Già ci sono le prime leggi contro gli occhiali smart: cosa devi sapere

occhiali smart su un tavolo
Già ci sono le prime leggi contro gli occhiali smart: cosa devi sapere - player.it

Per chi indossa entusiasticamente gli occhiali smart arrivano i primi divieti e le prime leggi. Ed era ora.

Tra i tanti device che ora popolano la nostra vita di tutti i giorni, gli occhiali smart sono ancora piuttosto nuovi e non hanno preso piede come forse i produttori avrebbero voluto.

Ora che pare invece l’interesse stia aumentando, anche perché i modelli si moltiplicano e cominciano ad arrivare alcune versioni un po’ meno dispendiose, ci troviamo nella situazione di dover fare i conti con degli oggetti che sono un pericolo conclamato per la privacy.

Se infatti riuscire a fare un video o una foto di nascosto è possibile solo nascondendosi fisicamente o adoperando sotterfugi da professionisti, con gli occhiali smart si passa del tutto inosservati.

Questo perché anche il LED che dovrebbe segnalare che la registrazione sta avvenendo è molto spesso talmente tanto piccolo che nessuno ci fa caso. Ed ecco allora che cominciano ad arrivare le prime leggi fatte apposta per limitare l’utilizzo di questi oggetti e proteggere gli altri.

Cosa non puoi fare con i tuoi occhiali smart

Avere le mani libere e poter comunque gestire, per esempio, lo smartphone sembra qualcosa da film di fantascienza o un gadget sviluppato da Q per 007. In realtà, i progressi tecnologici ci permettono ora di avere device non ingombranti per registrare, ascoltare e parlare. Ma la frontiera degli occhiali smart è una frontiera complicata da gestire, molto più complicata rispetto a quella relativa ad altri device, per via del problema della privacy.

crociera
Cosa non puoi fare con i tuoi occhiali smart – player.it

Motivo per cui non stupisce che MSC Crociere abbia aggiornato le proprie policy, dichiarando che non è possibile utilizzare gli occhiali smart nelle zone pubbliche, così come non è possibile utilizzare nessun altro device che sia in grado di registrare video o audio o scattare foto silenziosamente, senza che gli altri possano accorgersene.

Il motivo addotto dal colosso delle crociere è ovviamente quello relativo alla volontà di fornire agli utenti che decidono di partire in crociera uno spazio in cui rilassarsi.

Online, le reazioni sono abbastanza polarizzate e c’è chi dichiara di pensare che in realtà MSC non voglia fare altro se non controllare chi sale e scende dalle proprie navi da crociera. Aggiungere gli occhiali smart alla lista degli oggetti che non si possono utilizzare nelle aree comuni servirebbe solo per continuare a estorcere denaro attraverso i servizi di fotografia che sulle navi vengono sempre organizzati.

Il problema che, a quanto pare, qualcuno non comprende è però che esistono già online decine e decine di tutorial che permettono di spegnere o nascondere il LED che dovrebbe invece servire a segnalare che gli occhiali smart sono in funzione e che stanno registrando o fotografando.

Il problema è proprio questo. E di nuovo, gli occhiali smart possono passare molto più inosservati rispetto a uno smartphone, dato che per riuscire a scattare una foto con quest’ultimo occorre inquadrare con un oggetto e allo stesso tempo cercare di non farlo notare a nessuno, mentre con gli occhiali smart basta guardare nella direzione in cui si vuole fotografare.