The Last of Us Parte II | Anteprima | Il canto del cigno di PS4

La data di uscita di The Last of Us Parte II è oramai imminente; uno dei titoli più attesi dell’anno e, osiamo dire, dell’intera generazione, sta per finalmente per approdare sulle nostre console, per la felicità di tutti. Come già anticipato sui nostri canali social, abbiamo l’occasione di poter provare il gioco prima della sua release.

Potrete leggere la nostra recensione il prossimo 12 Giugno, ma se il vostro hype già si attesta su livelli di guardia, leggete la nostra anteprima, rigorosamente senza alcuno spoiler della trama di gioco.

La nobile arte della vendetta

la grafica di the last of us parte II
Il mondo di gioco è esattamente come ce lo ricordavamo.

Come abbiamo già avuto modo di constatare nei trailer di gioco diffusi da Naughty Dog nel corso di questi mesi, la storia di Ellie sarà molto diversa da quella vista nel precedente capitolo. Se le vicende di Joel ci avevano narrato della strada che lo aveva condotto alla salvezza della sua personale umanità, la strada di Ellie sarà molto più oscura, violenta, intrisa di sangue, ma altrettanto umana e, soprattutto, emotiva.

La nostra recensione sarà la sede migliore per approfondire al meglio il pathos che accompagnerà l’intera avventura della oramai cresciuta Ellie che, vi basti sapere, ha sviluppato un carattere molto più deciso rispetto al suo burbero (ma affettuoso) “padre adottivo”.

La sezione di gioco di cui vi parleremo inizia nel momento in cui ci metteremo alla ricerca di Nora, un personaggio appartenente ad una delle diverse fazioni che incontreremo nel corso del nostro viaggio in ciò che rimane degli Stati Uniti.

Sin da quando muoveremo il primo passo fuori dal nostro comodo e sicuro giaciglio, la prima cosa che abbiamo avuto modo di notare è la magnificenza del lavoro svolto da Naughty Dog, che ha alzato incredibilmente i suoi standard, portandoli a dei livelli impensabili e che, senza dubbio, rappresenteranno un punto di riferimento per gli anni a venire.

La cura quasi maniacale nella realizzazione degli ambienti di gioco vi spingerà ad esplorare ogni singolo anfratto del mondo di gioco realizzato da Naughty Dog, ma sempre con una costante “paura del buio” che accompagnerà ogni vostro singolo passo.

Fasi stealth ancora più curate

la trama di the last of us parte II
Essere silenziosi sarà un imperativo.

Come avvenuto nel precedente capitolo, anche in The Last of Us Parte II dovrete imparare a nascondere la vostra presenza e ad eliminare i vostri nemici senza attirarne l’attenzione. Nella sezione da noi analizzata, il concetto di stealth ne esce ancora più rafforzato, grazie ad un level design che premia chiunque opti per uccisioni silenziose e per un’attenta pianificazione.

Sotto questo aspetto, sarete aiutati da armi, abilità e gadget che, se sbloccati ed opportunamente potenziati, potranno garantirvi dei vantaggi non da poco nei tanti scontri che affronterete.

The Last of Us Parte II si colloca a metà strada tra l’horror e l’avventura, avvicinandosi alternativamente ad uno dei due poli, mantenendo sempre alta la soglia dell’attenzione e, soprattutto, garantendo un ritmo narrativo che non conosce pause, neanche nella più secondaria delle esplorazioni.

Ciò che maggiormente ci preoccupava era l’avvicendamento generazionale dei due protagonisti, temendo che la “piccola Ellie” potesse stridere con la spietatezza del mondo post apocalittico che la circonda.

Sotto questo aspetto, non c’è nulla da temere: la piccola Ellie è cresciuta, e “tiene lo schermo” con un carisma tanto raro quanto credibile, pur essendo molto diversa da Joel.

Non vogliamo svelarvi ulteriori particolari: sappiamo quanti di voi stiano attendendo il gioco e, per noi, il piacere della scoperta è sacro. Torneremo su tutti gli argomenti qui trattati nel corpo della nostra recensione, che verrà pubblicata il prossimo 12 Giugno alle ore 9:00.

Per concludere questa nostra anteprima, possiamo dirvi che The Last of Us Parte II è un gioco destinato a lasciare il segno, salutando questa generazione come meglio non si sarebbe potuto desiderare.

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