Azure Sphere OS e la strana alleanza Microsoft/Linux

Azure Sphere

Il mondo dei chip integrati, il mondo dell’ Internet Of Things, sta per ottenere un nuovo sistema operativo; stavolta basato sulla più improbabile delle accoppiate.

Il colosso di Redmond, Microsoft, ha dichiarato di star sviluppando Azure Sphere, un prodotto creato per gli smart devices.
Tale Azure Sphere si basa, udite udite, su un Kernel Linux.

In sostanza per la prima volta dopo quarantatrè lunghi anni, Microsoft sta distribuendo un Kernel Linux personalizzato.
Robe che fino a qualche anno fa erano speculazioni e fantascienza più pura.

Vediamo un po’ più nel dettaglio cosa sta succedendo.

L’annuncio.

Il 16 Aprile, in un evento a San Francisco, il presidente di Microsoft Brad Smith ha dichiarato “Dopo quarantatrè anni, per la prima volta annunciamo la realizzazione e la successiva distribuzione di un Kernel Linux personalizzato”

Azure Sphere
Lo schema esemplificativo della struttura

Il sopracitato Azure Sphere è un trittico di elementi atti a rendere più sicura l’esistenza sulla rete degli smart devices attraverso la collaborazione tra:

  • L’azure Sphere OS basato su Kernel Linux
  • Un MCU (Micro Controller Unit) dal design rinnovato
  • L’utilizzo del cloud per quanto riguarda la sicurezza

Azure Stack OS è l’elemento che contiene il Kernel Linux tanto chiacchierato. È ne più ne meno che un sistema operativo estremamente piccolo su cui Microsoft ha scelto di far girare l’MCU supportato dall’utilizzo di una sicurezza che pone le sue basi nel cloud di Microsoft.

 

La scelta appare ulteriormente curiosa se si conosce l’esistenza di una versione apposita di Windows 10 per gli smart devices (Windows 10 IoT per la cronaca).

A soddisfare tale curiosità arriva un’ altra dichiarazione rilasciata da Brad Smith secondo cui la versione IoT di W10 non è adatta ai compiti molto basilari di alcuni oggetti. Azure Sphere serve a chiudere il buco lasciato da W10 IoT in alcune fasce.

 

“Al kernel di Linux abbiamo implementato alcune funzioni che sono state create originariamente per Windows Stesso. Per noi è un passo importante, generalmente è un passo importante. Crediamo che per l’industria stessa lo sia. Ci permetterà di rimanere in gara nella corsa alle tecnologie che rendono il mondo di oggi quello che è!”.

Niente Linuxsoft sui Desktop

L’esperimento di Azure Sphere OS non ha l’intenzione di vedere i natali anche su computer molto più user friendly come i desktop; nessuna distribuzione ad hoc per il mercato consumer è stata ne annunciata ne pensata.

Azure Sphere è un prodotto creato per uno scopo ben preciso, nel tentativo di modificare le carte in tavola ed ottenere terreno in un mercato altrimenti dominato da Linux e più precisamente da Canonical con il suo Snappy Core.

Windows nel corso degli ultimi anni ha mostrato un interesse crescente per il suo rivale open source, tanto da utilizzarlo attivamente all’interno delle sue piattaforme cloud. Questo primo esempio di ibridazione tra i due sistemi operativi potrebbe essere davvero il primo passo verso una nuova direzione, magari positiva sia per le aziende che per noi utenti.

 

 

 

 

 

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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