PES 2016 – Anteprima


Articolo a cura di Samuele Zaboi

Mentre le squadre di tutto il mondo iniziano a piazzare i primi colpi di calciomercato in vista della prossima stagione, Konami svela il nuovo capitolo della propria serie calcistica, Pro Evolution Soccer 2016, noto a tutti come PES 2016. Tante le novità che abbiamo potuto saggiare con mano in un evento esclusivo nel quale abbiamo provato in anteprima cosa ha in serbo Konami per tutti i suoi fan calcistici.


 

Parola d’ordine: realismo


PES 2016 continua il percorso tracciato dal precedente capitolo e segue la linea perseguita da PES 2015, puntando con forza verso il realismo
. Il nuovo titolo, che cade proprio in occasione del ventesimo anniversario della serie, mira a far sentire il giocatore all’interno di una partita vera, cercando di far trasmettere il gameplay direttamente all’utente tramite il controller. Per fare questo sono state introdotte molte novità, che abbiamo potuto testare in prima persona, cogliendo sia i pregi e i difetti.

 

1 vs. 1 e Intelligenza Artificiale

Konami crede molto nelle capacità del motore grafico Fox Engine e proprio grazie ad esso sono state introdotte anche nuove feature che mirano a far sembrare una partita di PES 2016 un vero e proprio incontro calcistico, come se i giocatori stessero guardando un match al televisore. Il gameplay ha assunto una maggiore fluidità grazie ad alcuni aspetti rivisti e migliorati rispetto al passato: gli 1 vs. 1 in campo sono stati corretti sotto diversi punti di vista, riproponendo una maggiore fisicità e una maggiore attenzione nei contrasti aerei. In questi casi sarà fondamentale prendere posizione per non eseguire un intervento a vuoto e si potrà sgomitare o trattenere il proprio avversario per avere la meglio.

Al contempo anche l’intelligenza artificiale ha visto un passo in avanti, sia dal punto di vista difensivo che quello offensivo. I difensori infatti faranno maggiormente attenzione nelle fasi di fuorigioco, alzando il braccio per attirare l’attenzione dell’arbitro e andranno in raddoppio di marcatura con maggior attenzione evitando di lasciare scoperte zone nevralgiche. Gli attaccanti, dal canto loro, cercheranno di smarcarsi attaccando gli spazi o venendo incontro per creare le voragini nelle quali inserirsi.

 

Segnare ora è più bello

Le novità più evidenti che abbiamo potuto testare in più di due ore di prova riguardano direttamente il gameplay e l’efficienza del motore Fox Engine. In PES 2016 sono state introdotte molte animazioni: nel nuovo capitolo sarà possibile vedere i giocatori protestare nel caso non dovesse essere fischiato loro un fallo e oppure lamentarsi con un compagno per una giocata sbagliata. Anche le esultanze hanno visto un pieno restyling con più di un centinaio di nuovi modi per festeggiare, tra coreografie di gruppo e selfie alla Francesco Totti.

Come già menzionato in precedenza, Konami punta al realismo e questo lo abbiamo potuto riscontrare con mano durante il nostro hands-on. Come nella realtà, il meteo influenzerà il gameplay e il vostro stile di gioco: in condizioni di pioggia sarà più difficile far girare palla e i calciatori si muoveranno con maggiore difficoltà. In queste situazioni sarà possibile vedere gli schizzi del pallone a ogni contatto con il terreno di gioco oppure vedersi alzare alcune pozze d’acqua a ogni contrasto o scivolata. Una maggiore attenzione a questi dettagli consente di vedere anche l’erba schizzare verso il cielo quando viene calciato il pallone, sia in condizioni di pioggia o normali.

 


I punti da migliorare

I miglioramenti che Konami ha inserito in PES 2016 sono evidenti e lasciano ben sperare per il futuro della serie anche se sono emersi alcuni dettagli che meritano di essere rivisti e corretti. Se da una lato, come menzionato in precedenza, l’effetto del pallone e del movimento dei calciatori in condizioni di pioggia è senza dubbio una gradevole aggiunta, dall’altro troppo spesso pare sollevarsi dal campo troppa acqua di quanto effettivamente possibile, dando l’impressione di giocare su un terreno di gioco totalmente allagato e non solo bagnato. Anche i portieri necessitano di ulteriore lavoro, dal momento che spesso si sono rivelati impreparati, parando punizioni con un rinvio o mancando prese all’apparenza estremamente semplici.

Dal punto di vista grafico, i dettagli dei volti principali e degli elementi in primo piano sono ben realizzati mentre lasciano a desiderare quelli in secondo piano, come i tifosi sugli spalti. I margini di miglioramento ci sono e siamo sicuri che Konami investirà tutto il tempo necessario per migliorare il più possibile PES 2016.

PES 2016 sarà disponibile dal 17 settembre per PC, PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360 e Xbox One.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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