Hands On di Giulia Ambrosini

Dopo aver contribuito a segnare la storia dei videogame per due generazioni con la serie Halo, Bungie ha iniziato a puntare nuovamente i riflettori su di sé già nel corso del 2013 con le notizie relative ad un ambiziosissimo progetto a metà tra il genere FPS e l’MMO. Destiny raccoglie l’eredità maturata con anni di esperienza dalla software house e trasporta meccaniche di gioco ottimamente consolidate in uno scenario dai limiti pressoché impercepibili. Il tutto è reso possibile dalla collaborazione con un altro colosso del mondo videoludico ossia Activision. Il sodalizio tra queste due case sembra aver generato qualcosa che potrebbe seriamente influenzare il modo di fare videogame per il prossimo futuro. Non ci troviamo infatti di fronte ad un videogioco nel senso stretto del termine. Destiny è un’esperienza viva e in continua evoluzione che punta a superare anche le barriere degli MMO classici alla World of Warcraft. Nel corso di questo E3 appena conclusosi, Sony ha dichiarato l’esclusiva temporale della versione beta del gioco per PS4 e PS3, mentre su Xbox One e Xbox 360 i giocatori potranno provarlo qualche giorno dopo. Nel frattempo, in forma estremamente limitata è stata rilasciata una versione Alpha del gioco, che noi di Games.it abbiamo potuto provare con mano.
L’ULTIMO STADIO DELL’UMANITA’
Destiny è ambientato in un universo in cui l’uomo, dopo essersi evoluto in fatto di tecnologie e manufatti, ha iniziato una vera e propria campagna di colonizzazione dello spazio in quella che veniva chiamata l’Età d’Oro. Come di consueto, a seguito di un periodo di grande sviluppo e crescita segue sempre una profonda crisi, uno sconvolgimento che cambia radicalmente le regole del vivere e in questo caso assistiamo ad una riconquista da parte di numerose fazioni aliene/robotiche di vasti territori un tempo sotto il controllo degli umani. Il vastissimo Impero della razza umana viene radicalmente ridotto e gli umani sopravvissuti alle continue lotte e ribellioni sono costretti a rifugiarsi all’interno della Torre della città, unico baluardo sul pianeta Terra rimasto protetto dalle minacce esterne. A difesa della Torre vi sono i Guardiani, di cui noi giocatori facciamo parte. All’inizio dell’esperienza di gioco ci viene chiesto di scegliere a quale categoria appartenere: Titan, Hunter o Warlock; le cui caratteristiche variano in fatto di abilità specifiche senza tuttavia privarci mai della possibilità di combattere con le armi. Il Titan è un guardiano robusto e forte che utilizza armi potenti, l’Hunter possiede abilità da cacciatore e utilizza armi precise per inseguire a distanza i nemici mentre il Warlock possiede abilità magiche, egli è in grado di scagliare una sorta di sfera di energia che funziona similmente ad un buco nero per danneggiare i nemici. Dopo aver scelto la categoria del nostro guardiano, ci troveremo di fronte ad un’ulteriore scelta della razza: Human, Awoken ed Exo. Questa seconda scelta influenzerà solamente l’aspetto del nostro personaggio che comunque potremo personalizzare scegliendo la tipologia di viso e capigliatura. L’unica fase di gioco in cui potremo visionare il nostro personaggio grazie ad una telecamera in terza persona sarà nella cittadella all’interno della Torre, dove potremo interagire con gli altri giocatori, socializzare con loro e svolgere alcune operazioni di scambio o acquisto presso i venditori di armi e oggetti. Questa sezione di gioco risulta particolarmente riuscita in quanto dopo pochi istanti è stato possibile incontrare altri giocatori e avviare con loro delle missioni sulla Terra, unico pianeta disponibile per questa versione preliminare di gioco.

MECCANICHE, STRUTTURE E MODALITA’
Una volta avviata l’Alpha di Destiny, il menù ci ha posti di fronte a diverse opzioni. Tra di esse è disponibile una missione principale della campagna che prevede come obiettivo: indagare sui rapporti riguardanti un potere occulto intrappolato nelle stazioni della parabola del cosmodromo. Iniziamo così la nostra avventura in quella che sembra essere una vecchia struttura russa abbandonata sulla Terra, ed è subito evidente che ci troviamo tra le mani un titolo realizzato da mani esperte nell’ambito degli FPS. I movimenti sono perfettamente calibrati e le armi svolgono fin da subito il loro lavoro senza costringere il giocatore a ripetere più volte i combattimenti per spuntarla ai primi livelli di esperienza. Sulla Terra affronteremo i nemici della fazione Fallen, che naturalmente si dividono per grado e possiedono diverse caratteristiche di resistenza e attacco. Le altre fazioni presenti al lancio saranno invece i Cabal, gli Hive e gli Ex.
Il gioco offre grande libertà di movimento e decisione poiché in tutto il territorio troveremo dei segnalatori luminosi che indicano la possibilità di avviare una missione secondaria. Tali missioni permettono al giocatore di maturare esperienza uccidendo i nemici e raccogliendo da loro oggetti particolari. Tutto ciò quindi sarà possibile senza doverci effettivamente interrompere nel proseguo delle missioni principali, ma potremo decidere se aggiungere qualche sfida in più finché ci troviamo in una data zona. Un tipo di missione in particolare prevede di scansionare e difendere alcune strutture tecnologiche, probabilmente dei terminali contenenti dei dati, dagli attacchi dei nemici. Tali missioni sono considerate pubbliche, ossia in qualunque momento altri giocatori presenti nella zona potrebbero essere attirati dal rumore della battaglia che state combattendo e potrebbero decidere di unirsi a voi per ottenere a loro volta esperienza.
La modalità esplorazione, come intuibile dal nome, permette al giocatore di recarsi sul pianeta senza una specifica missione da compiere e sarà pertanto libero di scegliere quali attività svolgere con la possibilità di tornare alla Cittadella in qualunque momento. Ultima modalità disponibile per questa versione Alpha è il Crogiolo, ovvero lo spazio dedicato alle attività competitive di cui è stata resa disponibile solo la modalità Controllo, in cui due squadre da 6 giocatori devono sfidarsi per il controllo di alcuni punti strategici. Per accedere al competitive è richiesto Il PlayStation Plus mentre per le altre opzioni non è necessario. Giocando contro altri Guardiani è possibile continuare ad aumentare il proprio livello, tuttavia i potenziamenti e le abilità sbloccabili ai livelli più elevati verranno disabilitati in questa sezione per non creare eccessiva disparità. E’ ancora presto per poter emettere un giudizio complessivo sul titolo, soprattutto per quanto riguarda il comparto multigiocatore di cui abbiamo provato davvero poco. Lo stesso vale per la campagna di cui abbiamo avuto solo un piccolissimo assaggio. Non possiamo negare però che le impressioni a caldo sono a dir poco ottime.

UN’OPERA VIDEOLUDICA/CINEMATOGRAFICA
Bungie ha dichiarato nel corso di numerose interviste di voler rendere Destiny un progetto a lungo termine, che potrà quindi proseguire per anni ampliando di volta in volta l’universo di gioco con nuove quest, scenari esplorabili, classi, potenziamenti, attrezzature e armi. La software house ha inoltre affermato di voler rendere disponibile con la beta la maggior parte delle principali modalità e attività offerte dal gioco, poiché non avrebbe senso far provare ai giocatori solo qualche mappa multiplayer per il competitive senza poter ricevere dei feedback sulla campagna. Molto probabilmente dunque già nella fase pubblica di beta testing i giocatori potranno esplorare gli altri due pianeti disponibili al lancio: Marte e Venere, nei quali potranno proseguire l’esplorazione e la caccia alle fazioni nemiche per svolgere importanti missioni. Su Marte in particolare, sarà interessante addentrarsi nel Palace Dust, antica struttura che ancora conserva degli strani manufatti risalenti all’epoca delle colonizzazioni umane. Durante le nostre escursioni, che potremo sempre decidere di avviare in solitaria o in gruppo, saremo accompagnati da una voce, quella di Peter Dinkalge, che ci fornirà delle informazioni sull’ambiente e sui nemici attraverso un piccolo dispositivo tecnologico che eseguirà di volta in volta delle scansioni. La scelta di una star come Dinklage non è casuale, il suo accento forbito e la sua voce profonda immettono da subito il giocatore nell’atmosfera giusta. Anche la colonna sonora a questo proposito ha da dire davvero molto. L’intento di Bungie era quello di realizzare un accompagnamento sonoro in linea con quello della serie di Halo, magari anche migliore e per questo ha scelto di rivolgersi a Marty O’Donnell e Michael Salvatori, storici compositori del brand. Dopo pochi istanti di gioco ci si rende subito conto dell’ottimo lavoro fatto per il comparto tecnico. Persino la grafica, che allo stadio preliminare dell’Alpha solitamente è l’aspetto meno curato, risulta molto gradevole e spinge il giocatore a salire in sella alla propria moto in dotazione (fortemente ispirata ai veicoli della serie Star Wars) per dare un’occhiata in giro.
CONCLUSIONE
Destiny è qualcosa di più di un semplice videogioco, fin da queste preliminari esperienze si percepisce già la struttura complessa e viva che lo caratterizza. E’ un’opera che ha impiegato ben quattro anni di sviluppo e ha contato investimenti per 500 milioni di dollari. Non che i soldi comprino tutto, ma sicuramente si tratta di un investimento che saprà dare i suoi frutti grazie dal duro lavoro di Bungie.

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