Vampire: The Masquerade – Coteries of New York per PC e Nintendo Switch


Ottime notizie per gli amanti del World of Darkness e per i possessori di Switch: sulla pagina ufficiale di White Wolf è comparso un teaser che anticipa l’uscita di Vampire: The Masquerade – Coteries of New York, un videogioco indie che sarà ispirato a VtM 5th Edition, e che forse raccoglierà l’eredità di Redemption e Bloodlines e la porterà anche sulla Switch.

Il gioco sarà sviluppato da Draw Distance, una piccola compagnia specializzata in videogame indie, e -come viene evidenziato dalla stessa White Wolf– per la prima volta potremo giocare un videogame del World of Darkness, ampiamente ispirato al gioco di ruolo tabletop, non soltanto su PC ma anche su Nintendo Switch.

L'ambientazione di Vampire the Masquerade - Coteries of New York

Il team di sviluppo per PC e Switch

La polacca Draw Distance è stata fondata nel 2012, e ha sfornato titoli di successo come Red Game Without a Great NameGreen Game: TimeSwapper, Serial Cleaner e il celebre boardgame Halls of Horror.

Come scrive Marcin Kaleta, PR e Marketing Manager della compagnia, il team include fan di vecchia data del World of Darkness; lo stesso Marcin da oltre vent’anni è un giocatore e un DM di Vampire, Mage, Werewolf, SC e quant’altro, e la compagnia farà il suo meglio per darci un gioco degno di Vampire: the Masquerade.

Il videogame di Vampire the Masquerade - Coteries of New York

L’ambientazione del gioco

Per ora non si sa di preciso che tipo di gioco possiamo aspettarci, ma date le premesse punterei su un single player spiccatamente story-driven, condito con svariati elementi ruolistici. Si tratterà di una nuova formula, non esplorata nei precedenti titoli ispirati al World of Darkness.

L’ambientazione sarà quella di Vampire: The Masquerade quinta edizione, e le storie narrate nel gioco verranno addirittura incorporate nella lore ufficiale, grazie alla piena licenza creativa concessa agli autori da White Wolf.

Sappiamo che la città di New York farà da sfondo al conflitto tra Anarchici e Camarilla, in cui ci inseriremo con un personaggio creato ad hoc: potremo scegliere il nostro Clan, le nostre Discipline e l’etica che il personaggio andrà a seguire.

Un single player story driven su Vampire the Masquerade

Con una serie di domande rivolte al personaggio potremo dar forma alla nostra coterie, e nel corso del gioco andremo ad assicurarci la lealtà degli NPC che ci accompagneranno nella storia che, a quanto pare, avrà finali differenti in base alle scelte che compiremo.

Le nostre scelte iniziali influenzeranno sia i rapporti interni alla coterie sia le relazioni sociali e politiche con gli altri Fratelli, ma anche gli stessi dialoghi e le side quest disponibili o meno. Si punta sulla narrazione e sulla rigiocabilità, insomma, con temi maturi e complessi trattati -forse- come meritano.

Il design di gioco, inoltre, è stato studiato appositamente per risultare gustoso sia per i veterani del gioco di ruolo di VtM, sia per gli appassionati di Redempion e Bloodlines, sia per chi si accosta al World of Darkness per la prima volta.

Un videogame ambientato in Vampire the Masquerade quinta edizioneLa data d’uscita di Vampire: The Masquerade – Coteries of New York

La data di lancio per VtM: Coteries of New York è prevista per il quarto trimestre del 2019, e già da ora lo si può pre-ordinare su Steam.

Il lancio verrà effettuato contemporaneamente su Windows, MAC OS, Linux e Nintendo Switch, mentre PS4 e Xbox One, pur non essendo state escluse a priori, dovranno attendere sicuramente; il gioco supporterà sia i classici mouse + tastiera sia gran parte dei controller più diffusi.

Le possibili localizzazioni, oltre all’inglese, comprendono anche l’italiano, il francese, il tedesco, lo spagnolo, il polacco, il russo, il turco, il cinese, il giapponese e il portoghese brasiliano.

Per il primo quarto del 2020 è prevista l’uscita di VtM: Bloodlines 2, firmato Paradox, quindi non ci resta che preparare le nostre skill sociali e i nostri punti sangue: dovremo camminare sul filo di un rasoio, mettendo in discussione la natura stessa dell’Umanità, da una parte, e facendo i conti con il richiamo della Bestia, dall’altra.

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Articolo a cura di Pierluigi Michetti

Pierluigi è un abruzzese di 33 anni, cittadino d'Europa e appassionato non soltanto di tutto ciò che sia vagamente fantasy, ma anche di mitologia, rievocazione storica e rasatura tradizionale.

Cresciuto a pane, olio d'oliva, videogame di ruolo, letteratura fantasy, lezioni di pianoforte ed heavy metal, studia Scienze Politiche, prima, Pubblicità e Marketing, poi, e a metà della storia si ritrova a fare il copywriter e il redattore.

Dopo aver adorato D&D 3.5, Sine Requie, Il Richiamo di Cthulhu e altri titoli meno celebri, si ritrova quasi per caso a sfogliare il PHB e la DMG di D&D 5E, e lì viene risucchiato in un vortice dimensionale senza via di scampo. Dopo aver giocato il Guerriero / Chierico per una dozzina d'anni, attualmente si diverte con un Barbaro in una campagna, fa il DM in una seconda, e gioca (male) un Warlock Legale-Malvagio in una terza, sempre con lo stesso gruppo.

In tenera età, armato di un Amiga Commodore 64 e un SEGA Master System II Plus, inizia a esplorare il multiverso videoludico; la vera passione, però, sboccia soltanto con l'arrivo di un Pentium 1 133 MHz.

I titoli amati, in ordine sparso: da Age of Empires a Earthsiege 2, da Earth 2140 a Carmageddon, e poi SimCity, SimCopter, i simulatori di volo, Populous, Black & White, Monkey Island, Wolfenstein, BloodRayne, Planescape: Torment, i Baldur's Gate (inclusi i Dark Alliance), Dark Forces, senza dimenticare Ultima Online, World of Warcraft, i due Knights of the Old Republic (giocati più volte di quel che il pudore mi consente di ammettere), Star Wars the Old Republic, i vari Max Payne, i Vampire the Masquerade: Redemption e Bloodlines, Kingdom Come: Deliverance e naturalmente la saga di The Witcher, quella di Dragon Age, i vari The Elder Scrolls (incluso l'Online) e soprattutto quella di Mass Effect, di cui è perdutamente innamorato.

Dopo una primissima adolescenza trascorsa in compagnia dei romanzi di Tom Clancy e Bukowski, spicca il volo con gli autori canonici, tra cui Tolkien, G. R. R. Martin, J. K. Rowling, Weis - Hickman, Terry Pratchett, Stephen King, Gemmell, Howard e -in parte- Terry Brooks; attualmente adora la prosa di H. P. Lovecraft ma non tanto la sua poesia, divora Luk'janenko, Sapkowski, Karpyshyn, Zahn e tutto l'Universo Espanso di Star Wars.

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