Asus Rog Phone 5 | Recensione | Non chiamatelo smartphone

Asus ROG Phone 5 Hero image
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Introduzione

Partiamo subito con cosa NON è Asus ROG Phone 5: non è un semplice smartphone.

Certo, è un dispositivo portatile che fa e riceve chiamate, ha Android, delle fotocamere ma la verità è un’altra.

Asus ha creato una console portatile e non ha neanche fatto troppo per nasconderlo.

Ma andiamo con ordine.

Unboxing

L’unboxing del prodotto è semplice ma nasconde alcune piacevoli sorprese. La confezione è in cartone, sembra abbastanza eco-fiendly e non presenta particolari elementi in plastica tranne il logo ROG cangiante sul fronte.

Oltre ovviamente allo smartphone, sono presenti una cover, dall’aspetto abbastanza “gamer” ma solida e robusta, non la solita cover in silicone insomma, e poi un caricabatterie da ben 65W con a corredo un cavo USB-C / USB-C con un’ottima finitura intrecciata. E per concludere, una serie di adesivi ROG coloratissimi e sicuramente d’effetto.

L’interno della confezione nasconde però una chicca: ci sono 6 vignette che al momento della prima accensione dello smartphone possono essere inquadrate in AR e si animano, facendo partire un minigioco che mostra subito di che pasta è fatto il ROG Phone 5.

Design

Passando allo smartphone in sé, il design è decisamente “gaming”, nonostante una rifinitura maggiore rispetto ai tre modelli precedenti.

Dimensioni e peso sono importanti e potrebbero risultare un aspetto proibitivo per tanti potenziali acquirenti: parliamo di 172.8mm x 77.2mm x 10.29mm con un peso di 238 grammi. Non pochi.

La costruzione è in vetro e alluminio, con una buona cura per i dettagli ma niente che faccia gridare al miracolo.

Il display ha i bordi completamente flat, con sottilissime cornici superiori e inferiori ed è protetto da un resistentissimo Corning® Gorilla® Glass Victus™, che permette una buona (ma non incredibile) reattività al lettore d’impronte ultrasonico posto sotto il display.

Sul fronte trovano anche spazio due potentissimi speaker stereo, un LED di notifica e la fotocamera frontale, posizionata strategicamente nell’angolo in alto a destra così da, a detta di Asus, migliorare l’inquadratura durante il live streaming su Twitch e simili sia che stiate giocando con lo smartphone in orizzontale che in verticale.

Sul lato superiore è presente il primo dei 4 microfoni e due bande in plastica per il segnale 5G.

Sul lato destro ci sono il bilanciere del volume, un altro dei microfoni ed il tasto di accensione in colorazione rossa lucida, oltre ai due Air Triggers, ovvero dei tasti/sensori di pressione a ultrasuoni con funzionalità personalizzabile.

Sul lato inferiore trovano spazio la porta USB-C di ricarica, un terzo microfono e il graditissimo ritorno del jack da 3,5mm con DAC dedicato.

Sul lato sinistro ci sono l’alloggio per la doppia NanoSIM e uno slot, coperto da un gommino (per i più sbadati ce n’è uno di ricambio in confeziona!), che include un connettore proprietario per accessori e la seconda porta USB-C, per permettere la ricarica anche in orizzontale.

Il retro è anch’esso in vetro e protetto con Corning® Gorilla® Glass 3 e presenta una finitura molto lucida (che ha reso quasi impossibile fotografare lo smartphone senza finire nell’inquadratura!).

Nella parte superiore trovano posto le 3 fotocamere, con una sporgenza veramente minima, il flash e il quarto dei microfoni. Ma il bello viene sulla parte inferiore: un logo ROG composto da 175 LED RGB (li ho dovuti contare uno per uno perché ASUS non ha fornito le specifiche!). Questo logo è completamente personalizzabile attraverso l’utilizzo del software Armor Crate.

Hardware

Asus ROG Phone 5 è letteralmente il miglior dispositivo mobile in circolazione.
Punto.

La scheda tecnica non mente e nemmeno le impressioni che si hanno utilizzandolo.

Veloce, scattante, potente, sempre reattivo e con una marcia in più rispetto a qualsiasi altro dispositivo provato anche solo grazie al fatto che ogni singolo componente (forse tranne le fotocamere, ma ci arriveremo) è il migliore in circolazione.

Scheda tecnica

Display6.78” 20.4:9 2448×1080 (395ppi) 144Hz/1ms AMOLED HDR10+ certified;
300Hz touch sampling rate, 24.3ms latenza; Luminosità: da 5 a 800nits @ APL100 + HBM oppure 1200nits @ APL1,
111% DCI-P3, sRGB : 150.89%, Delta E  <1%;
Contrasto: 1,000,000:1
Fronte 2.5D Corning® Gorilla® Glass Victus™ SGS Eye Care 6.5% & SGS Seamless Pro (120Hz)
Rivestimento AS per ridurre la frizione da sudorazione
Memoria/ ArchviazioneRAM: 8/12/16/18GB LPDDR5
Memoria interna: 128/256/512GB UFS 3.1
SensoriAccelerometro, Bussola elettronica, Prossimità, Luminosità ambientale, lettore di impronte digitali in-display, Giroscopio, Sensori a ultrasuioni AirTrigger 5 e sensore squeeze
Fotocamera principaleSensore 64MP SONY IMX686, dimensione pixel 0.8 µm – Tecnologia Quad Bayer con16MP, larghezza effettiva pixel 1.6 µm, F1.8, sensore 1/1.7” , 2×1 OCL PDAF, Flash LED
Fotocamera grandangolare13MP, 125˚ grandangolare, F2.4, Correzione distorsione in tempo reale, lunghezza focale equivalente 11mm su pellicola 35mm
Fotocamera macro5MP Macro, F2.0
Fotocamera frontale24MP, 0.9µm, Quad Bayer Technology, F2.45, Diametro lente 2.7mm lunghezza focale equivalente 26.5mm su pellicola 35mm
Registrazione video8K (7680 x 4320) @ 30 fps (fotocamera principale)
4K (3840 by 2160) @ 30/60 fps (fotocamera principale), @ 30 fps (fotocamera grandangolare) 1080p @ 30/60 fps; 720p @ 30 fps
Stabilizzazione elettronica a 3 assi per la fotocamera principale Time Lapse (4K)
Video Slow Motion (4K @ 120 fps; 1080p @ 240/120 fps; 720p @ 480 fps) Scatto foto durante registrazione video
AltoparlantiDual 7-magnet Linear 12x16mm front-facing speakers with GameFX & Dirac HD Sound Powered by dual Cirrus Logic CS35L45 Mono AMP
Uscita audioArchitettura QUAD DAC™ ® ESS Sabre ES9280AC Pro con HyperStream® II e Time Domain Jitter Eliminator con integrato Amplificatore Cuffie Classe G SABRE (fino a 2Vrms)
Sistema audio GameFX
Nuovo AudioWizard con EQ personalizzabile + Profili Musica/ Giochi/ Film by Dirac
Microfono4 Microfoni con Tecnologia Riduzione Rumore OZO
ConnettivitàIEEE 802.11 a/b/g/n/ac/ax(6E), 2×2 MIMO,  Supporto WiFi-Direct a 3 antenne
UL 2×2 MIMO, Bluetooth 5.2
Profili Bluetooth: HFP + A2DP + AVRCP + HID + PAN + OPP Codec audio Blueooth aggiuntivi: LDAC + aptX + aptX HD + aptX Adaptive
GPSGNSS GPS(L1/L5), Glonass(L1), Galileo(E1/E5a), BeiDou(B1/B2a), QZSS(L1/L5), NavIC(L5)
SIMDual SIM dual standby Dual Nano SIM (DSDV LTE+LTE)
ConnettoriLato: Connettore USB Type C + Pogo  pin (5 pins):
USB3.1 gen2/DP 1.4(4K)/Ricarica rapida (QC3.0+QC5.0/PD3.0)/Direct Charge Inferiore: Connettore USB Type C : USB2.0/Ricarica rapida (QC3.0/PD3.0)/Direct Charge Jack Audio 3.5mm Cuffie
NFC
BatteriaDoppia batteria 3,000mAh MMT Design, Totale 6,000mAh (typ.)
Ricarica 65W (21V 3A) PD3.0 / QC5.0 / Caricabatterie Direct Charge
Dimensioni172.8mm, 77.2mm, 10.29mm
Peso238 grammi

Fin dalla scheda tecnica, è chiaro che Asus ha deciso di entrare di prepotenza in un mercato che ha creato 3 anni fa e che comincia a vedere qualche primo rivale: parliamo principalmente di Lenovo Legion Duel Phone 2 e Nubia RedMagic 6 Pro, che seppur con lo stesso hardware e addirittura una dissipazione attiva con tanto di ventole, non riescono a tenere il passo del vero leader del settore.

Tutta questa potenza è tenuta a bada da un innovativo sistema di dissipazione che ASUS ha brandizzato “Gamecool 5 System”.

In pratica ci troviamo di fronte a un vero e proprio sandwich di tecnologia: un sottile strato di grafite, a contatto con una Vapor Chamber e con la cornice in alluminio del dispositivo, permette al calore generato da CPU e GPU di essere dissipato in maniera veloce sia attraverso il display che attraverso il retro dello smartphone, così da sfruttare le due superfici più ampie per uno scambio di calore più efficace.

La peculiarità poi più interessante (e a conti fatti copiata da parecchi altri smartphone gaming come il sopracitato Lenovo Legion Duel Phone 2) è che le componenti più calde sono state posizionate al centro del dispositivo, lasciando così poco spazio per una batteria tradizionale che ha di fatto obbligato Asus ad ingegnerizzare una doppia batteria posizionata su entrambi i lati del dispositivo.

Questo da un lato permette di evitare il surriscaldarsi delle batterie in ricarica e dall’altro garantisce che le parti calde dello smartphone siano difficili da toccare involontariamente anche durante le fasi di gioco più concitate, poiché posizionate esattamente al centro.

Connettività

ASUS ROG Phone 5 è un campione anche per la connettività.

Pieno supporto al 5G, grazie al modem Snapdragon x60 5G di Qualcomm.

WiFi dual band MIMO (Multiple Input Multiple Output) che permette di collegarsi contemporaneamente a reti 2.4GHz e 5GHz per maggiore copertura, velocità e stabilità, e anche supporto alle nuove reti WiFi 6E.

Il Bluetooth è nella sua versione 5.2, con supporto a una miriade di profili audio di alta qualità come LDAC, aptX HD e aptX Adaptive.

Non mancano supporto a GPS, Glonass e Galileo e c’è anche l’NFC.

Display

Nel 99% dei casi il display di ASUS ROG Phone 5 sarà il migliore che avrete in casa.

Senza giri di parole ci troviamo davanti a qualcosa di eccellente: il pannello AMOLED Samsung E4 con rapporto 20,4:9 è estremamente luminoso con picco di luminosità di 800nits, altamente accurato con copertura DCI-P3 del 111% e Delta-E minore di 1, ma soprattutto incredibilmente reattivo grazie al refresh rate variabile da 60-90-120-144Hz e touch sampling rate (ovvero la quantità di volte al secondo che la posizione del dito dell’utente viene aggiornata) di ben 300Hz.

L’impressione che si ha, sia nel gaming che nella fruizione di contenuti (supporto HDR 10+ e Netflix assicurati), è che la cura posta da ASUS in questa parte del dispositivo sia centralissima e non marginale, perché il display, dopo tutto, è al centro dell’intrattenimento.

Audio

La cura per il display è uguale, se non maggiore, negli speaker.

Utilizzare Asus ROG Phone 5 al massimo del volume sarà spesso meglio che utilizzare la maggior parte delle casse bluetooth.

Alti cristallini, bassi profondi, spazialità: sembra impossibile che il suono provenga da uno smartphone… nonostante le dimensioni quasi non da smartphone!

E se non vi dovesse bastare, è possibile addirittura effettuare una sorta di “overclock” attivando la Modalità Esterni, che permette di alzare ulteriormente la potenza (la barra del volume si farà di un giallo luminoso superata una certa soglia) ma con una qualità che rasenta la distorsione e con la scocca che comincia a vibrare in maniera quasi fastidiosa. Consigliata per un “effetto wow” con gli amici, ma non per ascoltare seriamente una canzone o guardare un film, insomma…

L’audio in chiamata, così come in registrazione, è molto buono, anche grazie alla presenza di un array di 4 microfoni disposti sul fronte, sulla cornice e sul retro del telefono.

Grazie al ritorno del jack da 3,5mm si può sfruttare una connessione analogica per cuffie cablate e la qualità, la chiarezza del suono e il volume sono veramente eccellenti grazie a un DAC di qualità. A ciò si aggiunge un software di gestione dell’audio, sviluppato in in collaborazione con l’azienda svedese Dirac Research, che ha permette una equalizzazione personalizzata e personalizzabile per tutti i gusti.

Batteria

La batteria è, senza giri di parole, infinita.

Anche perché di batterie, come detto, ce ne sono due!

Per quanto riguarda la capienza, parliamo di due unità da 3000mAh, per un totale di 6000, che permettono 2 giorni di uso medio, un giorno di uso gaming intenso.

Come si vede dagli screenshot, insomma, Asus ROG Phone 5 è duro a morire, anche dopo ore e ore di Asphalt 9 e COD Mobile!

In confezione è incluso un caricabatterie da ben 65W che permette una ricarica completa in meno di 55 minuti grazie alla tecnologia denominata, con molta fantasia, Hypercharge.

Ma Asus ha pensato anche a chi vuole che lo smartphone duri nel tempo e ha quindi inserito numerose ottimizzazioni per preservare la vita della batteria: il solo fatto che sono due unità separate permette di mantenere le temperature mediamente più basse a parità di Watt di ricarica ma si può anche limitare la carica massima all’80% della capienza e impostare la ricarica lenta basata su degli orari preferiti.
E se non dovesse bastare, sono previste anche 4 modalità di risparmio energetico.

Software

La nuova Zen UI è un’interfaccia leggera, ben fatta e lascia l’esperienza Android praticamente stock.

Tra le gradite aggiunte spiccano la possibilità di effettuare screenshot lunghi, un ridisegnato pannello rapido del volume e una vastissima scelta di temi (molti dei quali, vi avviso, estremamente gaming!) con anche la personalizzazione per icone, colori suoni e animazioni.
Sono poi presenti l’Always On Display, una comoda modalità a una mano per la tendina delle notifiche e la possibilità di effettuare screenshot lunghi e registrazioni dello schermo.

Le app preinstallate non sono numerose ma causano alcuni doppioni con quelle di Google come nel caso della Galleria.

La suite Armor Crate invece è un altro discorso: il software ROG si distingue dal resto delle app grazie a un’interfaccia aggressiva e accattivante, che mette in risalto tutte le funzionalità da gaming specifiche del dispositivo.

Chi ha esperienza con i software ROG per PC si troverà subito a suo agio tra le schermate.

Partendo dalla personalizzazione del pannello LED RGB sul retro, fino alla selezione di profili per i singoli giochi e arrivando alla la Modalità X: una funzione ricca di impostazioni personalizzabili per CPU, GPU, display e tutte le altre parti del dispositivo dedicate al gaming. Insomma una sorta di overclock.
Per attivarla si può anche ricorrere a uno squeeze del dispositivo che farà partire una tamarrissima animazione per lo sfondo, con tanto di effetti sonori!

Una volta entrati in un gioco poi sarà possibile richiamare, con uno swipe dal bordo sinistro, Game Genie: un pannello rapido, personalizzabile, che permette di tenere sotto controllo lo stato di CPU, GPU, temperatura, batteria e display senza mai uscire dal gioco.

Da qui si possono poi impostare gli Air Trigger, i due pulsanti a sfioramento che si trovano sul bordo destro del dispositivo, mappandone le funzionalità in corrispondenza dei tasti a schermo di ogni gioco (o app). E il bello è che supportano click singolo e doppio, pressione prolungata e trascinamento, per una combinazione pressoché infinita di funzioni!

Insomma, con un po’ di pazienza, si può veramente personalizzare l’esperienza di utilizzo in ogni sua più piccola parte.

Prestazioni e Gaming

Sì ma, alla fine, come gira questo smartphone?
Meglio di qualsiasi altro dispositivo abbiate mai provato.

Asus ROG Phone 5 dà il meglio di sé sotto stress, con multitasking pesante e, ovviamente nel gaming.

Non mi vergogno di dire che sono un pessimo giocatore di FPS ma, come potete vedere dagli screenshot di COD Mobile, grazie a questo dispositivo ho avuto un vantaggio competitivo reale e tangibile.

I 144Hz del display, i 300Hz di touch sampling rate, la velocità impressionante di Snapdragon 888 e i 16GB di RAM permettono di azzerare ogni impuntamento e garantiscono una stabilità del gameplay impareggiabile.

Tutto questo con temperature che ho visto salire fino a ben 46° C, quindi decisamente sopra la media, ma che grazie alla ingegnerizzazione sopraffina di Asus, sono totalmente invisibili per impatto prestazionale e non fanno risultare mai fastidioso il dispositivo da tenere in mano.

Dai benchmark si può notare come il thermal throttling, se pur parzialmente, sia presente… ma è in situazioni estreme che è quasi impossibile da replicare con i giochi disponibili nel panorama Android.

Fotocamera

La parte fotografica è forse quella più “sacrificata” da Asus, ma questo non vuol dire che le foto siano scadenti: anzi!

Le fotocamere sono 3: Principale da 64Mpx f/1.8 con sensore Sony IMX686 da 1/1,7” + Grandangolare da 13Mpx  f/2.4 con campo visivo di 125° + Macro da 5Mpx f/2.0

In piena luce le foto sono ben definite e di buona qualità, ma si può notare un sensibile color shifting fra i 3 sensori.

La fotocamera principale, grazie alla mole di Mpx, permette un crop che simula uno zoom 2x con ottimi risultati.

La qualità scende leggermente con le foto grandangolari mentre la fotocamera macro, nonostante sia numericamente inferiore, è molto divertente da usare anche se non è sempre facile riuscire nella messa a fuoco se non in condizioni di luce ideali.

Per accedere alla modalità macro bisogna scorrere tra le varie modalità utilizzando l’interfaccia personalizzata da Asus, che è comunque abbastanza semplice, molto ricca di funzionalità e altamente personalizzabile.

È presente anche la modalità ritratto, con uno sfocato molto convincente, così come la modalità notturna con attivazione automatica intelligente in base alla luminosità della scena.

La modalità video è molto versatile e permette di spingersi fino in 8K 30fps oppure 4K 60fps e slow motion fino a 120fps e anche di registrare in HDR.

I video sono di qualità molto buona anche se non c’è stabilizzazione ottica su nessuno dei 3 sensori ma solo uno stabilizzatore digitale a 3 assi che, in 1080p, raggiunge l’incredibile modalità Hypersteady che è quasi come avere un gimbal.

Anche l’audio catturato è molto buono con un’ottima soppressione del vento grazie all’array di 4 microfoni.

Asus ha aggiunto poi una Pro Mode, sia per le foto che per i video, che permette di tirare fuori il meglio dall’hardware grazie a controlli di bilanciamento del bianco, esposizione, ISO e velocità dell’otturatore, con la possibilità di salvare anche due preset.

Menzione d’onore per la fotocamera frontale, da 24Mpx, che ha dei filtri bellezza a dir poco esilaranti che vi lascio scoprire da soli!

Accessori

Oltre allo smartphone in sé, ho avuto la possibilità di provare il gamepad ROG Kunai 3. GIà dall’unboxing si capisce che si tratta di un accessorio premium, con un’ottima qualità costruttiva e viene fornito con un’elegante custodia in confezione.

Il gamepad è componibile alla stregua dei joycon di Nintendo Switch: è presente un’unità centrale che funge da batteria e alla quale si possono collegare, con un soddisfacente click, i due stick. Per migliorare l’ergonomia c’è anche una impugnatura secondaria da agganciare sul retro. In questo modo il gamepad è completamente funzionante stand-alone, come una normale periferica da gioco Bluetooth.

Per attaccare il tutto allo smartphone, invece, bisogna utilizzare un bumper, venduto separatamente, che si collega alla porta USB-C inferiore lasciando libera quindi la porta laterale. L’installazione e la rimozione sono un po’ “antipatiche” ma una volta presa la mano diventa un’azione naturale e che vi verrà voglia di ripetere soprattutto se, come me, siete appassionati di giochi di corse. Faccio mea culpa: in queste settimane di uso ho accumulato troppe ore di gioco con Asphalt 9 e l’ho fatto con soddisfazione proprio grazie a questo accessorio!

Insomma, nonostante il costo di ben € 119,99 + € 19,99 per il bumper, non vedo come privarsi di questo accessorio che, a conti fatti, trasforma Asus ROG Phone 5 in una Nintendo Switch!

Prezzo

Asus ROG Phone 5 è disponibile in ben 7 configurazioni, partendo da € 799,00 fino ad arrivare alla versione Ultimate da € 1299,99.

Noi abbiamo provato la versione con 16GB di RAM e 256GB di memoria interna ma, realisticamente parlando, il modello base 8GB/128GB andrà più che bene per tutti!

Conclusioni

Per concludere non c’è molto da dire se non che è un dispositivo unico, insolito, potentissimo e… difficile da consigliare.

Per chi è adatto? Innanzitutto per chi ha le mani grandi, le tasche capienti (in tutti i sensi) ed è appassionato di gaming.

In più non deve avere problemi con il look del dispositivo perché qui non c’è cover o skin che possa nascondere la sua vera natura gaming… io non lo porterei in ufficio, insomma!

Insomma: il suo più grande limite sembra essere il parco giochi Android, perché altrimenti potrebbe essere l’unica vera alternativa a Nintendo Switch, che sicuramente sorpassa in tutti gli aspetti hardware.

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Articolo a cura di Alessio Acunzo

Le biografie si scrivono in prima o in terza persona?
Facciamo in prima, dai.

Grafico pubblicitario con la passione per la tecnologia fin da bambino, mi sono dedicato a tutto ciò che è il mondo dei computer, diventando ben presto "quello a cui si chiedono tutte le questioni tecnologiche".
Il che va anche bene finché avete bisogno di un consiglio per il prossimo smartphone da acquistare... ma quando mia nonna mi incastra mettendomi in mano il manuale del forno e della lavastoviglie non sono proprio a mio agio, insomma, ecco.

Nel 2018 ho fondato Octa, la mia agenzia di comunicazione digitale, per la quale sono Creative Director, Grafico Pubblicitario, Web Designer e... portinaia.

Nel 2020 ho deciso di incominciare la mia avventura di YouTuber con il canale ufficiale di Octa e da qui la mia passione per la tecnologia è cresciuta ancora di più fino a spingermi a collaborare con Player.it per ritagliarmi uno spazio anche nella scrittura di articoli e recensioni.

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