Cosa ne pensa Peter Molyneux dei suoi giochi?


Peter Molyneux è un game designer che ha fatto letteralmente la storia del Pc Gaming ed è anche una figura estremamente controversa. La sua eredità ha cristallizzato il genere dei god-game, ha ridato linfa al genere dei gestionali attraverso il mondo dei parchi divertimento, ha trasformato l’industria cinematografica in un videogioco per soli creativi ed è poi sublimata in Fable, importante gioco di ruolo in terza persona che amplificò di molto l’importanza delle scelte all’interno del genere immersivo per eccellenza.

Nel corso degli ultimi anni della sua vita il designer inglese si è però dato a progetti più curiosi e quantomeno polemici: Curiosity: What’s Inside The Cube è un perfetto esempio di videogioco fuori dagli schemi, capace di attirare intorno a se uno sciame di polemiche e lamentele per la struttura del gioco stessa, nascosta dietro strati e strati di azioni ripetitive.

Dopo le polemiche di Curiosity: What’s Inside The Cube, Molyneux ha lavorato su Godus, un god game considerato successore spirituale del più noto Popolous che è stato recepito in modo particolarmente negativo dal pubblico, finendo per avere voti non particolarmente esaltanti su aggregatori come Metacritic.

Il video realizzato dal canale di People Makes Games  mostra il designer inglese andare a raccontare i retroscena dello sviluppo di alcuni di questi videogiochi, tirando fuori aneddoti che arrivano direttamente da altre epoche del mondo dei videogiochi.

Molti dei videogiochi di Molyneux hanno influenzato in modo importantissimo il game design per come oggi inteso e molti sono vere e proprie pietre miliari che hanno mostrato al mondo che cosa i videogiochi fossero in grado di fare; il sopracitato The Movies, ad esempio, ha anticipato tutta una scena di creativi legati all’utilizzo degli engine videoludici, prima del successo di Machinima, della Garry’s mod e prima che Epic Games chiedesse ai suoi giocatori di realizzare dei cortometraggi con Fortnite.

Una figura divisiva ma estremamente interessante da ascoltare, motivo per cui consigliamo la visione di questo video a tutti.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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