Momenti BG 09: Nassir Amit

Copertina per Momenti BG 09 Nassir Amit

Nassir Amit fu il Capitano della 5a Compagnia degli Angeli Sanguinari durante la Grande Crociata e l’Eresia di Horus.

Durante i suoi anni da Capitano, fu uno degli uomini più fidati di Sanguinius e servì sia come suo consigliere che come guardia del corpo. Nella parte di consigliere, Amit era l’unico a dire le cose con schiettezza e senza farsi problemi davanti al proprio Primarca, mentre come guardia del corpo puntava sull’offensiva. Il suo ruolo era totalmente opposto a quello di Azkaellon, leader della Guardia Sanguinaria, il quale offriva i propri consigli “contando prima fino a 10” e forniva la parte difensiva della guardia del corpo di Sanguinius.

Quando gli Angeli Sanguinari vennero condotti verso Signus Prime per ordine di Horus, Amit fu uno dei primi a sospettare una trappola e, dopo vari incidenti di percorso, espresse il suo sospetto davanti a Sanguinius, venendo immediatamente colpito in faccia e quasi sottoposto a censura. Evitò quest’ultima punizione solo quando il Lord Lupo Redknife rivelò la violazione dell’Editto di Nikaea da parte di Magnus.

Durante la Battaglia di Signus Prime, l’Assetato di Sangue Ka’bandha spezzò le gambe a Sanguinius e subito dopo uccise 500 Angeli Sanguinari in un solo colpo, mandando in coma il Primarca e scatenando la Sete Rossa nella maggior parte degli Angeli Sanguinari presenti, compreso Amit, il quale uccise involontariamente Redknife e il suo branco di Lupi Siderali. Amit fu costretto a portare il peso di questo peccato in silenzio perché svelare la verità avrebbe probabilmente spezzato i legami già fin troppo tesi tra le Legioni durante l’Eresia.

Artwork di Nassir Amit nei Supplizianti

Con la morte di Horus e la creazione del Codex Astartes, Amit divenne il primo Maestro Capitolare dei Supplizianti. Ciononostante, per un bel po’ di tempo odiò Guilliman per la divisione delle Legioni e si rifiutò di indossare l’armatura Terminator fatta restaurare appositamente dal Primarca degli Ultramarine per lui.

Amit fu contemporaneamente la dannazione e la salvezza dei Supplizianti. Inizialmente la sua furia peggiorò solo la situazione del Capitolo, quasi trasportandolo verso il totale oblio della Rabbia Nera. Arrivò anche a catturare Astartes traditori e rinchiuderli in gabbie solo per poterli uccidere personalmente nei momenti di rabbia. Successivamente trovò una motivazione per andare avanti, indossò la sua armatura Terminator con doppio maglio a catena e portò i Supplizianti alla gloria.
Cretacia venne reso il pianeta capitolare dei Supplizianti grazie ad Amit, un luogo in cui la popolazione doveva combattere sia contro enormi bestie selvatiche che contro la furia dei cataclismi. I Supplizianti stessi affrontarono entrambe le minacce prima di stabilirsi sul pianeta.

Il fato di Amit è attualmente sconosciuto.

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Articolo a cura di Nicholas Sacco

Appassionato di ogni forma di gioco, che sia fisica o digitale, aspirante game designer e narrative lead, vorrebbe curare e/o creare ambientazioni che ogni nerd possa amare. Negli anni è passato da un interesse nei confronti dei giochi come puro consumatore ad uno in cui trova estremamente interessante approfondire le dinamiche delle compagnie e dei processi di sviluppo che stanno dietro ad essi.
Il suo lavoro gravita principalmente attorno agli universi di Warhammer in qualità di Astropate e attualmente collabora con Need Games per la localizzazione italiana del gioco di ruolo Warhammer 40.000: Wrath & Glory, ma si è espanso comprendendo anche argomenti videoludici come il franchise di Destiny.

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