo momento investire anche in questo campo.

Maggiori possibilità

tekken world tour eSport singoliPrima gli unici giochi nella quale valeva la pena investire erano Starcraft e Quake ma adesso il mercato si è evoluto offrendo diverse tipologie da quelli sportivi come Fifa ai titoli mobile come Clash Royale, passando dai classici picchiaduro come Tekken e Street Figher.

Economicamente più vantaggioso

Starcraft II eSport singoliStipendiare un team di League of Legends o di un altro eSport a squadre è sicuramente più dispendioso anche in termini di spostamenti e rifornimenti hardware rispetto al finanziamento di un singolo giocatore di Starcraft.

Facilità di storytelling

street fighter eSport singoli
Daigo Umehara il primo giocatore professionista giapponese

Raccontare la storia di un giocatore singolo è sicuramente più facile e attira di più del racconto di una squadra e dei vari intrecci tra i suoi membri con il rischio di doverla modificare in itinere a causa di abbandoni o modifiche ad esso.

L’italia è più forte nei giochi singoli

starcraft II eSport singoli
Reynor, il giovanissimo campione di Starcraft

Basti pensare a Vicious o a Reynor, la scena italiana pulula di campioni basti pensare alla grande presenza di italiani all’ultimo Tekken World Tour. L’italia storicamente è sempre stata vincente nel singolo anche se si vuole allargare il discorso ad altri sport.

L’Italia ha la cultura della celebrazione del singolo

Hearthstone eSport singoli
Pavel, uno dei campioni più votati dai giocatori di Hearthstone

Gli eSport singoli in Italia vanno per la maggiore, lo dimostrano titoli come Fifa, Hearthstone o il sopra citato Tekken. In Italia si è portati al culto del singolo per quanto riguarda l’intrattenimento videoludico.

Attenzione però che l’intento di Pedriny non è quello di denigrare gli eSport di squadra ma anzi invogliare gli stessi team ad investire una parte anche nel comparto single player qualora vi sia l’opportunità in quanto l’Italia in questo momento presenta terreno fertile per questo campo.

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